La primavera si avvicina e c’è voglia di viaggi, soprattutto perché in alcune parti del mondo questo è il periodo meno caldo e affollato dell’anno, più conveniente anche dal punto di vista economico. Eppure, sappiamo tutti che nei giorni scorsi nuovi conflitti sono scoppiati nel mondo e ci hanno messo di fronte a una situazione – dal punto di vista dei trasporti aerei – pari forse per gravità solo a quella del Covid-19.
Dal 2022 a oggi, ad esempio, da ben 4 corridoi aerei sicuri per i voli da Europa ad Asia si è passati a due, oggi uno (e mezzo). Con la chiusura degli spazi aerei in Medio Oriente la situazione viaggi si aggrava e la Farnesina è stata costretta ad aggiornare il suo portale ufficiale (Viaggiare Sicuri), dove da sempre vengono pubblicati avvisi e aggiornamenti dettagliati su situazioni di rischio, sicurezza sanitaria, mobilità aerea e instabilità politica in vari angoli del pianeta.
È importante, comunque, ricordare che uno sconsiglio di viaggio non significa che un Paese sia completamente off limits, ma che ci sono condizioni contingenti che richiedono prudenza, monitoraggio costante e comportamenti responsabili. Ecco le destinazioni più complesse (e sconsigliate) per viaggiare a marzo 2026.
Indice
Medio Oriente e Paesi del Golfo
La principale area di criticità segnalata a marzo 2026 rimane il Medio Oriente, dove l’escalation delle tensioni tra Iran, Israele e Stati Uniti ha generato una situazione di allerta regionale. La Farnesina ha confermato gli avvisi rivolti ai cittadini italiani presenti in Iran, invitandoli a valutare la possibilità di lasciare il Paese se la loro presenza non è strettamente necessaria. I viaggi verso l’Iran sono sconsigliati a prescindere dalla motivazione.
In Israele e nei Territori Palestinesi, lo stato di emergenza ha comportato la chiusura dello spazio aereo e la limitazione degli spostamenti interni. Ai connazionali presenti viene raccomandato di rimanere vicino ai rifugi e di seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali, che consentono solo lo svolgimento di attività essenziali. In Cisgiordania, gli spostamenti tra governatorati risultano attualmente interdetti. Parallelamente, restano sconsigliati i viaggi in Iraq e si raccomanda prudenza per quelli verso il Libano, a causa dell’instabilità politica e di possibili eventi imprevedibili.
Per facilitare la mobilità dei cittadini italiani nella regione, la Farnesina ha attivato una Task Force dedicata al Golfo, predisponendo voli e trasferimenti sicuri da snodi come Oman e Abu Dhabi, oltre a collegamenti terrestri da Kuwait, Bahrain e Qatar verso l’Arabia Saudita.
Per chi intende attraversare la frontiera via terra tra Emirati Arabi Uniti e Oman, la frontiera di Hatta è aperta, con rilascio di un visto turistico di 14 giorni ai passaporti italiani, ma si segnala difficoltà nel reperire collegamenti aerei diretti verso l’Italia a causa dell’elevata richiesta e per l’attraversamento con auto noleggiata è necessaria un’assicurazione valida anche in Oman.

Per i Paesi limitrofi del Golfo (Qatar, Oman, Kuwait e Bahrain) non sussistono conflitti armati interni, ma la situazione di sicurezza è strettamente collegata alle tensioni regionali. Ai viaggiatori italiani non residenti si raccomanda prudenza, monitoraggio costante delle comunicazioni ufficiali e verifica della disponibilità dei voli prima di pianificare un viaggio. Si invita inoltre a registrare il proprio itinerario sul portale Viaggiare Sicuri e a seguire le indicazioni delle autorità locali.
Paesi con irregolarità nei voli
La situazione di tensione internazionale ha avuto ripercussioni sulla regolarità dei collegamenti aerei a lungo raggio. Oltre alle cancellazioni o deviazioni di tratte verso il Medio Oriente, numerose destinazioni intercontinentali possono essere soggette a irregolarità di volo o limitazioni nei servizi, rendendo più complesse le normali attività di spostamento. Tra queste, gli aggiornamenti delle principali compagnie e delle autorità di aviazione indicano situazioni da monitorare per Paesi come India, Australia, Bangladesh, Singapore, Malesia, Sri Lanka, Filippine, Seychelles, Vietnam e Maldive.

In questi casi non si tratta di pericoli di sicurezza territoriale, ma di difficoltà logistiche che possono influire sulla programmazione del viaggio e sulla certezza dei rientri. Per molte di queste destinazioni, comunque, è possibile optare per compagnie aeree che prevedano rotte di viaggio settentrionali o più a sud, che evitino le zone chiuse del Medio Oriente e scali in città come Dubai.
Ucraina
Gran parte del territorio ucraino continua a essere interessata da un conflitto armato di vasta portata, con attacchi missilistici e attività belliche che rendono la situazione di sicurezza incerta e imprevedibile. La Farnesina classifica l’Ucraina tra le destinazioni dove i viaggi non essenziali sono fortemente sconsigliati. Chi deve recarsi nel Paese per motivi urgenti (lavoro, familiari, emergenze documentate) deve valutare con attenzione la situazione, adottare misure di precauzione e segnalare il proprio itinerario alle autorità competenti.
Madagascar
Sono stati confermati diversi casi di Mpox (vaiolo delle scimmie) in varie province del Madagascar. L’uso della mascherina resta obbligatorio nei luoghi pubblici e nelle strutture ricettive, sebbene l’osservanza non sia sempre rigorosa. Le strutture alberghiere hanno adottato misure igienico-sanitarie preventive per limitare il rischio di contagio. La Farnesina consiglia di rispettare le misure sanitarie vigenti, evitare i trasporti pubblici condivisi, non frequentare luoghi affollati come bar e discoteche, attenersi alle indicazioni delle Autorità locali e seguire gli aggiornamenti ufficiali del Ministero della Salute del Madagascar.

Cuba
Cuba rimane una meta turisticamente molto attrattiva, ma le attuali condizioni richiedono una valutazione approfondita prima della partenza. Le autorità italiane segnalano una diffusione di epatite A e altre malattie trasmesse da vettori, con la conseguente raccomandazione di vaccinazioni e misure preventive di natura sanitaria. Inoltre, la situazione energetica e l’organizzazione dei servizi locali sono definite complesse, con possibili razionamenti e interruzioni, che possono influire su trasporti, ospitalità e assistenza.

Portogallo
A seguito delle intense piogge e delle inondazioni verificatesi nelle ultime settimane, alcune zone del Portogallo centrale continuano a registrare disagi, con possibili frane, detriti e danni alle infrastrutture. Ciò può comportare chiusure stradali e deviazioni del traffico. La Farnesina raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità locali, di monitorare regolarmente le comunicazioni del Servizio meteorologico portoghese (Instituto Português do Mar e da Atmosfera) e, in caso di emergenze, di contattare i recapiti di Ambasciata e Consolati indicati nella sezione “Informazioni Generali” della Scheda Paese.
Ecuador
In Ecuador è stata prorogata la situazione di “stato di eccezione” in diverse province a causa del persistere di episodi di violenza e attività criminali organizzate. Le province di El Oro, Santa Elena, Guayas, Los Rios, Manabì, Pichincha (che comprende Quito), Esmeraldas, Santo Domingo e Sucumbios, oltre a cantoni specifici nelle province di Bolivar e Cotopaxi, sono classificate come aree a più alto rischio fino al 1° aprile 2026, con alcune restrizioni sui diritti individuali per fronteggiare l’aumento della violenza. In questo contesto, la Farnesina raccomanda ai cittadini italiani di adottare la massima cautela, limitare gli spostamenti non essenziali, attenersi alle indicazioni delle autorità locali e preferire aree esterne alle zone costiere e alla frontiera nord con la Colombia.