Viaggio ad Aiguines, il borgo della Provenza tra castelli, gole vertiginose e acque turchesi

Tra il Verdon e il Lago di Sainte-Croix, Aiguines rivela pietra chiara, silenzi provenzali, antichi mestieri e panorami giganteschi scolpiti dal vento

Foto di Serena Proietti Colonna

Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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Quasi nascosto fra rocce calcaree e boschi di querce, lungo una strada tortuosa che sfiora il Verdon, c’è Aiguines, piccolo borgo del Var che però è considerato uno degli accessi più scenografici a quello che è uno dei più grandi canyon d’Europa. Esso, infatti, domina la riva sinistra delle Gole del Verdon con un’eleganza pura, in quanto non mostra alcuna monumentalità eccessiva e nemmeno la ricerca dell’effetto facile. Il fascino, piuttosto, è nei dettagli, come una meridiana scolpita nel marmo nel 1785.

Resti romani testimoniano una presenza antichissima, mentre il medioevo trasformò questo angolo di Provenza in un centro influenzato dall’Abbazia di Saint-Victor di Marsiglia. Nel XII secolo arrivarono i Templari, figura ancora legata all’immaginario locale. Dal XVI secolo, invece, Aiguines trovò una propria identità grazie alla lavorazione del legno, tanto che per decenni artigiani e famiglie realizzarono sfere lignee ricoperte da centinaia di chiodi metallici, antenate delle bocce provenzali moderne.

Aiguines viene spesso soprannominato “La porta del Grand Canyon du Verdon” e, se da una parte è certamente così, dall’altra è una definizione piuttosto riduttiva: il villaggio possiede una personalità autonoma, lontana dalla semplice tappa panoramica. Basta infatti trascorrere qualche ora fra le sue viuzze per percepire un carattere autentico, legato alla montagna provenzale e alla durezza del paesaggio circostante.

Cosa vedere ad Aiguines

Fra canyon giganteschi e terrazze affacciate sul lago, questo borgo di Francia custodisce scorci inattesi. Alzando lo sguardo verso le alture (oppure infilandosi nei passaggi più stretti del centro storico) si trovare tracce di secoli diversi, fusi dentro un equilibrio sorprendente.

Château d’Aiguines

Il castello rinascimentale domina il villaggio dalla parte occidentale con una presenza scenografica che non passa di certo inosservata. Quattro torri rotonde delimitano la struttura, sormontate da tetti smaltati policromi che catturano la luce provenzale in maniera quasi teatrale. L’edificio attuale risale all’inizio del XVII secolo, anche se il sito aveva già importanza strategica durante il medioevo.

Una grande campagna di restauro nel 1913 restituì splendore alle facciate e alle coperture decorate. Oggi Château d’Aiguines resta una residenza privata, quindi gli interni rimangono chiusi al pubblico.

Chapelle Saint-Pierre

Piccola e semplice, la cappella di Saint-Pierre rappresenta il punto più emozionante dell’intero borgo. Sorge sopra le abitazioni, vicino ai resti dell’antico castrum medievale, ed è raggiungibile tramite una breve salita fra rocce e vegetazione mediterranea.

Arrivati in cima, il Lago di Sainte-Croix si apre sotto la collina con colori impressionanti, mentre il Verdon taglia il paesaggio in profondità vertiginose. Poco sopra la cappella resiste anche il frammento di un’antica torre di guardia, ultimo segno visibile del sistema difensivo medievale.

Église Saint-Jean

La chiesa parrocchiale di Saint-Jean (1653) unisce elementi romanici e interventi successivi tipici dell’architettura provenzale. Il campanile con orologio domina le piazze principali del paese e accompagna la vita quotidiana del borgo da oltre tre secoli. All’interno, tra le altre cose, si conserva un Cristo in croce classificato Monumento Storico.

Place de la Fontaine

Cuore sociale di Aiguines, Place de la Fontaine racconta il volto più vivido del villaggio. Case decorate con colori pastello circondano la fontana monumentale in marmo bianco, caratterizzata da 4 profili scolpiti dai quali sgorga l’acqua.

Pochi metri più in là compare una curiosa meridiana incisa nel marmo nel 1785. Il quadrante, monocromatico e consumato dal tempo, conserva ancora un fascino enigmatico. Nei martedì mattina estivi la piazza si anima grazie al mercato provenzale, fra prodotti locali, lavanda, miele e tessuti.

Musée des Tourneurs sur Bois

Aiguines deve gran parte della propria identità ai tornitori del legno. Per questo motivo il Musée des Tourneurs sur Bois racconta una storia fatta di abilità manuale e fatica estrema. Basti pensare che gli artigiani raggiungevano persino le pareti scoscese del Verdon per recuperare legni pregiati destinati alla lavorazione.

Collezioni storiche, utensili antichi e testimonianze sonore permettono di capire l’importanza economica e culturale di questa attività. Particolarmente affascinante la sezione dedicata alle bocce chiodate, rivestite con 500 fino a 1000 piccoli chiodi metallici inseriti manualmente dalle donne del villaggio.

Pont du Galetas e Lago di Sainte-Croix

A pochi chilometri dal centro abitato, il Ponte di Galetas attraversa uno dei tratti più scenografici del Lago di Sainte-Croix. Acqua trasparente, pareti calcaree gigantesche e canoe colorate trasformano il paesaggio in una cartolina provenzale dall’aspetto quasi irreale. Qui inizia uno degli ingressi più celebri alle Gole del Verdon.

Cosa fare ad Aiguines

Questo pittoresco borgo della Provenza attira viaggiatori molto diversi fra loro. In zona arrivano sportivi, fotografi, escursionisti, appassionati di borghi storici, oppure semplici curiosi in cerca di quiete che trovano attività legate al territorio. Tra le migliori esperienze da fare segnaliamo:

  • Percorrere i sentieri del Verdon: fra pareti calcaree gigantesche e scorci spettacolari sul canyon europeo più grande.
  • Noleggiare kayak o pedalò sul Lago di Sainte-Croix: per entrare nelle gole direttamente dall’acqua.
  • Provare l’arrampicata sulle numerose vie della zona: considerate fra le più apprezzate della Provenza.
  • Raggiungere il Col d’Illoire: da dove ammirare uno dei belvedere più impressionanti dell’intero Verdon.
  • Fermarsi nei laboratori artigianali del villaggio: dedicati alla tornitura del legno e alle tradizioni provenzali.
  • Cenare nelle piccole terrazze del centro storico: durante la luce dorata del tramonto.
  • Osservare il cielo notturno vicino al lago: grazie all’assenza quasi totale di inquinamento luminoso è un’attività emozionante.
  • Attraversare il ponte dell’Artuby: per assistere ai salti bungee da 182 metri, fra i più alti d’Europa.

Dove si trova e come arrivare

Il villaggio di Aiguines si trova nel dipartimento del Var, nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, all’ingresso occidentale delle Gole del Verdon. Dista circa 20 chilometri da Aups e 7 dal Lago di Sainte-Croix.

L’auto rappresenta il mezzo più pratico per raggiungerlo, in particolare tramite le strade D71 e D23 che attraversano paesaggi spettacolari fra canyon, altopiani e foreste. Provenendo da Moustiers-Sainte-Marie il tragitto regala scorci indimenticabili sul lago e sulle gole.

Gli aeroporti più vicini risultano Marsiglia, Nizza e Tolone, tutti collegati con il Verdon tramite rete stradale. Durante la bella stagione conviene arrivare presto al mattino, in quanto luce morbida, silenzio assoluto e aria fresca valorizzano il villaggio molto più delle ore centrali del pomeriggio.

Centro storico di Aiguines, Provenza
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Passeggiando nel centro storico di Aiguines

Chi arriva in zona scopre una Provenza dalla roccia viva, forse meno elegante ma certamente più autentica.