Alto Adige, sull’altopiano dello Sciliar tra streghe e leggende

Si dice che, un tempo, sull'Altopiano dello Sciliar si radunassero le streghe. Oggi meta di escursioni, è un luogo intriso di mistero

Ci sono luoghi, in Italia, che sono ricchi di leggende e di misteri. Città fantasma, castelli, antichi borghi. Ma ci sono anche luoghi naturali, che di mistero sono intrisi. Ad esempio, l’altopiano dello Sciliar.

Gruppo montuoso delle Dolomiti, il Massiccio dello Sciliar è sito in Alto Adige, in provincia di Bolzano. Vi si accede dalla valle di Tires, da Siusi, da Fiè allo Sciliar, dall’Alpe di Siusi. Si dice che i suoi boschi e i suoi pascoli siano abitati da creature benevole e malefiche, da figure mitologiche e leggendarie, su cui – di generazione in generazione – si tramandano storie. Quali sono queste figure? Le aguane, custodi delle sorgenti capaci di curare con l’acqua; le bregostane, signore delle spezie che riportano sulle gote dei malati un sano rossore; i salvans (elfi) e le salingen, allegre fanciulle trasformate in fiori da Re Laurino. Ma sono soprattutto le streghe ad essere al centro della leggenda, sull’altopiano dello Sciliar.

Alto Adige, sull'Altopiano dello Sciliar tra streghe e leggende

Secondo quanto si racconta, proprio qui giungevano a cavallo delle loro scope le streghe di tutto il mondo. Ancora oggi si narra la storia di Hansel, contadino che viveva in un maso ai piedi della montagna e che, un giorno, sparò ad una strega. E mai dallo shock si riprese. Oppure la storia di Martha, strega buona che ama i bambini e la natura e che – capace di trasformarsi in uno scoiattolo – ancora oggi la si può incontrare, mentre si passeggia nel bosco.

Leggende a parte, l’altopiano dello Sciliar è un luogo splendido. Il suo profilo, con la Punta Santner (2.413 m) e la Punta Euringer (2.394 m) è unico e immediatamente riconoscibile. Qui si viene essenzialmente per fare escursioni e per sciare: l’Alpe di Siusi, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, è l’alpe più grande d’Europa. E se durante l’inverno è meta prediletta dagli sciatori, durante l’estate diventa il punto di partenza per splendide passeggiate, alla volta di boschi e di malghe, di baite e di laghetti. Ad esempio, vi è l’escursione che – da Sant’Antonio al Laghetto – conduce sino a Siusi allo Sciliar.

In realtà, tutte le passeggiate qui sono splendide. E la natura, intrisa di leggenda, sembra ancora più bella.

Altopiano dello Sciliar

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