Domenica 24 maggio 2026 la XVI edizione della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche Italiane, promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane, aprirà gratuitamente al pubblico oltre 450 proprietà storiche distribuite lungo tutta la Penisola.
Il tema scelto per l’edizione 2026, “Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso”, mette al centro il ruolo delle dimore storiche private nella conservazione della memoria collettiva e nella valorizzazione culturale dei territori.
Indice
Le nuove aperture in Piemonte
Saranno cinque le nuove dimore piemontesi protagoniste dell’edizione 2026: nel territorio alessandrino debutta Palazzo Tornielli di Crestvolant, a Molare. La residenza sorse nel 1834 sulle rovine di un antico maniero appartenuto ai Malaspina e venne costruita per volontà del conte Celestino Tornielli: nel tempo, il palazzo fu ampliato con l’aggiunta di due torrette e arricchito dalle decorazioni interne realizzate dal pittore ovadese Ignazio Tosi. Ancora oggi abitato dai discendenti della famiglia, il complesso consentirà ai visitatori di accedere alle cantine storiche e ad alcune sale del piano nobile.
Nel Biellese sarà invece possibile scoprire il Castello di Castellengo, immerso nel paesaggio collinare che introduce alla Riserva Naturale Orientata delle Baragge: le origini del castello risalgono all’anno Mille, anche se nel corso dei secoli l’impianto medievale subì profonde trasformazioni fino al Settecento. Oggi, continua a essere abitato e ospita anche attività ricettive e una cantina che valorizza la tradizione vitivinicola locale legata al Nebbiolo e all’Erbaluce.

Nel Cuneese apre per la prima volta anche il Castello Porporato di Piasco, elegante dimora seicentesca situata nel territorio del Marchesato di Saluzzo: costruito dalla famiglia Porporato a metà del XVII secolo, si sviluppa attorno a una corte-giardino porticata racchiusa da tre ali a “C”. Le ventiquattro colonne doriche che caratterizzano il porticato sono divenute nel tempo il simbolo della residenza, tuttora abitata dai discendenti della famiglia.
Nel Torinese l’attenzione si concentra sul Castello di Castellamonte, fondato intorno all’anno Mille dai discendenti di Arduino d’Ivrea come fortezza strategica dell’Alto Canavese: più volte distrutto e ricostruito, presenta oggi una stratificazione di elementi medievali, barocchi e neogotici. Nel Seicento parte del complesso venne ricostruita da Amedeo di Castellamonte, architetto noto anche per il suo intervento alla Reggia di Venaria Reale, mentre nell’Ottocento Luigi Formento restaurò la caratteristica Torre Rossa merlata. Dal Novecento appartiene ai Conti Ricardi di Netro, che vi abitano.
Sempre nel Torinese, Villa Bona aprirà alcune sale di solito non accessibili. Nata come struttura medievale, fu trasformata in epoca barocca dalla famiglia Provana del Sabbione e acquistato, alla fine dell’Ottocento, dai fratelli Bona, industriali del settore tessile. Negli anni Trenta, Lorenzo Valerio Bona commissionò al pittore Adalberto Migliorati la decorazione di alcuni ambienti interni, tuttora conservati.
Nel Novarese, sulle sponde del Lago d’Orta, riaprirà invece Casa Bettoja dopo un lungo restauro: appartenente alla famiglia Bettoja fin dal XIV secolo, sorge su un’area abitata già in epoca romana. In origine cascina seicentesca, nel tempo fu trasformata in una residenza signorile progettata per sfruttare al meglio l’esposizione solare. Conserva un giardino all’italiana, un lungo viale settecentesco e l’aquila araldica della famiglia.
Le mete da non perdere da Nord a Sud
La XVI Giornata Nazionale ADSI offrirà l’occasione di attraversare idealmente l’Italia da Nord a Sud entrando in residenze storiche, cortili monumentali, abbazie e palazzi nobiliari normalmente chiusi al pubblico, un patrimonio diffuso che racconta la straordinaria varietà architettonica e culturale del Belpaese.
In Lombardia, tra le aperture più attese figurano Villa dei Tasso – La Celadina a Bergamo e il raffinato Palazzo d’Arco a Mantova, dove sarà possibile visitare il parco romantico, il giardino d’inverno e l’orto botanico della storica residenza. A Milano l’iniziativa coinvolgerà anche il cortile di Palazzo Cusani e la Casa del Bono, con l’apertura straordinaria del suo storico cortile interno.
In Liguria, tra gli altri, aprirà le porte la suggestiva Abbazia della Cervara, affacciata sul mare tra Santa Margherita Ligure e Portofino, insieme a Palazzo Negrone – De Ferrari, antica dimora genovese già appartenuta alla famiglia Fieschi.
In Veneto saranno, ad esempio, protagonisti il Castello di Roncade, una delle rare ville venete cinte da mura medievali ancora perfettamente conservate, il Palazzetto Pisani a Venezia e Palazzo Liorsi nel cuore di Verona.
Anche la Toscana proporrà itinerari di grande fascino: a Firenze parteciperanno all’iniziativa storiche residenze cittadine come Palazzo Frescobaldi, Palazzo Pucci e Palazzo Gondi, testimonianze del potere e del prestigio delle grandi famiglie fiorentine.
A Roma la Giornata ADSI si unirà anche all’iniziativa “Cortili Aperti” del 24 maggio: tra le aperture annunciate figurano Casale Sant’Eusebio, Palazzo Attolico, Palazzo Lante e Palazzo Odescalchi, luoghi che custodiscono secoli di storia aristocratica e diplomatica nel cuore della Capitale.
Scendendo verso il Sud, in Abruzzo sarà possibile visitare il Convento Michetti di Francavilla al Mare, legato alla figura del pittore Francesco Paolo Michetti, e la Grancia dei Celestini a Sulmona, complesso storico connesso alla tradizione monastica del territorio.
In Sicilia apriranno invece Villa Vittoria a Menfi e Palazzo Antoci a Ragusa, mentre in Sardegna saranno visitabili Villa Carboni e Palazzo Amat di San Filippo, due testimonianze storiche di grande rilievo nel patrimonio architettonico cagliaritano.