Qui lo spazio si spreca: le residenze reali d’Italia

Dal Palazzo Reale di Torino alla Reggia di Caserta: le antiche corti dei sovrani stupiscono i visitatori di tutto il mondo. Ecco le più belle del nostro Paese

Un tempo dimore di sovrani e centri del potere. Oggi patrimoni inestimabili e meraviglie da visitare. Da Nord a Sud, l’Italia pullula di residenze reali. Nei luoghi dove si concentrava la vita di corte sono conservate oggi stupende opere artistiche e architettoniche che richiamano visitatori da tutto il mondo.

Parlando di residenze reali non possiamo che partire dal Palazzo Reale di Torino, la principale dimora della dinastia Savoia e scenario della vita politica del regno sabaudo. L’imponente struttura che si affaccia su piazza Castello venne progettata tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600, e all’interno ospita opere inestimabili, come lo Scalone d’Onore e la Scala delle Forbici, dell’architetto Filippo Juvarra. Per rivivere il fasto della vita di corte non può mancare però una passeggiata nel parco progettato da André Le Notre, il disegnatore dei giardini di Versailles.

Un altro capolavoro sabaudo è la Reggia di Venaria, a pochi chilometri da Torino, commissionata all’architetto Amedeo di Castellamonte dal duca Carlo Emanuele II, che voleva utilizzarla come base per le battute di caccia nella brughiera. Nel 1997 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Nel Nord Italia troviamo anche la Villa Reale di Monza, splendido palazzo in stile neoclassico realizzato nel XVIII secolo dagli Asburgo, che la utilizzarono come residenza privata. Dopo la Seconda guerra di indipendenza divenne residenza di Casa Savoia e proprio qui, il 29 luglio del 1900, il Re Umberto I venne assassinato dall’anarchico Gaetano Bresci.

Al Centro Italia, la residenza reale di Palazzo Pitti testimonia la grandezza di Firenze in epoca rinascimentale. Il suo nome è dovuto al banchiere Luca Pitti, che intorno al 1440 volle costruire un palazzo che superasse in bellezza quello della famiglia Medici. Nel 1550 i discendenti furono però costretti a vendere il palazzo a Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de’ Medici. Il palazzo divenne così la reggia del Granducato di Toscana, arricchito dalle opere architettoniche di Giorgio Vasari.

A Roma, non tutti forse sanno che il Palazzo del Quirinale, oggi residenza del Presidente della Repubblica, dal 1870 al 1946 è stato anche residenza ufficiale del Re d’Italia. Un vero e proprio simbolo della vita politica del nostro Paese.

L’Italia ospita anche il palazzo reale più grande al mondo: la maestosa Reggia di Caserta. Dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1997, venne progettata dall’architetto Luigi Vanvitelli e realizzata tra il 1752 e il 1774. Servirono comunque quasi 100 anni per completarla definitivamente e soddisfare il desiderio di Carlo III di Borbone: avere una reggia paragonabile a quella di Versailles. Ha una superficie di 42.000 metri quadri, 34 scale, 1200 stanze e 1742 finestre, oltre a uno stupendo parco di 120 ettari con strade d’acqua, cascate e fontana. Uno scenario da sogno.

Sempre al Sud, è notevole il Palazzo Reale (o Palazzo dei Normanni) di Palermo, oggi sede dell’Assemblea regionale siciliana. È la più antica residenza reale d’Europa, dimora dei sovrani del Regno di Sicilia, e dal 2015 è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Il primo piano del palazzo ospita la stupenda Cappella Palatina, simbolo dell’arte siciliana nel mondo con i suoi mosaici bizantini
Ha origini antichissime anche il Palazzo Reale di Cagliari, sede dei viceré dal 1337, sotto la dominazione aragonese, e dopo i restauri effettuati nel ‘700 è diventato una delle residenze reali più affascinanti d’Italia.

 

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