Il mondo degli sport invernali è fatto di località spettacolari dove le Olimpiadi, per chi può permetterselo e prenotando con il giusto anticipo, diventano un’occasione per regalarsi una vacanza diversa dal solito. Essendo quasi alla fine dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina (dopo inizieranno i Giochi Paralimpici, in programma dal 6 al 15 marzo), possiamo cominciare a dare un’occhiata alle prossime sedi ufficiali che ospiteranno i giochi rispettivamente nel 2030 e nel 2034.
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Olimpiadi 2030 sulle Alpi Francesi
Le Olimpiadi sulle Alpi Francesi in programma per il 2030 segnano il ritorno dei Giochi in Francia per la quarta volta, esattamente 38 anni dopo Albertville 1992 e seguendo le orme storiche di Chamonix 1924 e Grenoble 1968. L’evento si terrà dall’1 al 17 febbraio 2030 e si preannuncia come un’esperienza itinerante.
Nella Zona Alta Savoia, gli appassionati di discipline nordiche si ritroveranno tra i boschi di La Clusaz per lo sci di fondo e a Le Grand Bornand per il biathlon, due perle dell’architettura alpina tradizionale. Scendendo verso la Zona Savoia, il cuore pulsante dello sci alpino batterà tra Courchevel e Méribel, che ospiteranno anche il salto con gli sci e la combinata nordica. Qui si trova anche La Plagne, sede degli sport di scivolamento come bob e skeleton, con i villaggi olimpici situati a Bozel e nella stessa La Plagne per garantire agli atleti spostamenti minimi.
Più a sud, la Zona di Briançon diventerà il tempio della modernità con lo sci e lo snowboard freestyle divisi tra le piste di Serre Chevalier e Monginevro, località amate da chi cerca un’atmosfera più sportiva e informale
Grande novità è la zona di Nizza: la città ospiterà gli sport sul ghiaccio e la cerimonia di chiusura lungo i 7 chilometri della Promenade des Anglais, ispirandosi allo spirito urbano dei Giochi di Parigi 2024.
Olimpiadi 2034 a Salt Lake City, Utah
Nel 2034, invece, lo spirito olimpico tornerà nello Utah, dal 10 al 26 febbraio, a 32 anni dall’edizione del 2002. Qui le montagne sono compatte, accessibili e in continua evoluzione. Per il turista, questo significa poter fare base in una metropoli vibrante e raggiungere le piste in meno di un’ora, godendo della “Greatest Snow on Earth”, una polvere a bassa densità e umidità che regala condizioni di sciata ottime, minimizzando la necessità di neve artificiale.
Ci sono grandi novità per chi visiterà la zona. Deer Valley è nel pieno di un’espansione storica che raddoppierà il suo terreno sciabile, confermandosi un santuario d’alta quota. A Park City, invece, ha appena debuttato la Sunrise Gondola, una cabinovia da 10 persone che facilita l’accesso ai terreni per principianti al Canyons Village.
Nonostante l’entusiasmo (con un supporto locale vicino all’80%), la sfida per il 2034 sarà, come sempre, soprattutto ambientale. Lo stato sta lavorando per salvare il Great Salt Lake, la cui salute è vitale per l’ecosistema e per le stesse precipitazioni nevose.
Un consiglio da tenere a mente? Oltre alle classiche mete come Big e Little Cottonwood Canyon, visitate il centro di Salt Lake City e spingetevi a sud dopo le gare: il contrasto tra la neve bianca e le rocce rosse dei parchi nazionali come Zion offre uno spettacolo che solo lo Utah sa regalare.