Cosa vedere a Noto, la meraviglia del barocco siciliano

Viaggio a Noto, nella Sicilia sud orientale, universalmente conosciuta per le sue meravigliose testimonianze barocche.

Noto è una delle più celebri città della Sicilia, conosciuta in tutto il mondo per il suo centro storico dove si può ammirare uno degli esiti più eleganti e straordinari dell’architettura barocca siciliana. La bellezza di questa città in provincia di Siracusa è una diretta conseguenza della sua storia millenaria che ha visto le più diverse e varie culture attraversare le sue strade e lasciare un segno indelebile sul suo volto e nelle sue tradizioni.

Greci, romani, bizantini, arabi, normanni, aragonesi e la corte dei Borbone sono solo i principali attori che nel palcoscenico della Sicilia portarono il loro contributo a rendere quest’isola nel cuore del Mediterraneo un vero melting-pot dove le culture si sono fuse e hanno generato meraviglie uniche al mondo.

Noto è una delle mete turistiche più ambite per ammirare le sue splendide chiese, i suoi eleganti palazzi nobiliari e passeggiare tra le vie del centro storico in una cornice di straordinaria bellezza. In questa guida scopriremo le mete da non perdere per sapere cosa vedere in un viaggio a Noto tra le meraviglie del barocco siciliano.

Per entrare nel centro storico di Noto si attraversa l’imponente Arco di Trionfo, realizzato su volere di Ferdinando di Borbone nel 1838 e metafora stesso della città, portando le figure della torre, del cane e del pellicano, la forza, la lealtà e il sacrificio, i simboli delle virtù della città di Noto. Il portale è realizzato nella stessa pietra arenaria che caratterizza l’intero centro storico e dona alle strutture una luminosità sorprendente che al tramonto si moltiplica fino ad apparire come una cappa dorata che ricopre la roccia.

Oltre l’arco di apre corso Vittorio Emanuele, la strada principale del cuore di Noto, dove si può fare una splendida passeggiata fino a piazza dell’Immacolata e alla meravigliosa chiesa di San Francesco all’Immacolata, aggrappata da più di 300 anni sulla sommità della scalinata monumentale.

Questa chiesa venne costruita dopo il grande terremoto del 1693 che devastò il centro storico ma fu anche l’occasione per ricostruire con un progetto urbanistico innovativo l’intero tessuto della città. San Francesco è l’esempio più fulgido di questa ricostruzione, poiché gli architetti poterono operare su una vera e propria tela bianca per poter realizzare una delle più suggestive chiese della città. L’interno della chiesa, con la grande e unica navata, è un trionfo dello stile rococò caratterizzato da leggiadre decorazioni e magnifici affreschi.

Poco oltre l’Immacolata, sempre sul corso Vittorio Emanuele, si incontra un piccolo gioiello barocco, la chiesa di Santa Chiara, una struttura ovale che esprime il lato più delicato e raffinato del barocco siciliano. La chiesa venne costruita a metà Settecento e venne annessa al vicino monastero benedettino subendo numerose modifiche nel corso dei secoli. Oggi l’ingresso principale è stato riportato nella sua posizione originaria su via Pier Capponi e il restauro del 2006 l’ha riportata al suo fulgore originario.

Proseguendo ancora sul Corso si raggiunge il simbolo della rinascita di Noto, la cattedrale di San Nicolò, patrimonio dell’umanità Unesco, che nel 1996 subì gravi danni a causa del crollo della cupola centrale e solo dopo un lavoro di restauro decennale. La cattedrale si trova sulla sommità della spettacolare scalinata monumentale, ergendosi a quasi 10 metri dal livello stradale del Corso, e la sua splendida facciata segue la tipologia delle “due torri laterali”. All’interno si può ammirare la grande navata centrale, i cicli pittorici e la spettacolare arca in legno e argento realizzata a cesello nel Cinquecento.

Dall’altro lato del Corso rispetto alla cattedrale si può ammirare Palazzo Ducezio, Il palazzo del municipio di Noto, progettato dal netino Vincenzo Sinatra nel 1746, uno dei più importanti architetti siciliani del Settecento. Il palazzo presenta uno spettacolare porticato ricco di decorazioni, che reca il bassorilievo del condottiero Ducezio che fonda la città di Noto, e un primo piano lievemente più piccolo, che venne aggiunto nel corso del XX secolo. All’interno del palazzo si possono ammirare gli spettacolari saloni ricchi di decorazioni dorate, specchi e i mobili originale in stile Luigi XV.

Proseguendo fino in via Corrado Nicolaci, dove ogni anno si svolge l’incredibile festa dell’Infiorata, si può ammirare la fantasmagoria di figure che ricopre la facciata di Palazzo Nicolaci di Villadorata e i suoi balconi. Questo palazzo nobiliare è ancora abitato dai discendenti della famiglia Nicolaci ed è possibile visitare le meravigliose sale interne, come lo spettacolare salone dei balli e le magnifiche sale affrescate dove oggi è ospitata la Biblioteca di Noto.

La passeggiata sul corso conduce fino alla chiesa di San Carlo al Corso con la sua spettacolare facciata curvilinea sovrastata da una splendida decorazione barocca. All’interno di questa chiesa è possibile accedere alla scalinata del campanile che permette di arrivare fino alla piattaforma panoramica sulla sommità di esso, da dove si può ammirare una vista spettacolare su tutto il centro storico di Noto.

In fondo al corso si arriva davanti alla suggestiva chiesa di San Domenico e alla Villetta, il giardino con la bella fontana di Ercole, dove ci si può fermare per riposare all’ombra degli alberi secolari e ammirare la facciata dell’elegante Teatro “Tina Di Lorenzo”, precedentemente conosciuto come Teatro “Vittorio Emanuele” o come “La Scala in miniatura di Noto, dall’altra parte della splendida piazza XVI maggio. Arrivati a questo punto è il momento di addentrarsi nelle viuzze del centro storico per cercare una delle leggendarie osterie di Noto dove assaggiare il meglio della gastronomia siciliana.

Cosa vedere a Noto, la meraviglia del barocco siciliano