Ras Al Khaimah anche quest’anno conquista il Guinness World Record e punta tutto sul turismo

Ras Al Khaimah non si limita a mostrarsi: costruisce emozioni, racconta una storia e invita a farne parte e nel mondo del turismo, oggi, questa è la differenza

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Priscilla Piazza

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Laureata in cinema, teatro e spettacolo multimediale, oggi lavora come redattrice e social media manager freelance

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C’è un modo molto preciso con cui Ras Al Khaimah ama presentarsi al mondo: guardando il cielo. L’Emirato più settentrionale degli Emirati Arabi Uniti ha salutato l’arrivo del 2026 con uno spettacolo che non è passato inosservato, conquistando un nuovo Guinness World Record e rilanciando, ancora una volta, la sua vocazione a diventare una delle destinazioni più sorprendenti del Medio Oriente.

Per quindici minuti il lungomare si è trasformato in un teatro a cielo aperto, mentre 2.300 droni, di cui mille pirotecnici, hanno disegnato nell’aria una gigantesca Fenice luminosa. Un’immagine potente, non scelta a caso: la Fenice, simbolo di rinascita e rinnovamento, racconta in una sola figura la traiettoria di Ras Al Khaimah, sempre più proiettata verso un turismo contemporaneo, creativo e sostenibile.

Lo show ha stabilito il record per la più grande rappresentazione aerea di una fenice realizzata con droni, ma soprattutto ha consolidato una tradizione che ormai è diventata un vero e proprio marchio di fabbrica dell’emirato.

Il nuovo Guinness World Record di Ras Al Khaimah

Come lo scorso anno, anche per l’inizio del 2026 il cielo sopra Ras Al Khaimah non è stato solo una scenografia, ma una tela viva. Dopo la Fenice, un’altra coreografia aerea ha preso forma: “The Welcome”, una figura umana che emerge dal mare a braccia aperte, simbolo dell’ospitalità locale. Un messaggio semplice, immediato, quasi universale: qui, negli Emirati Arabi, sei il benvenuto.

Ras Al Khaimah, Capodanno, 2026
Ufficio Stampa
Lo spettacolare cielo di Capodanno a Ras Al Khaimah

A seguire, sei chilometri di fuochi d’artificio hanno illuminato il tratto di costa da Marjan Island ad Al Hamra, accompagnando il passaggio al nuovo anno con una cascata di luci sincronizzate che ha coinvolto migliaia di persone tra resort, spiagge e aree dedicate al festival. Il Guinness World Record non è un episodio isolato. È l’ennesima tessera di una collezione che Ras Al Khaimah costruisce da anni, usando la tecnologia non come esercizio di stile, ma come strumento per raccontare la propria identità: un emirato che cambia, cresce e si reinventa senza perdere il legame con la propria storia.

Turismo a Ras Al Khaimah, nuova strategia

Dietro lo spettacolo che anche quest’anno ha reso famosa la località di Ras Al Khaimah c’è una visione chiara. Ras Al Khaimah punta su un turismo che unisce paesaggio, cultura ed esperienze emozionali.

Le montagne Hajar, le spiagge sabbiose, i siti archeologici e i nuovi resort dialogano con eventi pensati per creare ricordi, non solo soggiorni. Ras Al Khaimah dunque molte cose, è mare cristallino e spiagge lunghissime, ma anche montagne spettacolari dove fare trekking e salire sulla zipline più lunga del mondo. Qui si possono persino esplorare forti storici, villaggi tradizionali e siti archeologici millenari, tra deserto e oasi verdi e poi spa sul mare, resort straordinari, tramonti infuocati e silenzi che sembrano usciti da un film.

Il New Year’s Eve Festival ha coinvolto famiglie, residenti e visitatori con musica dal vivo, attività culturali e momenti pensati anche per i più piccoli, come lo spettacolo anticipato alla Corniche Al Qawasim. Una festa che non divide, ma include, e che rafforza il senso di comunità.

La città di Ras Al Khaimah
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Panoramica sulla città di Ras Al Khaimah