Veneto Waterways, il turismo esperienziale e slow da non perdere

Nasce un nuovo progetto che valorizza ancora di più una regione veramente mozzafiato del nostro Paese: il Veneto. Ecco in cosa consiste il progetto

È nato un nuovo progetto: il Veneto Waterways, un’aggregazione d’imprese che promuove la valorizzazione del patrimonio delle vie d’acqua del Veneto con proposte di turismo esperienziale e slow.

Il progetto è stato presentato durante la BIT, la fiera del turismo che si è tenuta a Milano, in occasione del lancio del libro “Rotta su Venezia” di Gianni Pasin sulla Litoranea Veneta, una delle vie d’acqua più importanti di Veneto Waterways.

L’obiettivo è quello di valorizzare l’offerta turistica legata alle vie d’acqua navigabili del Veneto grazie alla collaborazione di 24 soggetti tra cui società di navigazione, tour operator, strutture ricettive e operatori, uniti dalla volontà di promuovere questa spettacolare regione del Nord Italia come destinazione navigabile.

In cosa consiste il progetto

L’offerta di prodotti spazia dalle proposte di navigazione lungo fiumi e lagune che caratterizzano la regione, sia brevi sia di più giorni, alle escursioni a piedi, in bicicletta e con formula bike&boat, dalle visite culturali alle esperienze slow alla scoperta degli aspetti enogastronomici e ambientali del territorio.

Questo perché gli itinerari navigabili attraversano un’ampia porzione di territorio del Veneto, configurando un prodotto turistico che intercetta molto bene anche il cicloturismo, il paesaggio culturale e l’enogastronomia.

Costozza veneto

In bici per Costozza

Ma non solo. Lo scopo è anche quello di rafforzare la visibilità e la conoscenza delle destinazioni turistiche minori del Veneto, rappresentate da località adatte a un turismo lento, attento all’ambiente, in grado di favorire la sinergia tra natura e cultura. Il progetto tiene conto del diverso scenario intervenuto a causa della pandemia da Covid-19 e si pone in linea con la strategia turistica regionale “Veneto: the land of Venice”, in particolare con l’offerta rappresentata dal tematismo “Vacanze slow sull’acqua” e con le disposizioni contenute nel Piano Strategico del Turismo del Veneto, con particolare riferimento alla domanda turistica legata allo “Slow Tourism & Green”.

Il programma prevede la realizzazione di prodotti e pacchetti turistici da promuovere con azioni di marketing che comprendono la produzione di un portale, materiali informativi, la creazione di contenuti, l’organizzazione di eductour per operatori, press trip, attività di digital marketing, oltre a una campagna pubblicitaria dedicata.

Necessario, quindi, da parte di di tutti gli stakeholder, associazioni di categoria e operatori turistici del territorio lavorare in sinergia con istituzioni ed enti locali per garantire la fruizione delle vie d’acqua con interventi legati alla manutenzione, alle infrastrutture e alla gestione unificata di conche di navigazione e ponti.

Gli itinerari di Veneto Waterways

Particolarmente interessante l’itinerario legato alla navigazione fluviale che mette in collegamento le antiche vie navigabili da Mantova al Delta del Po, protraendosi fino alla laguna di Venezia, a Caorle e al Trevigiano, nella parte navigabile del fiume Sile.

Vengono quindi attraversate 6 province della regione: Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Rovigo e Treviso, coinvolgendo il territorio di riferimento di 10 Organizzazioni di Gestione di Destinazione del Veneto: Verona, Po e suo Delta, Terre Vicentine, Padova, Chioggia storia, mare e laguna, Terme e Colli Euganei, Riviera del Brenta e Terra del Tiepolo, Venezia, Caorle, Città d’arte e Ville Venete del Trevigiano.

Veneto vie d'acqua

Il fascino unico del Veneto

Gli itinerari navigabili di interesse comprendono canali e conche che attraversano un’ampia porzione di territorio del Veneto, configurando un prodotto turistico di valenza regionale che intercetta anche il cicloturismo, il paesaggio culturale (le Ville Venete, i borghi, le destinazioni minori, e così via) e l’enogastronomia (Colli Berici, Colli Euganei, Riviera del Brenta, prodotti del litorale e della laguna, il trevigiano, etc.).

Vengono ricompresi, per esempio, il Tartaro-Canalbianco nel Polesine, il Canale Bisato, il Canale Bacchiglione, il Canale Battaglia, il Canale Bretella, il Canale Pontelongo, il Canale Piovego, il Naviglio del Brenta, la Laguna veneziana e le sue isole, la laguna di Caorle a nord e quella di Chioggia a sud, il Fiume Sile, il Fiume Lemene.

In poche parole, Il progetto Veneto Waterways intende promuovere il prodotto legato all’attività escursionistica attraverso proposte integrate atte a combinare l’offerta con servizi e attività complementari, investendo nello specifico nella promozione di due prodotti: il turismo escursionistico/lunghe percorrenze, vacanza attiva e conoscenza del territorio – durata media 7 giorni; e l’escursione/esperienza concentrata in una o più destinazioni lungo il percorso/tematizzata – durata media 1,5 giorni.

Valorizzare il turismo delle vie d’acqua venete significa riunire diverse proposte in un’offerta integrata e coordinata, andando a intercettare nuovi mercati e potendo perciò soddisfare le esigenze di un ampio bacino di utenza.

basilica san marco venezia

Venezia vista dalla barca

Perché le vie d’acqua sono un enorme patrimonio turistico

Questo perché è anche attraverso una via d’acqua che si può scoprire una destinazione, valorizzando sinergie tra attività fluviali/lagunari e attività terrestri, alimentando relazioni e scambi, con ottime ricadute sull’attrazione di nuovi flussi turistici e lo sviluppo territoriale locale.

Il turismo fluviale, infatti, racchiude un ottimo potenziale soprattutto per il tema chiave Slow Tourism & Green ed è una forma di turismo di nicchia caratterizzata da una forte componente esperienziale incentrata sulla fruizione del paesaggio e la connessione con gli itinerari enogastronomici, la visita ai borghi e ai centri minori, alle cantine o ad altre aziende di prodotti tipici locali, il cicloturismo.

Inoltre, il turismo delle vie d’acqua è caratterizzato da un buon potenziale per la decongestione dei flussi turistici, che contribuisce a indirizzare verso i centri minori per la destagionalizzazione della proposta turistica veneta, che potrebbe accogliere diverse famiglie motivazionali con proposte diversificate e integrate durante l’intero arco dell’anno, e per la ripresa del turismo internazionale post Covid-19, grazie a proposte slow e itinerari tematici basati su modalità lente di fruizione della destinazione, pensate per coppie, famiglie e piccoli gruppi, in condizioni di sicurezza, in connessione con l’ambiente naturale e in forte coordinamento con gli operatori del territorio.

La principale motivazione dei target di riferimento per questa tipologia di vacanza è rappresentata dal desiderio di un contatto più stretto con la natura, a bordo oppure a terra. La presenza di un patrimonio ambientale e culturale preservato e valorizzato assume notevole importanza nel processo di soddisfazione del cliente fluviale.

Il Veneto, in sostanza, può rappresentare una eccellenza e prima esperienza di destinazione con club di prodotto dedicato a livello nazionale. La principale sfida di questo progetto è dunque quella di ripensare la proposta turistica dedicata, rafforzando la strategia di commercializzazione a favore del mercato interno nazionale e locale e nello stesso momento prepararsi a una nuova gestione dei flussi turistici internazionali in fase post-Covid con proposte legate a piccoli gruppi, nuclei familiari o coppie, in forte coordinamento con gli operatori del territorio per promuovere e vendere vacanze sicure, adatte alle nuove condizioni socio sanitarie e alle prescrizioni date in fase di emergenza. Il periodo previsto per la sua attuazione va, indicativamente, da giugno 2021 a maggio 2023.

Riviera Brenta veneto

Riviera Brenta in navigazione