Forte Albertino di Vinadio, un gioiello militare del Piemonte da scoprire

Il forte Albertino di Vinadio è un viaggio nella storia militare italiana. Il luogo segreto del Piemonte merita di essere scoperto

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Angelica Losi

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Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

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Il Forte Albertino di Vinadio, che ospiterà Forte in Fiore il 19 aprile 2026, è una spettacolare costruzione militare piemontese. Solo per la storia vale una visita: sono serviti 13 anni e 4.000 operai per poterlo realizzare.

In posizione strategica, quasi al confine con la Francia, è stato un capolavoro di ingegneria militare che ancora oggi lascia senza parole chi ci entra. Lungo circa 1,2 km con oltre 10 km di percorsi interni su tre livelli, è uno dei sistemi difensivi più spettacolari dell’arco alpino. Nonostante il motivo per cui è stato costruito, però, non è mai stato teatro di battaglie. Cosa vedere al suo interno e come visitarlo?

Curiosità sul forte Alberto di Vinadio

Nonostante la struttura avanzata, non è mai stato impiegato apertamente per guerre e il suo unico scopo in merito è stato quello di prigione. Il forte Albertino di Vinadio in Piemonte ha prima visto catturati un migliaio di garibaldini nel 1862 giunti qui a piedi da Cuneo e poi ha incarcerato i prigionieri austriaci durante la Prima Guerra Mondiale.

Negli anni Novanta, negli archivi militari francesi di Vincennes, spuntò un plico di trenta fotografie del Forte, datato giugno 1914. Fotografie di spionaggio, probabilmente, ma di origine italiana: troppo precise, troppo sistematiche per essere casuali. In alcune, il volto di un ufficiale era stato cancellato con inchiostro di china. Qualcuno aveva cercato di coprire le tracce… ma chi? Non è mai stato chiarito.

La storia fisica del Forte si chiuse il 25 aprile 1945, quando le truppe tedesche in ritirata minarono l’edificio in più punti. La polveriera centrale saltò in aria. Le macerie finirono nel fiume Stura, trascinate dagli abitanti del paese con funi e braccia.

Forte Albertino di Vinadio, il lago artificiale
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Il lago artificiale del forte amatissimo in estate

Cosa vedere al suo interno? Sicuramente la caserma che con la struttura quadrangolare a 2 piani e un cortile enorme ha molto da raccontare. Scendendo verso il fiume si incontra il Fronte Stura, con la Batteria dei cannoni a Sfera, l’aggiunta più “moderna” dell’intero complesso e il Bastione centrale con le sue sei casematte.

Poi c’è il lago artificiale, cinque mila metri quadrati di acqua sorgiva ai piedi delle mura. Liberamente accessibile, con bar, docce e zone picnic. La Porta di Francia è uno dei punti più fotogenici: il ponte era originariamente in legno, con una parte levatoia che si collegava al Rivellino, la sezione più esposta del Forte, quella che il nemico avrebbe incontrato per prima.

Salendo invece verso la parte alta si arriva al Fronte Superiore e poi al Fortino, l’edificio che sembra uscito dal Medioevo. La scalinata coperta è ripida e bella. In cima, quello che fu infermeria e alloggio degli ufficiali oggi è visitabile nel percorso guidato. Alle spalle del Fortino si apre la Caverna Comando, scavata nel 1939 e mai finita in tempo per la guerra con la Francia. Durante i bombardamenti ci si rifugiarono i vinadiesi.

Come visitarlo

La visita guidata dura circa 70 minuti. Il biglietto cumulativo che include  visita guidata più mostra multimediale costa 16 euro (ridotto 13 euro). La visita libera parte da 6 euro. Esiste anche un’opzione in e-bike, Pedala Forte!, da 25 euro a mezza giornata.

Gli orari cambiano per stagione: da maggio a giugno apre il sabato pomeriggio e domenica mattina; ad agosto tutti i giorni dalle 10 alle 19. Per i gruppi e le scuole ci sono aperture straordinarie su richiesta.

Dove si trova e come raggiungerlo

Il forte Albertino si trova in piazza Vittorio Veneto a Vinadio, in provincia di Cuneo. Sorgel ungo la valle Stura di Demonte e in auto è facile raggiungerlo da Torino percorrendo l’autostrada A6 in direzione Savona. Si esce a Cuneo per poi proseguire verso Borgo San Dalmazzo e Vinadio.