Viaggio a Barcellona con gli occhi di Carlos Ruiz Zafón

Un modo insolito ma emozionante per scoprire Barcellona attraverso i romanzi di cui è protagonista

Quante volte i libri ci hanno fatto sognare, immaginare realtà sconosciute o lontane, trasportato in luoghi che, pagina dopo pagina, ci sembravano sempre più familiari?

Ora uno splendido viaggio letterario possiamo compierlo a Barcellona, la cosmopolita capitale della Catalogna, grazie ai romanzi dell’indimenticabile scrittore spagnolo Carlos Ruiz Zafón. L’autore, infatti, non soltanto ambientava le vicende narrate proprio a Barcellona, sua città natale, ma la rendeva protagonista, un autentico elemento narrativo dove si muovono i personaggi delle sue opere.

Ed è così che, leggendo i suoi successi, vediamo scorrere tutta la magia della seconda città della Spagna. Nella quadrilogia “Il Cimitero dei Libri Dimenticati”, questo emblematico luogo che nella realtà non esiste è però riconducibile alla stretta viuzza di Carrer de l’Arc del Teatre, un vicolo al termine de Las Ramblas, nel quartiere El Raval, vivace zona dove sorgono il Museo Di Arte Contemporanea e il Centro di Cultura Contemporanea. Nelle vicinanze, street art, negozi bohémien e di design trendy, e caffè informali.

Altra meta del viaggio con i romanzi di Zafón è la Basilica di Santa Maria del Mar, di origine gotica, ispiratrice dell’opera “Il gioco dell’angelo”. La basilica, costruita tra il 1329 e il 1383, spicca nel quartiere della Ribera ed è fulgido esempio del gotico catalano.

Il protagonista della quadrilogia “Il Cimitero dei Libri Dimenticati” incontra il libraio antiquario (cui chiede delucidazioni sull’opera da lui scelta nell’omonimo posto) allo storico bar taverna di fine Ottocento Els Quatre Gats a Calle Montsiò che divenne uno dei principali punti di incontro per gli esponenti del Modernismo a Barcellona.

Plaza Real è un altro luogo strategico della quadrilogia. La piazza, quadrata e comunicante con la Rambla, sorge nel Barri Gòtic ed è movimentata grazie alla vita notturna nei numerosi locali che qui si trovano. E non poteva certo mancare anche la Rambla stessa, il viale alberato più famoso della città che con i suoi 1,2 chilometri attraversa il centro storico da plaça Catalunya fino al Monumento di Colombo accanto al porto.

ll mentore del protagonista de “Il gioco dell’angelo” vive, invece, a Villa Helius, dimora ottocentesca situata all’incrocio tra Calle Panamà e Calle Abadesa Olzet e oggi suddivisa in appartamenti.

Ancora, la madre del protagonista de “L’ombra del vento” riposa al cimitero modernista sito sulla grande montagna a sud ovest di Barcellona, Montjuic. Nella realtà, qui si trova la tomba di Joan Mirò. In cima alla catena montuosa sorge il carcere dove è rinchiuso Fermín Romero de Torres, luogo in cui si sviluppa la maggior parte della trama de “Il prigioniero del cielo”.

Infine, location particolari dei libri dello scrittore spagnolo sono le ville moderne, alcune delle quali abbandonate, costruite alle pendici della collina Tibidabo, che domina la città dai suoi 512 metri di altezza e ospita l’omonimo parco divertimenti, costruito nel 1899.

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