Vila Franca do Campo, l’anello di basalto nell’Atlantico che racconta fuoco, mare e silenzi antichi

Un cerchio perfetto d'acqua cristallina racchiuso da pareti di roccia vulcanica: il fascino primordiale del minuscolo isolotto di Vila Franca do Campo

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Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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Di luoghi pazzeschi la natura ne ha creati davvero tantissimi, ma questo è forse uno di quelli più strani e affascinanti: nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico, affiora un cerchio di roccia che sembra tracciato con il compasso. Niente di nuovo, direte voi, ma quando la barca vira verso nord ci si rende conto che è il bordo un antico vulcano sottomarino, con tanto di buco sulla cima. Ci troviamo lungo la costa meridionale dell’Isola di São Miguel, nel cuore pulsante dell’arcipelago delle Azzorre, e proprio qui c’è l’isolotto di Vila Franca do Campo, il cui varco (chiamato Boquete) permette alle correnti oceaniche di baciare una laguna interna senza turbolenze eccessive.

Per essere del tutto precisi, è un cono di tufo giallo-bruno inciso da fratture che lo hanno diviso in due masse principali, Ilhéu Grande e Ilhéu Pequeno, al cui centro si apre una laguna quasi perfettamente circolare di circa 150 metri di diametro e fino a 20 metri di profondità. Dal mare appare compatto, ma avvicinandosi si distinguono le pareti di palagonite, una roccia fragile e chiara ricca di ferro, e i clasti scuri proiettati dal fondale durante l’eruzione. Il punto più alto raggiunge circa 62 metri sul livello dell’oceano.

Dal 1983, tra le altre cose, è classificata riserva naturale e oggi rientra nel Parco Naturale di São Miguel. L’area protegge habitat terrestri e marini, tanto da essere inclusa tra le Important Bird Areas di BirdLife International.

Cosa fare e vedere all’isolotto di Vila Franca do Campo

Chi desidera visitare quest’isola del Portogallo deve essere a conoscenza che si tratta di un ecosistema protetto. Consapevoli di questo, le attività di Vila Franca do Campo si intrecciano con la scoperta di un paesaggio unico, in cui fare escursioni, rilassarsi e ammirare tramonti in grado di emozionare.

La laguna centrale

L’esplorazione non può che iniziare dal bacino circolare dento l’isola. Ci si arriva da un piccolo pontile esterno che fa percepire istantaneamente la forma dell’antico cratere. La baia interna disegna un arco regolare, con fondali che alternano sabbia chiara, ciottoli e lastre di lava.

Con maschera e boccaglio si incontravano cernie, pesci pappagallo, damigelle e talvolta polpi nascosti tra le rocce. Ricci e stelle marine punteggiavano il fondo. Il tempo al passato utilizzato in queste frasi non è casuale: vi invitiamo a informarvi in loco o controllare nei siti di riferimento, perché non è raro che le acque vengano interdette alla balneazione. Per il 2025-2026, per esempio, è vietato fare il bagno mentre nel quadriennio precedente era permesso. I pesci, dunque, ci sono ancora ma al momento non possono essere osservati.

Il sentiero panoramico

Per vivere al 100% la bellezza di questa opera della natura, a disposizione c’è un sentiero panoramico che segue il bordo del cono, tra cespugli di euforbia azorica e graminacee costiere. La salita verso il punto più elevato regala uno sguardo completo sulla geometria dell’anello e sulla costa di São Miguel.

Dall’alto si ha l’opportunità di distinguere le stratificazioni di tufo e le fratture che hanno modellato la struttura. Il vento soffia deciso (del resto siamo alle Azzorre) e porta con sé il richiamo delle berte.

Osservazione della flora

La flora merita un capitolo a parte. Oltre alla già citata euforbia, spicca la carota selvatica azzoriana (Daucus carota subsp. azoricus), le cui radici penetrano nelle fessure della palagonite estraendo nutrimento dal nulla. Verso il tramonto, l’atmosfera muta drasticamente.

Il rumore dei motoscafi lascia spazio al canto ipnotico delle berte di Cory, uccelli marini che scelgono le cavità della roccia per deporre le uova. Questa sinfonia naturale trasforma il cratere in una cassa di risonanza acustica, rendendo il silenzio dell’oceano un’esperienza quasi mistica.

Il Farilhão

È quasi impossibile non notare il Farilhão che, come ci suggerisce il nome, è un faraglione in mezzo al mare. Appare come un torre rocciosa isolata galleggiante, che costituisce una meta molto amata da chi pratica kayak o apnea.

Avvistamento cetacei

Le acque circostanti a questo isolotto del Portogallo rientrano tra le rotte migratorie di numerose specie di cetacei, come capodogli stanziali, stenelle e talvolta balenottere azzurre. Per questo motivo, diverse compagnie organizzano uscite in mare per l’avvistamento.

Red Bull Cliff Diving

Dal 2009 il profilo di Ilhéu de Vila Franca do Campo compare nelle immagini del circuito mondiale di tuffi dalle grandi altezze. La tappa delle World Series di Red Bull Cliff Diving porta atleti a lanciarsi da piattaforme poste a 27 metri per gli uomini e 21 per le donne. L’evento diffonde nel mondo l’immagine di questo cratere atlantico, trasformandolo in simbolo sportivo oltre che naturale.

Come funziona la visita e le regole

Essendo un ambiente protetto, l’accesso è consentito soltanto tra metà giugno e metà ottobre e per un massimo giornaliero di visitatori fissato a 400 persone (con presenza contemporanea limitata a 200). I biglietti si acquistano presso il porto di Vila Franca do Campo o online. La traversata dura circa 10 minuti su imbarcazioni autorizzate che partono dal Cais de Tagarete.

È fondamentale anche sapere che all’interno della riserva mancano punti ristoro o zone d’ombra artificiale. Per questo motivo, occorre portare con sé acqua potabile, protezione solare biodegradabile e tutto il necessario per la propria permanenza. Ogni rifiuto deve rientrare sulla terraferma insieme al visitatore.

Ilhéu de Vila Franca do Campo, Portogallo
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La laguna di Vila Franca do Campo vista dall’alto

È vietato anche raccogliere campioni di roccia o disturbare gli animali. Le zone di balneazione sono delimitate per garantire la sicurezza e la salvaguardia dei fondali.

Come arrivare

La prima cosa da sapere per arrivare a Ilhéu de Vila Franca è che occorre acquistare un biglietto aereo per le Azzorre per atterrare all’aeroporto di Ponta Delgada sull’Isola di São Miguel. Non esistono voli diretti dall’Italia (ad eccezione di qualche possibile tratta stagionale), ed è quindi necessario fare scalo a Lisbona (il più delle volte).

Da Ponta Delgada si prosegue in auto lungo la strada costiera fino a Vila Franca do Campo, circa venti chilometri verso est. Una volta raggiunto il porto, occorre salire a bordo di una delle barche autorizzate che compiono la breve traversata.