Cosa vedere nei dintorni di Parigi: le escursioni migliori da programmare

Ecco i luoghi più belli da inserire tra le gite di un giorno nei dintorni di Parigi: in auto o con i mezzi pubblici, le escursioni migliori da programmare

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Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

Se pensiamo a Parigi, le prime immagini che saltano agli occhi sono sicuramente la torre Eiffel, il Louvre, Notre Dame e il Moulin Rouge e sono assolutamente posti bellissimi ricchi di caratteristiche uniche ma noi oggi vogliamo portarvi a scoprire i borghi nei dintorni di Parigi, oltre i limiti della città sono davvero molti i borghi caratteristici da scoprire. Alcuni sono conosciuti altri meno ma tutti sono affascinanti e promettono un’esperienza unica e lontano dal turismo di massa, pronti a seguirci e scoprirli con noi?

Chi si ferma nella capitale della Francia più di un weekend ha tantissime possibilità: sia in auto che con treni e bus è possibile raggiungere alcuni luoghi nelle vicinanze che raccontano borghi, arte e storia di una delle città europee più amate.

Provins, le rose, i massoni, i sotterranei

Cominciamo con il botto, se volete scoprire i dintorni di Parigi partiamo da Provins patrimonio mondiale Unesco, questo borgo medievale è famoso per le mura fortificate, le torri, un labirinto di sotterranei e… le sue rose! Raggiungibile in treno a poco meno di due ore da Parigi, Provins sorge su un altopiano e tra due fiumi il Durteint e il Voulzie, ma non pensate ad una città come la Venezia italiana! Case a graticcio e stradine pittoresche vi ruberanno il cuore, la cittadina è divisa in due: la Ville Haute e Ville Basse, ognuna con caratteristiche ed edifici importanti e unici.

I suoi sotterranei, visitabili in parte sono fonte di storie e leggende tramandate, tra cui quella secondo cui la massoneria nel XVIII secolo impiegò alcune sale sotterranee per i suoi riti d’iniziazione; ma anche una certezza: Jules Verne passò del tempo tra i viali sotterranei da cui sembrerebbe abbia preso ispirazione per ‘’viaggio al centro della terra’’.  Se i sotterranei hanno una storia prepotente, Provis ci regala anche la storia del conte di Champagne che ritornò dalla Terra Santa con una varietà di rose definita curativa.

Moret-sur-Loing, la foresta, l’impressionismo e il sucre d’orge

Ci spostiamo di poco e raggiungiamo Moret-sur-Loing ad un’ora da Parigi, si trova ai margini della foresta di Fontainebleau, famosa per il suo zucchero d’orzo (noi li conosciamo come bastoncini di zucchero che nel periodo natalizio vanno per la maggiore) e per i tanti paesaggi immortalati dal pittore impressionista Alfred Sisley, sono circa 400 infatti i dipinti che la ritraggono.

Tra le cose da vedere e da fare a Moret-sur-loing, c’è visitare il Musée du Vélo e successivamente fare un picnic sulle rive del Loing, sentendovi proprio come in un quadro impressionista e poi? Poi godetevi una passeggiata nelle vie alla scoperta del delizioso castello,le fontane in ferro battuto e i mulini!

Senlis, la foresta Chantilly, i nomi delle strade e dei mestieri

Senlis è un piccolo borgo dai tratti medievali a poco più di mezz’ora da Parigi. Se state pensando a cosa visitare nei dintorni di Parigi, questa è una soluzione vicina e deliziosa che vi stupirà. Non lontano dalla foresta Chantilly un sito naturale dedicato all’allenamento dei cavalli da corsa.

Senlis merita una visita alla scoperta del castello reale per gli amanti della storia francese, fu qui che Ugo Capeto fu eletto re dei Franchi.  I nomi delle strade del borgo rimandano ad antichi mestieri, ad esempio  rue de la Tonnellerie o rue des Cordeliers ad esempio, o in alcuni casi i nomi delle vie portano nomi di animali il tutto corredato da stradine acciottolate

Auvers-sur-Oise, Van Gogh, il villaggio degli artisti

Auvers-sur-Oise è un altro borgo da scoprire a pochissimi km da Parigi che merita una visita, non deluderà chi sceglierà di viverlo, ne siamo certi. Partendo dallo Château d’Auvers, il castello che ispirò Van Gogh e che oggi ospita una mostra proprio dell’artista, ma anche la chiesa di Auvers immortalata da Van Gogh.

Se amate l’arte, questo borgo è assolutamente perfetto per voi; non a caso è nominato anche come borgo degli artisti o villaggio degli artisti, oltre Van Gogh, impressionisti del calibro di Pissarro e Cézanne hanno immortalato per sempre la bellezza rurale del luogo nei loro dipinti. Imperdibile il museo dell’Assenzio, dove troverete tutti ma proprio tutti i segreti della ‘’fata verde’’.

Gerberoy, il villaggio dai mille roseti

Considerato uno dei borghi più belli della Francia, Gerberoy si trova a meno di due ore da Parigi, una meta da visitare che saprà conquistarvi, la prima cosa che salterà agli occhi è sicuramente la quantità impressionante di roseti, non a caso è definito il villaggio dei mille roseti, e delle sue case a graticcio, ogni anno a giugno ospita il festival delle rose che trasforma ulteriormente il borgo, colmandolo di colore e profumi. Visitabile in una mattina, non perdete l’occasione di visitare il castello e i giardini terrazzati che ospitano non solo rose ma anche ortensie e glicini; dalle stradine lastricate alle vecchie dimore a graticcio fino ai bastioni e alla torre di Carlo Magno, tutto in Gerberoy vi trasporterà in un’altra epoca.

 Montfort l’Amaury, il museo Ravel, la roccaforte

Vicinissimo a Parigi e facilmente raggiungibile in treno e in auto, Montfort l’Amaury regala un ambiente pittoresco e medievale, situato ai margini della foresta di Rambouillet è il quadro ideale per l’evento che ogni anno ospita sulla natura e il giardinaggio. Anche in questo caso le abitazioni nel cuore del borgo regalano uno splendido colpo d’occhio ma sarà il castello, roccaforte dei Montfort a rapirvi definitivamente lo sguardo.

Una visita alla chiesa di San Pietro  vi riserverà non poche sorprese fin dal primo sguardo alzato alla scoperta dei gargoyle ma sarà il suo interno a lasciarvi senza fiato. Dopo la visita alla chiesa, la casa museo dedicato a Maurice Ravel sarà un tappa che scalda il cuore.

Giverny, un omaggio all’impressionismo di Monet

Parigi fa rima con impressionismo e tra i numerosi artisti che si possono vedere in città al Musée d’Orsay c’è Monet. L’artista, amato in tutto il mondo, ha preso ispirazione dai paesaggi del suo paese natale: Giverny.  La principale attrazione in questo luogo è proprio la sua casa e soprattutto i suoi giardini. Qui, il pittore visse e lavorò per più di 40 anni. La casa è stata mantenuta con i suoi interni colorati e l’atelier. I giardini sono divisi in due parti: da una parte quello dei fiori, chiamato Clos Normand, e dall’altra quello giardino acquatico con il ponte giapponese e le ninfee, che hanno ispirato molte delle sue opere più amate. passeggiando per la località, si aggiungono poi tra le zone da non perdere il museo dedicato all’impressionismo e la chiesa di Sainte-Radegonde.

Talmente suggestivo che, l’ufficio del turismo nazionale lo ha scelto per l’ambientazione dello spot di promozione turistica. Un’opzione ottimale è quella di noleggiare una bici: esplorare il villaggio del pittore impressionista su due ruote regala un’emozione particolare e dà modo di creare un ricordo autentico, quasi andando indietro nel tempo. Una volta qui, chi ha la fortuna di avere l’auto, può muoversi nei dintorni esplorando la Normandia.

Versailles, la reggia più famosa al mondo

Dovremmo forse inserirla tra le destinazioni top non distanti da Parigi: chi visita la capitale francese deve assolutamente programmare una tappa a Versailles. Una delle più iconiche regge al mondo, diventata famosa durante il regno di Luigi XIV, si trova a poco più di 20 km dalla città ed è perfettamente collegata con mezzi pubblici. La principale attrazione è sicuramente il palazzo che racconta il periodo di fasti e ricchezza della monarchia francese ma non sono da perdere nemmeno i giardini nei dintorni. Il biglietto comprende proprio la combinazione tra i due spazi: da una parte l’indoor, con l’incredibile galleria degli specchi che lascia tutti senza fiato. Qui, oltre 350 specchi sono posizionati sulle pareti del grande corridoio lungo più di 70 metri. Imperdibili anche la stanza del Re e della Regina.

Finito il giro all’interno, da non perdere ci sono poi il Grand Trianon e il Petit Trianon, due residenze più piccole ma altrettanto eleganti, utilizzate dai re e dalle loro corti per sfuggire alla rigida etichetta della vita di palazzo. (Erano un rifugio amatissimo per Maria Antonietta che sentiva stretta la formalità della corte francese).

Visitata dalla primavera all’autunno la reggia di Versailles, conquista tutti con un giardino ricchissimo: a progettarlo è stato l’architetto André Le Nôtre che ha creato oltre 800 ettari tra aiuole, fontane, giochi d’acqua, statue, boschetti segreti e prati. Non distante suggeriamo una tappa all’Hameau de la Reine, un complesso commissionato da Maria Antonietta stessa affascinata dal mood bucolico.

Villennes-sur-Seine, la grotta e la cascata

Siamo a Villennes-sur-Seine a meno di 30 km da Parigi e vicinissimi a Versailles; questa cittadina ospita la grotta del Parc Fauvel che a sua volta omaggia con insolite cascate tutte da scoprire. La cascata è artificiale ma l’effetto è davvero sorprendente. Visitata la grotta e la sua cascata dirigetevi, seguendo il fiume, verso Parc de la Mairie che vi condurrà alla Villa Neptune, oggi questa villa ospita il municipio e fu proprio il suo giardino che ne ispirò il nome: il fiume all’inglese che crea una cascata e il lago le diedero il nome ideale. Terminiamo il nostro viaggio alla scoperta di cosa vedere nei dintorni di Parigi proprio con Villennes-sur-Seine ma siamo certi che questi borghi vi stupiranno completamente, uno dopo l’altro con le loro particolarità.