Cosa puoi vedere sui sette colli di Roma

Tour attraverso i sette colli romani, tra leggende e importanti monumenti che - una visita - la esigono

Non si può parlare di Roma senza parlare della sua storia, e dei sette colli su cui è stata fondata. Ma quali sono i principali monumenti di ciascun colle? Ecco un itinerario che conduce alla loro scoperta.

Nonostante ci siano numerose agenzie specializzate proprio in itinerari a passeggio per i sette colli, optare per il fai da te non è difficile. Basta avere una mappa a portata di mano, e tanta voglia di camminare, per scoprire quanto di più bello la Città Eterna ha da affrire.

Per farsi un’idea di Roma dall’alto, si comincia dal Celio. Promontorio meravigliosamente affacciato sul Palatino e sul Colosseo, Celio ospita monumenti interessanti e poco conosciuti: il viale dei fiori imperiale, una via pedonale in cui passeggiare è piacevole ed emozionante; la Basilica di Santo Stefano, con la sua originalissima forma circolare; e poi Villa Celimontana, sede ogni estate di un suggestivo festival di musica jazz.

La seconda tappa è il Palatino, dove tutto – leggenda vuole – ebbe inizio. Qui sorsero i primi centri abitati, qui si costruirono i più grandi palazzi e le più grandi residenze volute da Nerone e da Tiberio, i cui resti possono essere ammirati nell’area archeologica che domina il colle. Perché il Palatino, più che un colle, è un museo a cielo aperto: i Fori Imperiali, le imponenti rovine dei palazzi imperiali. Si dice che qui la Lupa allattò Romolo e Remo, ed è per questo che tutti gli imperatori – da Augusto a Domiziano – vollero costruire proprio su questo colle le loro abitazioni.

Colle Palatino, Roma

Il tour prosegue poi su quel colle che della città è il centro, il Campidoglio. Tra i fori imperiali e le acque del Tevere, il Campidoglio ospita i Musei Capitolini, quella Piazza del Campidoglio che è considerata la più bella della città e che fu disegnata da Michelangelo e, soprattutto, permette di ammirare tutto il cuore di Roma: i Fori Imperali, il Colosseo, il Tevere, l’Arco di Tito, il Ghetto, Trastevere, il Gianicolo.

Scesi dal Campidoglio, si prosegue verso il Viminale, il più piccolo dei sette colli. Pare che, un tempo, ai suoi piedi sorgessero moltissime piante di vimini: da qui, il suo nome. Sede del Ministero dell’Interno e del Teatro dell’Opera di Roma, il Viminale ospita anche le famose Terme di Diocleziano e la Piazza della Repubblica, con la sua discussa Fontana delle Naiadi. Oltre, ovviamente, al Palazzo del Viminale voluto da Giolitti.

In alternativa al Viminale, oppure subito dopo data la sua vicinanza al Campidoglio, troviamo il Quirinale. Qui, il Palazzo del Presidente della Repubblica colpisce per la sua imponenza, e per quella grandezza di venti volte superiore a quella della Casa Bianca. Una gita su questo colle non può prescindere dalla visita alle Scuderie del Quirinale, costruite nel 1700 e custodi di una collezione d’opere d’arte provenienti da tutto il mondo, dall’inestimabile valore.

Sede della frequentatissima Stazione Termini, l’Esquilino ospita monumenti altrettanto significativi: la Basilica di Santa Maria Maggiore, il monumento di Minerva Medica. Colle più alto e più esteso di tutta Roma, è anche il più multietnico: il quartiere Monti, che di Roma fu il primo rione, ospita oggi una nutrita comunità di studenti e di lavoratori provenienti da ogni angolo del mondo, ed è dominato dai profumi dei ristoranti etnici, dalle colorate boutique e da una vivace vita notturna che si pone come alternativa a quella, più chic, di Trastevere.

Infine, il colle più difficile da raggiungere, l’Aventino. Ripido e dalla forma a trapezio, ospitava un tempo importantissimi edifici: il Tempio di Minerva, il Tempio della Luna, numerose terme e residenze imperiale. Oggi elegante quartiere residenziale affacciato sul Circo Massimo, è famoso per il suo Giardino degli Aranci, che – soprattutto al tramonto – offre un’impareggiabile vista sulla città.

Colle Aventino, Roma

Cosa puoi vedere sui sette colli di Roma