Prezzi pazzi dell’estate: le città italiane toccano cifre da record

Codacons accende i riflettori sugli affitti turistici: nelle settimane più richieste dell'estate in molte mete si registrano richieste fuori scala

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Angelica Losi

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Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

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Affittare un appartamento nel centro storico fiorentino per una settimana di agosto può costare quanto comprare una casa in periferia. I prezzi dell’estate 2026 sono alle stelle, a denunciarlo è Codacons che nella sua ultima indagine ha mostrato quello che può costare soggiornare in alcune mete italiane durante i periodi più richiesti.

Prezzi pazzi per l’estate 2026

Prezzi fuori scala, anomalie di mercato che convivono, paradossalmente, con offerte accessibilissime per le stesse date e le stesse destinazioni. Un doppio binario che racconta molto di come funzionano oggi gli algoritmi di pricing nel settore turistico. A causare gli aumenti è il meccanismo del Dynamic pricing portato agli estremi: disponibilità ridotta, domanda alta, algoritmo che si sbizzarrisce. Nella maggior parte dei casi, le cifre record restano invendute e scendono progressivamente man mano che si avvicina la data.

Le mete più costose

Partiamo dalla cifra che fa più rumore. Un alloggio per 2 a Firenze, dal 14 al 21 agosto, nel centro storico arriva a 297.714 euro. Il Codacons lo segnala come il caso limite più eclatante dell’intera indagine, e onestamente è difficile dargli torto.

Ci si sposta in Salento, con Ceglie Messapica che fa registrare un prezzo di 238.000 euro. L’annuncio analizzato descrive una struttura con tenda, bagno privato con doccia e asciugacapelli, due letti. Non un tradizionale trullo con giardino e spa… una soluzione quasi spartana ma costosissima. Terza classificata Roma, con un appartamento a Trastevere che raggiunge i 196.134 euro per due settimane.

Il borgo di Ceglie Messapica al tramonto
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L’esclusivo borgo di Ceglie Messapica nel Salento

Le cifre da capogiro non riguardano però soltanto le grandi città d’arte. Anche la montagna e i laghi si confermano terreno fertile per i prezzi fuori misura. A Ponte di Legno, in Val Camonica, un alloggio con una camera da letto arriva a 166.400 euro nella settimana centrale di agosto. Stesso livello di prezzi per una villa con piscina a Barcuzzi, sul lago di Garda.

La località simbolo delle Olimpiadi Invernali Cortina d’Ampezzo supera i 119.000 euro per due camere, Capri sfiora i 98mila, e sul lago di Como, a Lenno, una villa con piscina vale oltre 92.000 euro. In Sardegna, a Posada, si arriva intorno agli 85.000.

Dove si spende meno

Eppure, nella stessa finestra temporale e nelle stesse piattaforme, esistono soluzioni che vivono in un universo economico completamente diverso. Il Codacons le ha cercate, e le ha trovate. La più conveniente in assoluto? Segrate, cintura metropolitana di Milano, dove un appartamento per due persone costa 149 euro per l’intero soggiorno.

Seguono Catania con 203 euro, Pietralunga in Umbria con 214, Benevento a 221. Prezzi contenuti anche a Villafranca Sicula, in provincia di Agrigento, dove bastano 223 euro per una settimana. Sono numeri che stridono in modo quasi comico con quelli visti in precedenza, eppure coesistono sulle stesse piattaforme, negli stessi giorni.

Insomma, secondo la ricerca Codacons per prenotare le vacanze e risparmiare bisogna consultare più piattaforme e provare a essere flessibili su date e mete, magari soggiornando fuori dalle zone più battute dai turisti. Con un po’ di organizzazione è possibile partire per un viaggio indimenticabile restando in Italia, ma sicuramente bisogna prestare attenzione alle tariffe.