Weekend a Pesaro: cosa vedere nella città marchigiana

Due giorni a Pesaro: cosa vedere nella città marchigiana che accoglie i visitatori con un’efficiente rete ciclabile, l’opera di Rossini e vestigia del passato.

Nella parte nord della costiera marchigiana, a poca distanza dal confine con l’Emilia Romagna, si affaccia una città dal cuore nobile e antico: è Pesaro, uno dei centri più animati e multiformi della regione, dove si possono vivere differenti tipologie di vacanza, dal mare alla collina, nell’ampia cornice di arte, musica e cultura. Cosa vedere e cosa fare in città e nei dintorni?

La città ha lunghi tratti di litorale sabbioso a cui si accostano verdi promontori a picco sul mare, il Monte San Bartolo, fra Pesaro e Gabicce Mare, e il Colle Ardizio, fra Pesaro e Fano. Le origini cittadine sono romane e si rintracciano nel suo centro storico che ancora presenta la struttura dell’antica croce formata da cardo e decumano. Da lì si irradia l’abitato attuale, ricco di reperti romani, mura medievali, meravigliosi palazzi rinascimentali.

Il primo aspetto che colpisce di Pesaro è quanto il suo tessuto urbano sia “bike friendly”, grazie al progetto della Bicipolitana che le ha fatto conquistare nel 2017 il primato di “città più a misura di bicicletta d’Italia”, a pari merito con Bolzano. Questo significa che si può fare un ampio e rilassato giro di ricognizione di Pesaro, dentro e fuori le antiche mura, attraversando in sicurezza strade e quartieri, in sella alla bici, seguendo la Bicipolitana, una vera e propria metropolitana, con le sue linee segnalate con numeri e colori diversi.

I tesori urbani pesaresi incominciano, allora, a fare capolino. Arrivando verso viale Trieste, si scende dalla bicicletta per una passeggiata sul lungomare dove si affacciano i tanti locali e ristoranti che d’estate animano la zona; si arriva quindi in sul piazzale della Libertà che è impreziosito da due simboli della città: la “Sfera grande” (dai pesaresi amichevolmente chiamata la “Palla”) dello scultore Arnaldo Pomodoro, e uno degli esempi di architettura liberty più importanti d’Italia, il meraviglioso Villino Ruggeri, decorato con ricchi e fantasiosi stucchi zoomorfi e fitomorfi marini, un edificio che coglie il visitatore di sorpresa e lo lascia incantato da tanta eleganza.

Dal piazzale della Libertà si torna verso il centro imboccando viale della Repubblica che poi diventa via Rossini. Si arriva così là dove Pesaro celebra uno dei suoi cittadini più illustri, Gioachino Rossini. Su questa via si possono visitare la casa natale del compositore, trasformata in museo multimediale, il Conservatorio Rossini, in una via vicina, il magnifico Teatro Rossini che, dal 1980, d’estate, ospita il celeberrimo Rossini Opera Festival, noto in tutto il mondo, ed artefice dell’inarrestabile “Rossini Renaissance” che ha significato, sin dalla prima edizione del festival, lo studio, il recupero filologico e la riproposta costante di tutto il corpus operistico rossiniano.

Restando sempre nella zona del centro storico di Pesaro, ci si sposta a visitare i sorprendenti mosaici paleocristiani – databili dal sesto al XIII secolo, con relazioni che vanno dagli influssi bizantini alla cultura europea medievale – rinvenuti nel Duomo, e la Domus in via dell’Abbondanza, i resti di una lussuosa dimora signorile della prima età imperiale romana, riccamente decorata.

Il Monte San Bartolo è l’anima pulsante del parco omonimo di cui fa parte, vero polmone verde di Pesaro. Dalle sue falesie che stagliano a picco sul mare, nei giorni di bel tempo è possibile anche contemplare l’entroterra fino alla costa nord, verso la Romagna. Il parco regala agli appassionati ricche occasioni di birdwatching e la possibilità di percorrere la sua via Panoramica sede di nobili dimore storiche: Villa Caprile, con i giardini terrazzati all’italiana e i giochi d’acqua; Villa Imperiale (da Federico III d’Asburgo in visita agli Sforza di Pesaro), gioiello del Rinascimento italiano.

Tornando verso il centro, si può fare un salto alla Biblioteca San Giovanni (via Passeri 102), una delle più innovative d’Italia, circondata da un parco dove ci si può rilassare leggendo un libro all’ombra di un albero secolare. La biblioteca è costruita in legno e vetro e riunisce le antiche strutture della chiesa e convento di San Giovanni con lo stile architettonico contemporaneo.

Proseguendo sulla strada verso via Rossini, si arriva all’imponente Palazzo Mosca che è la sede dei Musei civici di Pesaro, con le sue interessanti collezioni permanenti e l’innovativo spazio espositivo rappresentato dal Centro arti visive Pescheria, edificio ottocentesco, un tempo mercato del pesce, ora convertito per ospitare mostre di arte contemporanea e design.

In questo girare per il centro storico di Pesaro, l’attenzione del visitatore si ferma sul cuore ideale della città, ossia piazza del Popolo, con la sua fontana (conosciuta anche come “la pupilla di Pesaro”) e il Palazzo Ducale, rinascimentale, oggi sede della Prefettura.

Inframezzando questo giro di visite e scoperte cittadine, è bello infilare qualche momento rilassante, e rinfrescante, sul litorale pesarese, che è ampio, dalle soffici sabbie ed ampiamente attrezzato, ideale per le famiglie con bambini meritevole di Bandiera Verde e Bandiera Blu, a certificazione dei suoi standard di cura e sicurezza.

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