Perché visitare Philadelphia, culla della democrazia americana

È la città che ha contribuito a scrivere la storia degli Stati Uniti d'America

Philadelphia è la città che meglio rappresenta gli Stati Uniti d’America e lo spirito unico e spesso invidiato del popolo americano ed è anche la città che ha contribuito a scrivere la storia del Paese a stelle e strisce.

Non tutti sanno, infatti, che proprio a Philly (come la chiamano loro) è nata la democrazia americana. Qui sono state firmate la Dichiarazione di Indipendenza nel 1776 e la Costituzione degli Stati Uniti d’America nel 1787, entrambe nella Independence Hall. Ma non solo: è qui che è stata creata anche la bandiera americana cucita da Betsy Ross e commissionatale dallo stesso George Washington, primo Presidente degli Stati Uniti (che visse a Philadelphia). Il 46º Presidente eletto, Joe Biden, è originario di una cittadina della Pennsylvania, Scranton, a due ore da qui (mentre la moglie, Jill, è di origini italiane).

Infine, è importante ricordare che Philadelphia è stata per ben dieci anni, tra il 1790 e il 1800, anche Capitale degli Stati Uniti.

Dal punto di vista storico, quindi, è la prima città degli States che bisognerebbe visitare per capire tutto il resto. Dopo la scoperta della celebre Independence Hall, uno dei 20 siti statunitensi a essere stati inseriti tra i Patrimonio dell’umanità dell’Unesco, merita una tappa la Liberty Bell, il vero simbolo dell’indipendenza americana a seguito della Rivoluzione americana.

Il 4 luglio del 1776, il suono di questa campana radunò i cittadini di Philadelphia per la lettura della Dichiarazione d’indipendenza. Dal 1837 viene chiamata anche Old State House Bell (“Vecchia Campana della Casa dello Stato”), quando divenne simbolo del movimento abolizionista contro la schiavitù. Si trova all’interno del Liberty Bell Center.

La Independence Hall fa parte del più esteso Independence National Historical Park nel pieno centro storico di Philadelphia all’interno del quale sono racchiusi altri edifici legati alla storia americana, come la casa di Benjamin Franklin e quel che resta dell’abitazione di George Washington, la Graff House, dove Thomas Jefferson scrisse la Dichiarazione di Indipendenza, la First Bank, la prima banca nata negli Stati Uniti (1791), e la City Tavern, la ricostruzione di un antico locale che era il centro delle attività durante la rivoluzione.

Ma a Philadelphia basta passeggiare per le strade per scoprirne il risvolto storico: si può andare alla scoperta della via più anticamente abitata di tutto il Paese, Elfreth’s Alley, dove sorgono ancora 32 delle case costruite nel XVIII secolo. Oppure addentrarsi nel distretto di Broad Street dove si trovano gli edifici più antichi della città. E ancora, scoprire uno dei mercati più grandi e antichi degli Usa, il Reading Terminal Market, ospitato in un bellissimo palazzo storico dove trovare il meglio della produzione alimentare americana e non solo.

Per i cinefili, Philadelphia offre numerose altre attrazioni molto più recenti che si possono visitare. Ricordiamo che in questa città è stato ambientato l’omonimo film drammatico degli Anni ’90 che ha visto protagonista un eccezionale Tom Hanks e un altrettanto colossale Denzel Washington, che ha trattato forse per la prima volta sul grande schermo il tema dell’Aids. Ma è soprattutto la città in cui è stata girata l’intera saga di “Rocky”, il pugile  interpretato da Sylvester Stallone. Iconica è infatti la scalinata con i 72 gradini di pietra di fronte all’entrata del Philadelphia Museum of Art nei pressi della quale è stata eretta anche una statua di bronzo. Oltre ad aver fatto da sfondo alle vicende della serie Tv “Cold Case”.

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