Mougins, il borgo francese con più artisti che abitanti

È il villaggio degli artisti e la Capitale della gastronomia ed è un dei "village perché" più pittoreschi della Costa Azzurra

Nel villaggio di Mougins vivono al massimo un centinaio di persone. Tra i vicoli stretti stretti dal doppio nome (poi vi spieghiamo il perché) su cui s’affacciano le gallerie d’arte, le piazzette che sono un museo a cielo aperto e gli edifici storici dai colori pastello che ospitano ristoranti (tra cui uno stellato, Le Candille) e deliziosi bistrot, i turisti amano passeggiare e inerpicarsi lungo una sorta di chiocciola, alla scoperta degli angoli più pittoreschi e sempre pieni di sorprese di uno dei “village perché” (“borgo arroccato”) più belli e conosciuti della Costa Azzurra.

In realtà, la cittadina, che si espande sulle colline circostanti e che arriva quasi fino al mare conta all’incirca 20mila abitanti, ma nell’antico villaggio sono pochissimi a viverci. Divenuto famoso per essere il paese degli artisti e della gastronomia, ogni spazio qui è stato trasformato in museo o atelier, in locale o “restaurant” e pochissime sono le abitazioni private (i ricchi che arrivano da tutto il mondo possiedono splendide ville nei dintorni), tanto che per trovare una baguette bisogna prendere l’auto e scendere a valle. Gli spazi – pochi – sono preziosissimi. Alcuni vengono affittati temporaneamente in modo da dare la possibilità agli artisti di mostrare le proprie opere al pubblico che visita Mougins tutto l’anno. È stata ricavata una galleria d’arte anche nell’antico lavatoio all’ingresso del paese. E persino le strade sono spazi espositivi.

Ogni anno, d’estate, viene allestita una mostra open air di sculture. Nel 2020 protagonista è l’artista italiano Davide Rivalta con l’installazione “Visiteurs inouïs” (“visitatori inauditi”) che ha riempito strade e piazze del villaggio di animali di bronzo o d’acciaio a grandezza reale: ci sono i leoni all’ingresso del villaggio, i lupi e le pecore nelle viuzze, un enorme gorilla nella piazza più grande e poi ancora un ghepardo, un rinoceronte, dei babbuini… e i turisti giù a farsi selfie. Un itinerario consigliato dall’Ufficio del turismo di Mougins, anche nella versione per bambini, per scoprire il villaggio in modo originale.

Tra i vari spazi artistici vale assolutamente una visita il MACM, il museo d’arte classica. Di proprietà privata, raccoglie opere di ogni epoca accostate tra loro in modo singolare, dimostrando il fil rouge che esiste tra le diverse epoche storiche. Si possono ammirare dai sarcofagi egizi alle opere di Paul Cézanne, dai vasi greco-romani alle sculture pop di Damien Hirst, dalle armature greche ai quadri di Andy Warhol.

La fama di villaggio artistico non è un fatto recente, ma arriva da lontano. L’arte Mougins ce l’ha nel DNA. Prima che venissero aperte tutte le gallerie d’arte – una cinquantina finora – questo angolino dell’entroterra di Cannes, dalla cui cima del campanile della chiesa di St Jacques le Majeur si ammirano da un lato le Alpi marittime e dall’altro il Mar Mediterraneo, è stato scelto da diversi artisti come luogo d’ispirazione.

Tra gli ospiti illustri si ricorda Pablo Picasso che allestì proprio qui il suo ultimo atelier. Regalò, infatti, alla futura sposa, Jacqueline Roque, una proprietà chiamata Le Mas Notre-Dame de Vie (oggi dimora privata). La vita di Picasso a Mougins può essere ripercorsa nelle immagini esposte al museo della Chapelle Notre-Dame de Vie. Un enorme busto dell’artista, con lo sguardo rivolto verso il mare, domina l’entrata del borgo.

Ebbe casa qui per molti anni, nella centralissima place du Commandant Lamy, anche il celebre stilista Christian Dior. Vi soggiornava spesso anche Jean Cocteau, che portava con sé anche tanti degli amici pittori, e vi trascorse qualche giorno di vacanza la mitica Edith Piaf nel 1963, poco prima della sua scomparsa.

Ma Mougins è famosa anche per la gastronomia. Dal 2006 ogni anno si svolge un festival chiamato “Les étoiles de Mougins” (il prossimo sarà il weekend del 13-14 giugno 2021), un appuntamento en plein air a cui partecipano chef internazionali e che attira all’incirca 35mila visitatori che vengono per essere deliziati dalle loro specialità. Un evento che ha valso alla cittadina il titolo di Capitale della gastronomia. A dare il via a questo festival della gastronomia di altissimo livello furono Roger Vergé, Alain Ducasse, Paul Bocuse e Gaston Lenôtre.

Negli anni vi hanno partecipato centinaia di chef stellati, “maître pâtissier” e critici gastronomici. Diverse le scuole di cucina per chi desidera imparare il mestiere e i segreti degli chef: l’Ecole de Cuisine du Mas Candille tenuta dallo chef stellato Xavier Burelle e dal maître pâtissier Olivier Roth e la scuola di L’Amandier, anche per i bambini. Ed ecco perché le vie di Mougins hanno il doppio nome: uno è quello storico e l’altro è intitolato a uno chef.

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