Viaggio nelle nazioni del Sud America, l’Ecuador e Otavalo

L’Ecuador è uno degli stati tra le nazioni del Sud America dove le antiche tradizioni sono sopravvissute diventano una delle principali attrazioni turistiche, come nella splendida Otavalo

San Luis de Otavalo è una delle città dell’Ecuador dove le antiche tradizioni locali non solo sono sopravvissute indenni all’impatto con la pervasività del mondo globalizzato, ma sono diventate anche una delle principali attrazioni turistiche del paese, trasformando la sapienza artigianale degli antichi maestri in uno dei centri più famosi tra tutte le nazioni del Sud America dove trovare il meglio dell’artigianato locale.

Otavalo, come viene chiamato dagli ecuadoriani, è una splendida città a circa 100 chilometri a nord di Quito, la capitale dell’Ecuador, ed è considerata a tutti gli effetti la “Capitale interculturale dell’Ecuador” per via della sua ricchezza storico-culturale, della bellezza paesaggistica e del grande sviluppo commerciale legato alla produzione artigianale.

La storia di Otavalo affonda le sue radici nel millenario passato preispanico, con l’insediamento di numerose popolazioni su tutta l’area dove oggi insiste il cantone amministrativo di Otavalo, che svilupparono una ricchissima cultura fatta di apporti da tradizioni differenti che si incontrarono in modo pacifico.

Dopo la colonizzazione spagnola nel corso del Cinquecento, nonostante l’ispanizzazione delle strutture amministrative, la forte tradizione e vocazione artigianale di Otavalo rimase come tratto distintivo della regione, diventando in breve tempo uno dei principali mercati dell’area andina settentrionale.

Oggi Otavalo è una meta molto frequentata nelle nazioni del sud America dal turismo internazionale, attratto in città dalla possibilità di trovare le ultime produzioni artigianali autentiche dell’intera regione, in una cornice paesaggistica di incomparabile bellezza, incastonata tra le spettacolari cime dei vulcani Cotacachi e Imbabura.

In questa guida scopriremo le principali attrazioni e le mete da non perdere nei dintorni di Otavalo, in Ecuador, una delle località più suggestive in un viaggio per scoprire i segreti delle nazioni del Sud America.

Il centro storico di Otavalo è dominato dalla celebre Plaza de Ponchos, il cuore del mercato artigianale della regione, dove ogni giovedì e ogni sabato si radunano commercianti provenienti non solo da ogni angolo dell’Ecuador ma da tutto in Sud America. Qui infatti si possono trovare poncho in lana d’alpaca prodotti nei laboratori di Otavalo, sombreri arrivati direttamente dal Messico, cappelli Panama di pregevole fattura, corameria dall’argentina e un’infinita varietà di prodotti enogastronomici che permettono più di ogni altra esperienza di conoscere il vero spirito ecuadoriano.

I mercati si svolgono per tutto l’anno, ma la data da non perdere se si è alla ricerca dei prodotti più rari e pregiati è la grande fiera che si svolge a cadenza mensile. Un altro mercato molto caratteristico di Otavalo è quello degli animali, dove si possono trovare gli allevatori e i “cow boy” ecuadoriani che vendono capi di bestiame, mucche, alpaca, lama, cavie e moltissimi altri animali da cortile. Forse non è un luogo adatto agli animalisti più convinti, ma è comunque un interessante spaccato di vita quotidiana e autentica dell’Ecuador.

Oltre ai mercati a Otavalo si possono visitare alcune interessanti attrazioni come la cattedrale della città realizzata nel Seicento con il tipico stile barocco-coloniale spagnolo o il suggestivo Museo del Pueblo Kichwa, che permette di scoprire la storia di una delle popolazioni più antiche dell’area di Otavalo grazie a una vastissima collezione di reperti archeologici e testimonianze della cultura popolare; inoltre il museo si trova proprio sul tracciato della leggendaria via Panamericana, la strada che dal profondo sud dell’America Latina permette di arrivare fino in Alaska.

Per conoscere il lato più vero della produzione artigianale di Otavalo si devono visitare i villaggi che circondano il centro urbano principale e a questo punto la scelta è se aggregarsi a un viaggio organizzato dagli operatori turistici locali oppure armarsi di resistenza e intraprendere uno spettacolare percorso a piedi tra i magnifici paesaggi della regione, anche perché in media queste località si trovano a circa 3 o 4 chilometri l’una dall’altra.

Il primo villaggio da non perdere è Carabuela, un piccolo centro abitato dove buona parte della popolazione è impegnata nella lavorazione e nella tessitura della pregiatissima lana d’alpaca. Nelle botteghe artigiane di Carabuela i maestri tintori e le abili tessitrici saranno felici di mostrare la loro impareggiabile maestria nel trasformare la lana in stoffe meravigliose e in splendidi ponchos, il capo d’abbigliamento più iconico della regione andina.

Le località successive sono Iluman e Punyaro, dove si producono cesti intrecciati e i celebri cappelli andini di feltro simili a delle bombette. In queste piccole realtà la produzione ha un carattere eminentemente familiare e si possono osservare tutte le fasi della produzione di questi veri capolavori dell’artigianato semplicemente chiedendo agli abitanti e acquistando qualche loro prodotto come forma di ringraziamento e cortesia. Per chi vuole proseguire si possono visitare anche Cotacachi, famosa per la lavorazione del cuoio, e San Antonio, specializzata invece nell’intaglio del legno.

Oltre i villaggi artigiani, quando ci si addentra in questa splendida nazione del sud America, non può mancare una visita alle Cascate Peguche e al lago San Pablo, meravigliose località dove all’impareggiabile bellezza paesaggistica e naturale si aggiunga la carica di spiritualità dovuta all’essere luoghi sacri per le antiche popolazioni indigene, che vi avevano eretto statue e templi nelle vicinanze. Non è raro trovare numerosi pellegrini che arrivano alle cascate di Peguche da tutto lo stato per immergersi nelle acque sacre come rituale di purificazione.

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