Rabat è la Capitale Mondiale del Libro UNESCO 2026, inclusiva e democratica

Rabat è Capitale Mondiale del Libro UNESCO 2026: un riconoscimento al suo impegno per la lettura, l’editoria, l’alfabetizzazione e l’accesso alla cultura

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Elena Usai

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La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

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Rabat vanta senz’altro un patrimonio storico straordinario, ma dà il meglio di sé solo quando se ne scopre l’anima più attuale. Capitale elegante e discreta del Marocco, sospesa tra l’Atlantico e il fiume Bou Regreg, la città sorprende chi va oltre le sue mura almohadi, la possente cinta muraria che protegge la parte storica, e i suoi palazzi istituzionali, rivelando una scena culturale viva, giovane e profondamente connessa alla parola scritta. È proprio questa energia contemporanea ad aver convinto l’UNESCO a sceglierla come Capitale Mondiale del Libro 2026.

Con questo riconoscimento arriverà un ricco calendario di eventi e iniziative culturali che animeranno la città per un intero anno. Rabat, infatti, manterrà il titolo fino al 2027, quando il testimone passerà a una nuova destinazione nel mondo.

Perché Rabat è la nuova Capitale Mondiale del Libro UNESCO

Chi conosce Rabat non sarà rimasto troppo sorpreso da questo riconoscimento. Vero e proprio crocevia culturale, qui i libri diventano strumenti di dialogo, trasmissione del sapere e valorizzazione delle arti in tutte le loro forme.

La città ospita 54 case editrici, una rete editoriale solida e in continua crescita ed è sede della terza più grande fiera internazionale del libro e dell’editoria in Africa, un appuntamento che richiama ogni anno autori, editori e lettori da tutto il continente e oltre. A questo si aggiunge una scena vivace di librerie indipendenti, sempre più centrali nella vita culturale urbana.

Nel conferire il titolo, l’UNESCO e il World Book Capital Advisory Committee hanno elogiato Rabat per il suo chiaro impegno nello sviluppo letterario, per il ruolo attivo nella promozione della lettura come strumento di emancipazione femminile e giovanile e per la lotta all’analfabetismo, soprattutto nelle comunità meno servite. Un riconoscimento che premia una visione inclusiva della cultura, intesa come diritto fondamentale e leva di progresso sociale.

L’industria del libro locale svolge infatti un ruolo cruciale nel rafforzare l’istruzione e nel democratizzare l’accesso alla conoscenza, in piena sintonia con il mandato dell’UNESCO.

In qualità di Capitale Mondiale del Libro 2026, Rabat lancerà una serie di iniziative volte a generare benefici sociali ed economici sostenibili, tra cui un importante programma per rafforzare l’alfabetizzazione di tutti i cittadini. Le celebrazioni inizieranno ufficialmente il 23 aprile 2026, in occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore.

I luoghi più belli di Rabat per gli amanti dei libri

Rabat offre agli appassionati della lettura un itinerario culturale sorprendente, che unisce istituzioni monumentali e indirizzi dal fascino autentico. Nel quartiere di Agdal, cuore accademico della città, si trova la Biblioteca Nazionale del Regno del Marocco, custode di oltre 700.000 opere tra manoscritti rari, mappe e giornali storici, con ampie sale di lettura e un auditorium dedicato a eventi letterari. Poco distante sorgono gli Archivi Nazionali del Marocco, che conservano preziosi documenti del periodo del protettorato francese e opere di grandi autori marocchini.

Per chi ama le librerie storiche, tappe imperdibili sono la Librairie Kalila Wa Dimna, aperta dal 1948 su Avenue Mohammed V, e la Librairie Basta, punto di riferimento familiare dal 1961. Accanto a queste, The English Bookshop, vicino alla stazione Rabat-Ville, è il ritrovo degli amanti della letteratura in lingua inglese. Infine, nella Medina, il leggendario Bouquiniste El Azizi e l’area di Place Bab El Had regalano il piacere della scoperta tra volumi d’epoca e testi introvabili.