Voli e treni con prezzi alle stelle per il ponte di Pasqua: quando viaggiare è un lusso

Voli e treni carissimi per Pasqua: tratte interne oltre 400 euro, prezzi in continua salita e pochi biglietti rimasti. Ecco cosa sta succedendo

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Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

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Mancano ancora tre settimane alla Pasqua e chi non ha ancora comprato il biglietto aereo si trova davanti a cifre che fanno un certo effetto. Il monitoraggio condotto da Assoutenti fotografa una situazione già pesante, destinata probabilmente a peggiorare.

I prezzi sono alle stelle e la situazione torna sotto i riflettori mettendo in luce un problema che torna ciclicamente.

Le tratte più colpite dal caro voli e treni

Per volare da Genova a Catania (partenza venerdì 3 aprile, ritorno martedì 7 aprile) la tariffa minima trovata oggi è di 418 euro. Senza bagaglio in stiva né posto scelto. Una cifra altissima per spostarsi dentro i confini nazionali durante un ponte festivo che, tutto sommato, dura pochi giorni: costa il triplo rispetto ai prezzi medi per viaggiare nella settimana precedente.

Non è un caso isolato. Milano-Crotone si aggira sui 343 euro, Roma-Reggio Calabria tocca i 324. Da Milano per Reggio ne bastano, si fa per dire, 308. Verso Catania, partendo da Torino, Firenze o Ancona, si superano comunque i 320 euro.

La lista è lunga: Napoli-Olbia 310 euro, Verona-Catania 297, Milano-Brindisi 296, Milano-Catania 290. Numeri che fino a qualche anno fa sembravano fantascienza per tratte domestiche.

Chi pensa di cavarsela meglio col treno dovrà ricredersi. Un biglietto di sola andata, sempre per il 3 aprile, su un Italo da Torino a Reggio Calabria costa oggi almeno 185 euro. Da Milano, 175. Con Trenitalia si scende un po’: 120 euro da Milano a Lecce, 116 da Torino a Bari, 96 da Venezia a Lecce. Cifre comunque significative per chi magari deve moltiplicarle per due, tre, quattro persone della famiglia.

Assoutenti avverte che queste tariffe sono destinate a salire. La dinamica è nota: più si avvicina la data, più la domanda si concentra, più i prezzi salgono. I sistemi di prezzo dinamico (il dynamic pricing) delle compagnie aeree e dei gestori ferroviari funzionano esattamente così. Chi aspetta paga di più, quasi sempre.

Catania vista panoramica
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Catania è tra le mete più care di Pasqua 2026

L’effetto domino della tensione internazionale

Accanto alla crescita dei biglietti in prossimità del ponte c’è la tensione politica internazionale ad allarmare; il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso ha raccontato che la crisi in corso in Iran e la chiusura di alcuni spazi aerei ha già mostrato perdite significative per le compagnie e il timore principale è che questi costi vengano scaricati sui passeggeri attraverso un aumento del supplemento carburante. Chiaramente tutto ciò, in combo con tariffe già elevate, mostra un meccanismo già noto ai consumatori e che tipicamente scatta senza troppi preavvisi.

Ciò che emerge è che spostarsi durante le festività è diventato un lusso per pochi e non riguarda solo le famiglie che vogliono fare una vacanza, ma anche studenti fuori sede e lavoratori che vogliono tornare a casa per le feste.

Assoutenti torna, nuovamente, a chiedere interventi strutturali dopo che ha nuovamente sollevato il problema del caro-voli in più occasioni. Le compagnie si difendono rispondendo che i prezzi riflettono il meccanismo della domanda e dell’offerta e che le tariffe più economiche erano disponibili per chi ha prenotato con largo anticipo. Vero, in parte. Ma chi ha già aspettato, oggi si trova di fronte a una scelta scomoda: pagare cifre elevate o rinunciare.