Sul traghetto in gravidanza: tutto quello che c’è da sapere

Le principali regole da conoscere per viaggiare in traghetto se si è in dolce attesa, a seconda della compagnia

Sei incinta, fa tanto caldo e non c’è niente di meglio di una vacanza lontano dalla città, per rilassarsi un po’ sotto il sole e fare qualche bagno rinfrescante. Però vorresti prendere il traghetto per raggiungere una delle mete turistiche nel Mediterraneo: puoi farlo senza problemi?

Ciascuna compagnia navale ha precise regole in merito alle viaggiatrici in dolce attesa, in particolare se in gravidanza avanzata. Queste norme – di recente introduzione -sono poste a tutela della gestante stessa, perché ci sono specifiche condizioni in cui trascorrere ore a bordo di un traghetto potrebbe essere sconsigliato. In generale, una donna in salute non avrà alcun problema del compiere la traversata, ma le compagnie stesse hanno bisogno di tutelarsi nel caso in cui succeda qualche imprevisto. Scopriamo quali sono le linee guida da rispettare per poter viaggiare con il traghetto in gravidanza.

La Moby richiede la presentazione obbligatoria di un certificato medico che autorizzi espressamente il viaggio e garantisca l’idoneità fisica della gestante, a prescindere dal mese di gravidanza. Il documento, che dovrà essere presentato all’ufficiale della nave, sarà valido solamente se rilasciato non oltre le 48 ore precedenti la partenza del traghetto. La stessa regola vale per il viaggio di ritorno, nel qual caso andrà bene un certificato emesso da una struttura abilitata. A bordo, i traghetti Moby garantiscono il massimo comfort per le donne in dolce attesa. Per le lunghe traversate, è però consigliato prenotare una cabina per avere una più ampia libertà.

Se in buono stato di salute, anche la Tirrenia permette alle gestanti di viaggiare a bordo dei suoi traghetti. In particolare, è necessaria la presentazione di un certificato medico che comprovi l’idoneità della gestante alla traversata, rilasciato non oltre i 7 giorni prima della partenza. Tale certificato è obbligatorio dal sesto mese di gravidanza o per le donne il cui parto sia previsto nelle 4 settimane successive, oppure in qualsiasi momento se la gravidanza è gemellare o se presenta complicanze mediche attestate.

La compagnia sconsiglia inoltre di viaggiare nei 7 giorni precedenti e nei 7 successivi al parto, o se si è a rischio di parto prematuro. È importante portare con sé tutta la documentazione relativa alla gravidanza, perché a bordo è presente un medico a disposizione dei viaggiatori e, in caso di necessità, potrà accedere a tutte le informazioni sulla gestazione. All’imbarco, le donne in gravidanza hanno diritto ad un accesso privilegiato, perché considerate passeggeri con mobilità ridotta.

Le regole si assomigliano molto anche per i viaggi con la Grimaldi Lines: le gestanti devono obbligatoriamente presentare un certificato medico, rilasciato entro i 7 giorni precedenti la partenza, se hanno superato il sesto mese di gravidanza. È inoltre necessario in qualsiasi mese di gestazione, se si tratta di una gravidanza complicata. Non saranno ammesse a bordo le donne il cui parto è previsto non oltre i 7 giorni successivi alla partenza, né a coloro che hanno partorito nei 7 giorni precedenti. Il Comandante della nave può rifiutare di far salire a bordo una donna incinta qualora, a suo avviso, non sia in condizioni di affrontare la traversata. In questo caso, è dovuto solo il rimborso del biglietto.

Infine la GNV (Grandi Navi Veloci) prevede l’obbligo di presentare il certificato medico di idoneità al viaggio dal sesto mese di gravidanza in avanti, oltre all’obbligo di compilare un apposito modulo disponibile sul sito della compagnia o presso le biglietterie GNV. Un certificato di autorizzazione è necessario invece in qualsiasi momento della gestazione, mentre resta valida la facoltà del Comandante di non accettare a bordo una donna incinta che non sia considerata in grado di viaggiare.

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