Quali isole di Venezia visitare e come raggiungerle

Le isole della Laguna di Venezia sono più di 60, alcune famose altre meno: ecco come visitarle

Chi di noi non si è fatto stregare almeno una volta nella vita dalla città di Venezia? Chi di noi non ha mai sognato almeno una volta di portarci la sua dolce metà o ancora di farle una promessa d’amore, magari proprio davanti alla maestosa cattedrale di San Marco? Città eletta patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO nel 1987, Venezia è sicuramente tra le città più belle al mondo.

Il nostro viaggio sarà dedicato alle isole di Venezia, alle sue caratteristiche, a miti e leggende e naturalmente a come raggiungerle per passare un weekend piacevole in compagnia, o anche solo una giornata se quello che cerchi è staccarti dalla realtà e sentirti esploratore anche solo per un giorno. Scopriamo dunque quante sono le isole di Venezia e quali non devi assolutamente perdere se hai poco tempo a disposizione.

Isole di Venezia: quante sono?

Quando si pensa alla città di Venezia, la prima associazione che ci viene in mente è la città stessa e più in generale al suo complesso urbano con i suoi ponti, i canali ed i musei. Se escludiamo le isole più celebri come l’isola della Giudecca o ancora Burano e Murano, pochi pensano alla miriade isole di cui è composta la sua laguna.

La laguna di Venezia, composta da ben 62 isole nelle quali andiamo a comprendere le isole maggiori che includono, oltre che a Burano, Murano e la Giudecca, anche altre isole quali Sant’Erasmo, Chioggia, Torcello o ancora La Certosa in aggiunta alle quali ricordiamo tante altre isole minori situate a Nord o a Sud della laguna.

Le isole minori situate nella Laguna Nord che vale la pena menzionare sono Santa Cristina, San Michele, Sant’Ariano, San Francesco del Deserto o ancora La Salina, mentre nella Laguna Sud troviamo San Lazzaro degli Armeni, tristemente famosa per il genocidio di una intera comunità armena, Tronchetto e infine Santa Maria della Grazia. Infine sono incluse nell’elenco anche delle isolette che nei secoli sono scomparse tra cui ricordiamo Costanziaco e La Caderna.

Il gran numero delle isole delle quali Venezia è composta ci rende dunque difficile poterle poterle scoprire da cima a fondo in poco tempo. Vediamo dunque 5 isole che potrai visitare in un giorno solo e come raggiungerle facilmente.

Torcello: l’isola d’altri tempi

L’isola di Torcello è una delle poche isole che ancora risulta essere abitata. Chiamata erroneamente da molti Torricelli, è abitata da poco più di 10 abitanti che si sostengono principalmente grazie al turismo. Appena si arriva a Torcello, l’atmosfera che si respira è quella dei bei tempi antichi a metà tra l’epoca Medioevale e l’antico impero romano, interrotto solo ogni tanto da abitazioni, alberghi o ristoranti in stile coloniale.

L’isola di Torcello è soprattutto conosciuta per il ponte del Diavolo, chiamato così perché la leggenda narra che il diavolo in persona scommise sulla sua costruzione in un giorno. Al di là del secondo ponte dell’isola troviamo poi la piazza in terra battuta e ghiaia dove sono troviamo situati bancherelle con tantissimi souvenir.

Sulla sinistra della piazza troviamo il palazzo dell’archivio che ospita il museo di Torcello e che vanta una collezione di reperti dell’epoca bizantina e medioevale, e il palazzo del consiglio un meraviglioso edificio in stile gotico del ‘400. Infine ultimo, ma non meno importante, il trono di Attila, un trono in pietra situato proprio davanti alla cattedrale di Torcello.

Arrivare sull’isola di Torcello è semplice. Da piazza San Marco partono ogni giorno tantissimi tour organizzati e con una sola mezza giornata è possibile fare una bellissima escursione che oltre ad accompagnarvi a Torcello, vi porterà nelle isolette più vicine. Il tutto senza spendere molto.

Murano: l’isola di vetro

Famosa in tutto il mondo per la lavorazione del vetro soffiato, con i suoi 30.000 mila abitanti, Murano è l’isola più grande della Laguna Veneziana. Proprio il vetro è la principale fonte di sostentamento dell’isola, grazie alle numerose botteghe e laboratori dai quali si può assistere alla soffiatura del vetro. Se siete amanti delle lavorazioni artigianali non potete perdervi una visita al Museo del vetro di Murano dove sono esposti oltre 4.000 articoli.

Se però volete rendere la visita all’isola di Murano ancora più completa è d’obbligo una visita alla splendida Basilica di Santa Maria e San Donato, un maestoso esempio di stile romanico lagunare che risale al 1125 d.c.

Se hai programmato una gita fuori porta a Venezia, non ti sarà difficile raggiungere Murano grazie ai collegamenti con il traghetto nelle linee 41, 42, DM e LN. In alternativa, i tour operator della zona organizzano degli economici tour completi di guida turistica dell’isola di Murano e dintorni.

Isola di Burano: il paese dalle case colorate

Chiunque visiti Burano, rimane incantato dalle case colorate che spiccano sui canali, dall’aria di pace e tranquillità che si respira e dal campanile storto che sovrasta l’isola. Oltre che dalle case colorate, Burano è riconosciuto in tutto il mondo per il merletto prodotto localmente e per il pesce che ogni giorno viene pescato fresco dai loro porti.

Per questo motivo, se siete alla ricerca di un’idea su cosa mangiare durante la vostra gita, vi consigliamo di mangiare in uno dei ristoranti di pesce locali, dove di certo non mancheranno delle buone linguine con le vongole, completo magari di un buon gelato o un dolcetto gustato in una delle tante gelaterie o pasticcerie.

Infine è d’obbligo un giro alla chiesa di San Martino Vescovo dove si trova un dipinto originale del pittore Tiepolo e al Museo del Merletto entrambe situate in Piazza dei Galuppi. Burano è facilmente raggiungibile grazie ai collegamenti che ogni giorno partono dall’aeroporto Marco Polo e dalla Stazione Venezia Santa Lucia, senza contare i tour organizzati che tante compagnie organizzano.

Isola della Giudecca: la più vicina al centro storico

Tra le isole della Laguna Veneziana, l’isola della Giudecca è una delle più estese anche la più vicina al centro storico essendo collegata dal canale omonimo. In antichità, l’isola della Giudecca veniva denominata Spinalonga, grazie alla sua forma allungata che ricorda le lische di un pesce.

Storicamente quest’isola è stata a lungo abitata da famiglie borghesi e nobili che nei secoli hanno costruito prestigiose ville e lussuosi palazzi. Ai giorni d’oggi a continuare a diffondere il lusso del passato è il Belmond Hotel Cipriani, un maestoso hotel 5 stelle che deve la sua fama non solo allo sfarzo che offre ogni giorno a migliaia di ospiti, ma anche per l’imponente stabile che regala a chi soggiorna un panorama mozzafiato che guarda su Venezia.

L’origine del termine giudecca, appare ad oggi controverso e secondo alcuni avrebbe origine dall’antica comunità ebraica che allora risiedeva, mentre altri sostengono un’origine dialettale del termine e più precisamente “zudegà” che significa letteralmente giudicato e fa riferimento ad una storica sentenza emessa in epoca medioevale durante la quale furono concessi dei poderi a delle famiglie bandite poi successivamente esiliate.

Se hai deciso di visitare la Giudecca, non puoi rinunciare ad una visita alla chiesa della Zitella, un edificio interamente progettato dal Palladio e che rimanda il suo nome alla sua antica funzione che era quella di ospitare ragazze povere fino a quando non contraessero matrimonio. Un altro luogo degno di essere visitato è il Molino Stucky, un edificio in stile ottocentesco che dona maggiore imponenza all’isola.

Pur essendo geograficamente molto vicina, l’assenza di un ponte vero e proprio richiede l’utilizzo di un mezzo pubblico quali i vaporetti dell’actv che garantiscono ogni giorno dei collegamenti regolari a tutte le ore.

San Lazzaro degli Armeni: un’isola misteriosa

L’isola di San Lazzaro degli armeni, è un’isola che tuttora desta grande fascino a chiunque la visiti. Quest’Isola è principalmente conosciuta per il suo imponente monastero che ospitò in principio una comunità di benedettini dediti a Sant’Ilario. Dal 1700 in poi, questo convento fu la sede di una comunità di monaci armeni fondata da Padre Mechitar, un monaco, che fuggendo dalla persecuzione turca, decise di stabilircisi e donando in questo modo nuova vita ad un luogo che negli anni perse il suo splendore.

All’epoca Venezia era considerata il più grande centro di stampa d’Europa e l’obiettivo principale dei monaci armeni era quello di preservare la loro cultura, già al tempo in pericolo. Costruirono così un archivio poliglotta dove, ad oggi sono contenuti di più 4000 manoscritti. Il convento dei Padri Mechitaristi fu visitato in passato da Lord Byron che passo in questo convento due anni prima di partire alla volta della Grecia.

Infine tra il 1915 e il 1916 quest’isola fu protagonista di uno dei più cruenti genocidi della storia, vale a dire il Genocidio degli Armeni, di cui ad oggi ne troviamo traccia grazie al monumento che spicca nel convento.

Le isole di Venezia: parti alla volta dell’avventura

Che tu vada per una settimana o anche solo per una visita di piacere, visitare le isole di Venezia ti risulterà molto comodo grazie ai collegamenti che partono ogni giorno da piazza San Marco o dal ponte di Rialto. Hai più di una destinazione? Non ti preoccupare. Ogni giorno i tour operator organizzano dei tour volti alla scoperta delle isole più belle di Venezia a prezzi convenienti anche su base giornaliera. Che stai aspettando?

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