Domenica 1° novembre torna Domenica al Museo, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che, come ogni prima domenica del mese, offre la possibilità di accedere gratuitamente ai luoghi della cultura aderenti in tutta Italia. L’ingresso senza biglietto coinvolge un ampio patrimonio di siti, tra musei, castelli, parchi archeologici, ville storiche, giardini statali e complessi monumentali.
Un appuntamento ormai molto atteso, che ogni mese richiama visitatori di tutte le età e permette di ammirare centinaia di luoghi di interesse culturale da Nord a Sud. Un’occasione per organizzare una gita fuori porta, riscoprire le bellezze della propria città o raggiungere destinazioni meno conosciute, lasciandosi guidare dalla ricchezza del patrimonio storico, artistico e archeologico italiano.
Indice
Una selezione di siti e musei da scoprire gratis da Nord a Sud
Partendo da Nord, in Lombardia sono visitabili, tra gli altri, il Cenacolo Vinciano e la Pinacoteca di Brera a Milano, oltre al Complesso Monumentale e Museo della Certosa di Pavia. In Piemonte, invece, accesso gratis ai Musei Reali di Torino, al l’Abbazia di Fruttuaria a San Benigno Canavese (Torino) e all’Area archeologica della città romana di Industria a Monteu da Po (Torino).
Spostandoci in Veneto, l’iniziativa interessa ad esempio il Museo nazionale Collezione Salce di Treviso, nelle sedi di San Gaetano e Santa Margherita, e il Museo nazionale Atestino di Este (Padova) e il Parco archeologico di Altino (Venezia). Anche il Friuli Venezia Giulia aderisce all’iniziativa con numerosi siti, tra cui l’Area archeologica della Villa romana di Torre a Pordenone e il Museo Storico con il Parco del Castello di Miramare e la Basilica paleocristiana di Via Madonna del Mare, entrambi a Trieste.
In Liguria si accede gratuitamente, ad esempio, alla Villa romana del Varignano a Portovenere e all’Area archeologica di Nervia e al Museo preistorico dei “Balzi Rossi” di Ventimiglia; in Emilia-Romagna l’iniziativa coinvolge, tra gli altri, il Castello di Torrechiara, nel comune di Langhirano (Parma), la Fortezza di San Leo (Rimini) e il Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” con il Parco Archeologico di Kainua a Marzabotto.

Proseguendo verso il Centro Italia, in Toscana spiccano, oltre alle Gallerie degli Uffizi di Firenze, i Musei Nazionali di Siena e il Museo Nazionale di Villa Guinigi e il Museo Nazionale di Palazzo Mansi a Lucca. Il Lazio partecipa con Villa Adriana, Villa d’Este, l’Area archeologica di Villa Adriana e il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli mentre in Abruzzo si ammirano il Parco Archeologico di Iuvanum a Montenerodomo (Chieti) e il Museo Nazionale d’Abruzzo ospitato nel Forte Spagnolo all’Aquila.
La Domenica al Museo coinvolge anche il Sud e le isole: la Puglia aderisce con il Parco archeologico di Siponto e il Castello Svevo di Trani mentre la Basilicata con, tra gli altri, i Musei Nazionali di Matera e il Parco Archeologico di Grumentum a Grumento Nova, in provincia di Potenza.
In Campania, oltre alla Certosa di Padula (Salerno), alla Reggia di Caserta e al Teatro romano di Benevento, il Parco Archeologico di Ercolano aderisce alle giornate a ingresso gratuito il 1 novembre Festa di Ognissanti e il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
Infine, in Calabria da vedere la Chiesa di San Francesco d’Assisi a Gerace e il Museo e Parco archeologico nazionale di Locri; chiude la Sardegna con, ad esempio, il Compendio garibaldino di Caprera a Sassari e laPinacoteca Nazionale a Cagliari.
Informazioni per organizzare la visita
Per la giornata di Domenica al Museo del 1° novembre 2026, i siti culturali aderenti manterranno i consueti orari di apertura: prima di mettersi in viaggio, è comunque opportuno controllare eventuali aggiornamenti sui portali ufficiali dei singoli musei e delle istituzioni coinvolte, così da pianificare al meglio la visita.
Un’altra verifica importante riguarda le modalità di ingresso, che possono differire a seconda della struttura. In particolare, nei luoghi più frequentati, potrebbe essere necessario prenotare in anticipo, oppure la prenotazione potrebbe essere raccomandata per evitare lunghe attese, nonostante la gratuità. Per effettuare eventuali prenotazioni e consultare le indicazioni aggiornate, è sempre consigliabile affidarsi ai siti e ai canali ufficiali del Ministero della Cultura e delle singole strutture aderenti.