In Cina sta nascendo la Grande Muraglia Verde in un immenso deserto

Un progetto colossale sta trasformando terre aride in foreste, per fermare il deserto e riscrivere il futuro di intere regioni

Foto di Flavia Cantini

Flavia Cantini

Content writer & Travel Expert

Content Writer specializzata nel Travel. Per lei il successo è fare da grandi ciò che si sognava da bambini e se, scrivendo, riesce ad emozionare, ha raggiunto il suo obiettivo.

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Nel nord della Cina, dove per decenni l’avanzata della sabbia ha eroso il suolo, minacciato comunità e messo in crisi interi ecosistemi, sta prendendo forma uno dei più ambiziosi progetti ambientali mai realizzati, conosciuto come la Grande Muraglia Verde: non si tratta di una singola foresta, ma di un vasto sistema di rimboschimento che attraversa il Paese da est a ovest, con l’obiettivo di fermare la desertificazione e ricostruire territori degradati. Un’iniziativa che affonda le sue radici nella seconda metà del Novecento e che oggi rappresenta uno dei pilastri della strategia ambientale cinese.

Il progetto, ufficialmente chiamato Three-North Shelterbelt Program, è stato avviato nel 1978 e coinvolge tredici province delle regioni settentrionali della Cina, tra nord, nord-ovest e nord-est, aree molto vulnerabili alla siccità, all’erosione del suolo e alle tempeste di sabbia, fenomeni che per anni hanno compromesso l’agricoltura e la vivibilità di intere zone. L’idea alla base della Grande Muraglia Verde è semplice nella teoria ma complessa nella realizzazione: creare una barriera vegetale continua capace di proteggere il territorio, stabilizzare il terreno e migliorare il microclima locale.

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