Percorsi ciclabili a Roma e a Trieste

In bicicletta, gli itinerari più suggestivi per scoprire due tra le più belle città d’Italia

C’è un modo che, più di tutti, è perfetto per scoprire una città. Per immergersi nella sua storia, per assaporarne lo spirito, per scovare anche i suoi angoli più nascosti. È la bicicletta. A bordo delle due ruote si sposa un turismo lento, sostenibile, rispettoso.

In Italia, ci sono due città che si prestano particolarmente agli itinerari ciclo-turistici: sono Roma e Trieste. Dove trovare i percorsi più interessanti? Sul sito Vacanzattiva.com, il primo network italiano della vacanza outdoor. A Roma, ad esempio, Vacanzattiva propone il Tour degli Obelischi, un itinerario studiato per svelare le bellezze storiche, artistiche e culturali della Città Eterna. Con partenza e arrivo in Piazza del Popolo, i 16 km di percorso sono adatti a tutti.

E, tra piazze e parchi pubblici parte di quel centro storico Patrimonio dell’Umanità UNESCO (Roma è la città con più monumenti al mondo), accarezzano i 13 Obelischi storici della città, e i 5 “moderni” (costruiti in epoca moderna come imitazione degli originali, in genere con scopi puramente decorativi); per la maggior parte di origine egiziana, questi alti monumenti furono trasportati a Roma a cominciare dall’epoca di Augusto. Alcuni, invece, sono stati realizzati in loco utilizzando lo stesso granito impiegato dagli Egizi. Affusolati ed eleganti, gli Obelischi hanno decorazioni raffinate. Il più alto, coi suoi 32.16 metri, è l’Obelisco Laterano.

Ma la capitale italiana, per i cicloturisti come anche per i cittadini che amano spostarsi sulle due ruote, ha in serbo una grande novità. Presto, la città avrà infatti la ciclabile urbana più lunga del mondo, che si chiamerà GRAB (Grande Raccordo Anulare della Bici) e che misurerà ben 44.2 km. Di questi, l’80% è già pronto e pedalabile in sicurezza. L’Appia Antica, il Vaticano, la street art del Quadraro e di Torpignattara, il Circo Massimo, i parchi cittadini, i fiumi: pedalando lungo il GRAB, Roma la si potrà vivere nel suo cuore più autentico. Il percorso – che secondo le stime costerà un totale di 500.000 euro (che salgono tra i 2 e i 4 milioni in caso si volesse creare un’infrastruttura dall’alto valore turistico) – si connette poi a itinerari già esistenti, come la ciclopista del Tevere o i percorsi ciclopedonali all’interno di ville e parchi: in questo modo, le piste ciclabili romane raggiungono i 200 km, senza soluzione di continuità.

Molto più a nord, un’altra città interessante da scoprire in sella ad una bicicletta è Trieste, per secoli strategico ponte tra l’Europa occidentale e quella centro-meridionale e – oggi – fucina di bellezze naturali, storiche e artistiche. Qui, i chilometri da percorrere sulle due ruote sono 13: si parte delle vie cittadine, per poi attraversare il paesaggio dell’altopiano carsico puntando verso il vicino confine sloveno.

La partenza è al porto, in Piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi; da qui, si raggiunge Piazza Unità d’Italia – il “salotto di Trieste”, che ha un grande valore storico e che è la più grande piazza europea affacciata sul mare – e subito dopo si raggiunge il Colle di San Giusto, la parte più antica della città, con la Cattedrale (ricca di magnifici mosaici) e il Castello (una fortezza del XV secolo, con iscrizioni storiche e una splendida terrazza panoramica). A questo punto si imbocca la ciclabile Giordano Cottur che, costruita sul sedime della vecchia ferrovia Campo Marzio – Erpelle, risale verso la Riserva Naturale Val Rosandra, col suo aspetto selvaggio e le tantissime grotte. Si conclude a San Dorligo della Valle, il percorso, dopo aver attraversato luoghi storici e splendidi scenari naturali.

Se a Trieste si ammirano piazze, monumenti e quel Molo Audace che è meta di romantiche passeggiate – coi suoi 246 metri in mezzo al mare (un tempo, col nome di San Carlo, fungeva da attracco commerciale, mentre il nome attuale deriva dal cacciatorpediniere Audace, prima nave della Marina ad entrare in porto dopo la I Guerra Mondiale e l’annessione di Trieste all’Italia) – lungo l’itinerario si ammirano rupi e canyon, boschi e vallate. La vista più suggestiva la si gode dalla Vedetta di san Lorenzo:  a 377 metri d’altitudine, permette di vedere tutta la Val Rosandra. E, posta al di sopra del borgo con le sue case carsiche, è meta di escursioni naturalistiche a piedi o in MTB.

In collaborazione con Vacanzattiva

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