Castello di Azay-le-Rideau, il diamante che pare galleggiare sull’acqua

Il castello che sembra galleggiare sull’acqua: Azay-le-Rideau, gioiello rinascimentale della Valle della Loira

Foto di Flavia Cantini

Flavia Cantini

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Nella celebre Valle della Loira, terra di castelli fiabeschi e paesaggi dipinti, esiste una dimora capace di incantare al primo sguardo: il Castello di Azay-le-Rideau, una delle più eleganti espressioni del Rinascimento francese, costruito su un isolotto tra due diramazioni del fiume Indre e immerso in uno scenario naturale di straordinaria bellezza.

La sua immagine riflessa nelle acque tranquille crea un effetto quasi irreale: sembra, infatti, emergere dal fiume come una visione sospesa tra cielo e terra: non è un caso che lo scrittore Honoré de Balzac lo abbia definito “un diamante sfaccettato incastonato nell’Indre”.

Capolavoro del primo Rinascimento francese

Il Castello di Azay-le-Rideau venne edificato tra il 1518 e il 1527 durante il regno di Francesco I, uno dei sovrani che più contribuì alla diffusione dello stile rinascimentale in Francia.

La proprietà apparteneva alla signoria di Azay e il progetto fu avviato da Gilles Berthelot, tesoriere delle finanze reali e figlio di Martin Berthelot, un ricco borghese. Tuttavia, impegnato dai suoi incarichi a corte, Gilles affidò gran parte della supervisione dei lavori alla moglie Philippe Lesbahy, figura fondamentale nella realizzazione del castello e spesso considerata la vera anima dell’ambizioso progetto.

Fin dall’inizio, la residenza venne concepita come un luogo destinato al piacere e alla rappresentanza: pur conservando alcuni elementi ereditati dal passato, come le torri angolari e certe proporzioni architettoniche, Azay-le-Rideau guarda già verso il futuro e abbraccia le nuove influenze provenienti dall’Italia.

La sua particolare pianta a forma di “L” contribuisce all’armonia dell’insieme, mentre le facciate mostrano un ricco repertorio decorativo ispirato ai modelli rinascimentali italiani: nasce, così, un edificio elegante e leggero, capace di fondere la tradizione francese con le innovazioni artistiche che stavano rivoluzionando l’Europa del XVI secolo.

Lo specchio d’acqua che lo rende unico

Il castello sorge su un piccolo isolotto formato da due rami del fiume Indre e sembra quasi appoggiarsi sulla superficie del corso d’acqua: i riflessi delle mura in pietra chiara creano giochi di luce che cambiano durante la giornata e regalano prospettive sempre differenti.

Nelle mattine più tranquille e nelle giornate senza vento, l’acqua si trasforma in uno specchio perfetto che raddoppia l’immagine del castello, ed è proprio questa caratteristica a renderlo uno dei monumenti più fotografati della Valle della Loira e una delle residenze rinascimentali più romantiche di Francia.

Camminando lungo i sentieri che costeggiano il fiume si possono ammirare scorci spettacolari da ogni angolazione: le torri, le finestre e le decorazioni sembrano galleggiare sull’acqua e danno vita a quell’atmosfera fiabesca che da secoli conquista viaggiatori e artisti.

Castello di Azay-le-Rideau, Francia
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Tutto il fascino del Castello di Azay-le-Rideau

Eleganza aristocratica e innovazione architettonica

Una delle prime meraviglie che accolgono al suo interno è la monumentale scala d’onore, considerata una vera innovazione per la Francia del XVI secolo: mentre nei castelli medievali predominavano le scale a chiocciola, ad Azay-le-Rideau compare una scenografica scala a rampe dritte che riflette l’influenza del Rinascimento italiano.

Il percorso di visita conduce poi al magnifico Salone Biencourt che rievoca il periodo in cui il castello appartenne ai marchesi di Biencourt, famiglia che dedicò grandi energie al restauro e all’abbellimento della residenza.

Tra le stanze più affascinanti spicca la Camera di Philippe Lesbahy, dove è possibile osservare una particolare tecnica decorativa che rappresenta una delle curiosità più interessanti del castello: l’intreccio del giunco utilizzato per isolare e decorare le pareti.

Gli interventi di ricostruzione realizzati sulla base di documenti storici e archivi hanno inoltre permesso di restituire agli ambienti la loro eleganza originaria: ne è un esempio la raffinata riproduzione della biancheria da letto, ricamata a mano con fili d’oro e d’argento.

Il romantico parco all’inglese

Attorno al castello si estende un magnifico parco paesaggistico di circa otto ettari, pensato come una cornice verde capace di esaltare la bellezza dell’edificio.

Il giardino all’inglese nacque nel XIX secolo grazie alla visione di Charles de Biencourt, appassionato di botanica e arte paesaggistica: il suo obiettivo era creare un ambiente romantico che accompagnasse in una scoperta lenta e suggestiva del castello.

In seguito, il figlio arricchì il progetto introducendo specie esotiche che all’epoca rappresentavano vere rarità: sequoie, cedri e alberi dei tulipani, in un paesaggio vario e sorprendente.

Importanti interventi di restauro hanno riportato il parco al suo splendore originario, valorizzando le collezioni botaniche e recuperando l’impianto storico dei percorsi.