Come viaggeremo tra 5, 10 o 25 anni? I trend cambiano continuamente e se voltiamo lo sguardo per un attimo verso il passato, ci rendiamo conto di quanto il mondo travel sia diverso oggi rispetto a 25 anni fa. Se è facile ricostruire l’evoluzione dei viaggi fino a questo momento, non è affatto semplice immaginare come tutto cambierà ancora e in maniera ancor più rapida nel futuro.
A svelare come si evolverà il modo di viaggiare entro il 2050 sono il famoso futurologo Tom Cheesewright e il pluripremiato autore di fantascienza ed ex astrofisico Alastair Reynolds, che hanno collaborato con Zurich per condividere le loro previsioni (“Meet Tomorrow: Life in 2050”) su come potrebbe essere il mondo entro i prossimi 24 anni. Dagli aerei del futuro alla durata delle vacanze, dai nuovi mezzi di trasporto urbano fino alla rivoluzione dell’ospitalità che porterà nello Spazio, ecco come cambierà il modo in cui trascorriamo le vacanze, viaggiamo e ci spostiamo nel mondo.
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Meno viaggi, ma molto più lunghi
Dimentichiamoci delle vacanze da due settimane che rappresentano la tipica durata media dei viaggi più lunghi che la maggior parte delle persone prenota: grazie al lavoro flessibile, le persone faranno meno viaggi all’estero, ma si fermeranno più a lungo nella destinazione. Quanto? Da uno fino a tre mesi.
I viaggi del futuro combineranno quindi vacanza e lavoro, contribuendo a distribuire meglio i flussi turistici e a ridurre l’impatto ambientale per ogni singolo viaggio. In questo contesto, conquisteranno maggior spazio le esperienze d’avventura e formative, come i programmi residenziali per fare surf e immersioni.
Voli elettrici e taxi volanti
Gli autori dello studio prevedono inoltre che in futuro i voli saranno alimentati elettricamente, soprattutto per i viaggi a corto raggio. Gli aeroporti risulteranno quindi più silenziosi e sostenibili.
Le tratte a lungo raggio, invece, utilizzeranno un mix di carburanti fossili e sostenibili. Inoltre, gli aerei continueranno a volare a circa 10.500 metri di altezza, ma potrebbero spingersi anche oltre.

Crociere e hotel nello Spazio
I viaggiatori più facoltosi potranno vivere, entro i prossimi decenni, l’esperienza più adrenalinica di sempre: raggiungere lo spazio. Nel 2050, in alcune destinazioni i voli suborbitali saranno ormai affermati e staranno costruendo il primo ascensore spaziale, che regalerà l’esperienza di lussuose “crociere nello spazio” per viaggiatori che saranno disposti a sborsare cifre molto elevate.
Il futurista prevede anche un hotel geostazionario con spa a gravità zero, che aprirà una nuova frontiera dell’ospitalità.
Veicoli autonomi
Una volta raggiunte le principali destinazioni del mondo, i trasferimenti saranno gestiti da veicoli autonomi, in grado di guidare senza alcun intervento umano. Entro il 2050, questa straordinaria tecnologia potrà fornire servizi porta a porta in modo affidabile e indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. Saranno una normalità anche i taxi volanti urbani, che copriranno le rotte premium.
Cambierà anche il modo in cui ci si approccia ai mezzi di trasporto: molti abitanti delle città sostituiranno la proprietà dell’auto con gli abbonamenti alla mobilità, con i quali potranno viaggiare su pod (o minicar) urbani monoposto e veicoli a lunga percorrenza multi-passeggero.
Addio benzina, auto elettriche più efficienti
Fatta eccezione per pochi modelli storici che resteranno nel cuore degli appassionati, le auto a benzina e diesel saranno quasi scomparse dalle strade di tutti i giorni nel 2050. I veicoli a combustione che rimarranno utilizzeranno carburanti sintetici, prodotti tramite processi bioingegnerizzati.
I veicoli elettrici saranno la normalità e supereranno regolarmente i 1.600 chilometri di autonomia, percorrendo quindi distanze ancora maggiori. Che cosa ne sarà di quelle che diventeranno “ex” stazioni di servizio? Si trasformeranno in hub di ricarica autonoma e in centri logistici locali, coordinando i trasferimenti tra camion, furgoni e droni.
“È facile temere un futuro dominato dall’intelligenza artificiale e dalla robotica, ma la storia dimostra che la creatività umana supera il pessimismo – ha commentato il futurologo Tom Cheesewright -. Dalla decodifica del genoma umano alle innovazioni nel campo delle energie rinnovabili, il progresso sta accelerando. In sanità, edilizia abitativa, commercio al dettaglio e viaggi, i primi segnali di un cambiamento trasformativo sono già presenti. Se sosteniamo ambizioni audaci e sfruttiamo l’innovazione, i prossimi 24 anni potrebbero segnare la più grande era di progresso umano della storia“.