Le 20 città più smart del mondo nel 2026: solo un’italiana scala la classifica

Quali città rendono i loro cittadini più soddisfatti e perché? Ecco i risultati dello Smart City Index, dove l'Italia compare tra miglioramenti e peggioramenti

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Elena Usai

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Quando parliamo di città più smart, l’istinto ci porta a immaginare metropoli dominate da grattacieli futuristici, università d’élite o distretti industriali ad alta tecnologia. Tuttavia, il report Smart City Index 2026, curato dall’IMD World Competitiveness Center, guarda alle cose in modo leggermente diverso. Essere smart nel 2026 significa soprattutto saper utilizzare l’innovazione per migliorare la vita quotidiana dei residenti.

Ed è proprio partendo dal giudizio diretto dei cittadini sulla vivibilità delle proprie città che nasce questa classifica, dove ai vertici troviamo nuovamente Zurigo, Oslo e Ginevra. Per quanto riguarda l’Italia, invece, compaiono tre città tra miglioramenti e peggioramenti. Lo studio valuta infatti le percezioni degli abitanti su strutture (infrastrutture fisiche) e tecnologia (servizi digitali), pesando l’impatto reale di questi strumenti su salute, sicurezza, mobilità e governance.

La città più smart del mondo nel 2026

La città più smart al mondo continua a essere Zurigo, che ha ottenuto il massimo del punteggio complessivo possibile. Con una popolazione di circa 433.000 abitanti, la città svizzera rappresenta l’eccellenza del gruppo di città più avanzate. Ma cosa la rende davvero imbattibile secondo l’Index 2026? A differenza di quanto si possa pensare, il primato di Zurigo non dipende esclusivamente dalla sofisticazione tecnologica. Il report evidenzia come la città eccella innanzitutto nel pilastro delle strutture, considerate solide e affidabili.

Il modello svizzero si distingue anche per la capacità di creare un legame di profonda fiducia con i residenti. Oltre i tre quarti degli abitanti intervistati hanno dichiarato che le informazioni sulle decisioni del governo locale sono facilmente accessibili.

Ma il dato più emblematico riguarda la democrazia urbana: nel 2026, Zurigo ha fatto registrare il più alto punteggio di partecipazione dei cittadini tra tutte le prime venti città in classifica. Non si tratta solo di installare sensori o app, ma di investire attivamente affinché la comunità si senta parte integrante del processo decisionale.

La top 20 della classifica

Il report evidenzia una notevole stabilità nei vertici della piramide urbana globale. Sul podio restano Zurigo, che si riconferma leader indiscussa, seguita da Oslo e Ginevra, che consolidano rispettivamente il secondo e terzo posto. La vera novità di quest’anno riguarda però il dinamismo delle grandi capitali europee: Londra e Copenaghen mostrano una crescita significativa, riuscendo a scalare la graduatoria fino a conquistare un posto nella top 5.

Si conferma anche l’ascesa delle metropoli del Medio Oriente e la costante competitività dei centri tecnologici asiatici, delineando un panorama dove l’efficienza infrastrutturale si sposa con una digitalizzazione sempre più pervasiva.

Ecco l’elenco completo delle prime 20 posizioni dello Smart City Index 2026:

  1. Zurigo (Svizzera)
  2. Oslo (Norvegia)
  3. Ginevra (Svizzera)
  4. Londra (Regno Unito)
  5. Copenaghen (Danimarca)
  6. Dubai (Emirati Arabi Uniti)
  7. Losanna (Svizzera)
  8. Canberra (Australia)
  9. Singapore (Singapore)
  10. Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti)
  11. Helsinki (Finlandia)
  12. Seul (Corea del Sud)
  13. Praga (Repubblica Ceca)
  14. Stoccolma (Svezia)
  15. Amburgo (Germania)
  16. Pechino (Cina)
  17. Amsterdam (Paesi Bassi)
  18. Lubiana (Slovenia)
  19. Monaco di Baviera (Germania)
  20. Shanghai (Cina)

Le città italiane in classifica

Per quanto riguarda l’Italia, Bologna emerge come l’unica nota positiva, salendo di una posizione all’82° posto e distinguendosi per un equilibrio solido tra infrastrutture fisiche e servizi digitali. La città eccelle nell’offerta culturale e sanitaria, con punteggi record per la prenotazione di visite mediche e l’acquisto di biglietti online, superando nettamente le altre metropoli nazionali. Tuttavia, anche i bolognesi segnalano criticità urgenti come il caro affitti (indicato dal 75% dei residenti) e la sicurezza.

Al contrario, i grandi centri arretrano: Milano scende al 101° posto (perdendo 4 posizioni), penalizzata da un pilastro strutturale che fatica a tenere il passo degli standard europei, mentre Roma sprofonda al 143° posto (anche qui con un calo di 4 posizioni). La Capitale viene citata come un caso di avvertimento globale a causa del crollo della fiducia dei suoi cittadini. Con livelli di partecipazione civica inferiori a molte città emergenti e una forte insoddisfazione per servizi essenziali e corruzione, Roma dimostra che senza un patto civico tra cittadini e istituzioni, nessuna tecnologia può rendere una città davvero smart.