Nel cuore del deserto nasce un luogo pazzesco da cui ammirare le stelle: benvenuti ad AlUla Manara

Nel cuore del deserto più buio del pianeta sorgerà il futuristico osservatorio che unirà ricerca astronomica, esperienze immersive memorabili

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Francesca Pasini

Content writer & Travel Expert

Laureata in Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vive tra Italia e Spagna. Curiosa per natura, ama scrivere di storie che la appassionano.

Tra l’immensità del deserto e del cielo punteggiato di stelle, sta per nascere uno dei luoghi più sorprendenti del mondo, che diventerà un punto di riferimento globale dell’astroturismo e della ricerca scientifica. Il progetto si distingue per un’architettura ispirata alle linee spiraliformi presenti nell’universo, dalle galassie agli anelli planetari, ma anche in natura, tra fossili, conchiglie e strutture vegetali. Un luogo unico al mondo, concepito come meta in cui visitatori, studiosi e appassionati di astronomia potranno entrare in contatto diretto con le meraviglie dell’universo attraverso installazioni immersive, scoperta scientifica e apprendimento pratico.

Si chiama Manara (un nome non casuale, che in arabo significa “faro”) e sorgerà ad AlUla, l’oasi dell’Arabia Saudita circondata da canyon, formazioni rocciose scolpite dal vento e siti archeologici millenari. Qui si trovano i cieli più limpidi e bui del pianeta e per questo il progetto è destinato a ridefinire il modo in cui i visitatori si avvicineranno al cosmo.

L’osservatorio più spettacolare al mondo

Grandi formazioni cilindriche che si aprono verso l’esterno e che incorporano sistemi di schermatura che gestiscono la luce solare durante il giorno e proteggono la visibilità del cielo nelle ore notturne: è il design sorprendente di AlUla Manara, firmato da Heatherwick Studio e approvato dal Board of Directors della Royal Commission for AlUla (RCU) nell’ambito delle più ampie ambizioni dell’Arabia Saudita di rafforzare il proprio posizionamento nei campi dell’astronomia, della ricerca scientifica, dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile della destinazione, in linea con Saudi Vision 2030.

L'architettura di Manara, ad Alula
Ufficio Stampa/NOD 2
L’architettura futuristica di AlUla Manara, ad Alula

Situato all’interno del terzo Dark Sky Park più grande al mondo, il complesso unirà ricerca astronomica e spazi immersivi aperti al pubblico.. Le finestre apribili si adatteranno inoltre alle condizioni climatiche del deserto, migliorando l’efficienza energetica e preservando la vista sul paesaggio. L’obiettivo è collegare l’antica tradizione di osservazione del cielo di AlUla alle prospettive future della ricerca astronomica, creando una destinazione dedicata alla conoscenza e all’esplorazione.

Non sarà quindi un semplice osservatorio: la struttura principale, destinata al pubblico, ospiterà mostre immersive, gallerie, un planetario, un ristorante e una terrazza panoramica per l’osservazione del cielo, offrendo un percorso che mette in relazione il patrimonio astronomico di AlUla con il futuro dell’esplorazione spaziale.

Ma non solo: il complesso sarà anche sede di ricerca scientifica attiva, offrendo un’opportunità rara di assistere da vicino ai processi della scoperta. Al suo interno, ospiterà un telescopio principale da 4 metri di diametro e altri due telescopi da 2 metri, dimensioni che lo collocheranno tra i più grandi osservatori astronomici esistenti.

Il progetto non comprenderà soltanto strutture scientifiche e spazi espositivi: il piano prevede anche sistemazioni dedicate ai visitatori e un lodge pensato appositamente per l’osservazione delle stelle nel cuore del deserto saudita.

L’iniziativa arriva in un momento di forte crescita dell’astroturismo a livello globale. Negli ultimi anni, infatti, le aurore boreali eccezionalmente intense e il rinnovato interesse per l’esplorazione spaziale hanno contribuito ad aumentare il numero di viaggiatori alla ricerca di destinazioni che offrono esperienze ottime per l’osservazione astronomica.

L'osservatorio spettacolare di Manara ad Alula
Ufficio Stampa/Brick 2
L’osservatorio spettacolare di AlUla Manara ad Alula

Dove nascerà la struttura

Situata a 1.100 km da Riyadh, nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, AlUla è un luogo che custodisce uno straordinario patrimonio naturale e umano. In un’area che copre 22.561 km², si susseguono una rigogliosa valle, imponenti montagne di arenaria e antichi siti culturali risalenti a migliaia di anni fa, quando regnavano i regni lihyanita e nabateo. Il più noto e affascinante è Hegra, il primo sito saudita Patrimonio Mondiale UNESCO spesso paragonato a Petra: è composta da oltre 140 tombe ben conservate, molte con elaborate facciate scolpite nella roccia arenaria.

Oltre a Hegra, AlUla ospita anche l’antica Dadan, capitale dei regni di Dadan e Lihyan e considerata una delle città più sviluppate della Penisola Arabica nel I millennio a.C., e Jabal Ikmah, una biblioteca a cielo aperto che conserva centinaia di iscrizioni e scritti in lingue diverse, recentemente inserita nel Registro Memory of the World dell’UNESCO.

A conquistare non è solo l’architettura millenaria di AlUla, ma anche i suoi cieli notturni: essi rientrano nel 5% migliore al mondo per oscurità naturale e qualità dell’osservazione astronomica. Il sito di AlUla, insieme a Gharameel Nature Reserve, Sharaan National Park e Wadi Nakhlah Nature Reserve, ha ottenuto infatti la certificazione Dark Sky Park da parte di DarkSky International.

AlUla Manara nascerà tra la Gharameel Nature Reserve e la Harrat Uwayrid Reserve, a circa 70 chilometri a nord dalla città e sotto alcuni dei cieli più bui e limpidi del pianeta, offrendo così l’accesso a uno dei più grandi Dark Sky Park del mondo e trasformando AlUla in una delle destinazioni astronomiche più ambiziose del XXI secolo.