Cosa fare a Ko Samet, isola incantata del golfo della Thailandia

Ko Samet è una piccola e splendida isola al centro del golfo della Thailandia, un paradiso di spiagge bianchissime, mare e palme lussureggianti

Ko Samet è una suggestiva isola dalla curiosa forma a “T” a circa 200 chilometri da Bangkok nel centro del Golfo della Thailandia, una località molto conosciuta per le sue spiagge di sabbia bianca, gli splendidi fondali corallini e acque limpide e cristalline. Rispetto ad altre località più celebrate della costa thailandese Ko Samet ha avuto uno sviluppo turistico a partire dagli anni Novanta e per questo non è stata ancora vittima di un’eccessiva urbanizzazione come accaduto alle vicine Ko Samui e Ko Chang.

Fino al 1981 l’isola era conosciuta solo dei thailandesi e solo dopo questa data, quando l’intero territorio venne dichiarato parco naturalistico, venne aperta la possibilità di accesso ai turisti provenienti da tutto il mondo, che in breve tempo si innamorarono delle sue splendide spiagge.

Le leggende locali narrano che Ko Samet fosse in passato un nascondiglio di pirati e predoni e che in una delle spiagge sabbiose dell’isola sia ancora nascosto un inestimabile tesoro. Da un punto di vista culturale Ko Samet è diventata un luogo molto famoso in Thailandia dopo che Sunthorn Phu, il poeta più famoso della nazione vissuto tra Settecento e Ottocento, inserì l’isola tra i luoghi incantati della sua raccolta di poesia epica Phra Aphai Manee (“La storia dei principi, delle sirene e dei giganti”).

Da un punto di vista climatico è importante sapere che sebbene Ko Samet si trovi a pochi chilometri dalla terraferma, essa è all’interno di una particolarissima oasi dove il microclima prodotto dalle correnti nel golfo della Thailandia genera una zona più secca rispetto alle aree limitrofe.

Per questo motivo Ko Samet riceve ogni anno molte meno precipitazioni rispetto al resto della Thailandia Orientale, rendendola una meta adatta tutto l’anno al turismo balneare. L’unico periodo nel quale si concentrano le giornate di pioggia va da maggio a luglio, anche se non si arriva mai alle precipitazioni monsoniche che interessano le altre regioni del Sud-Est Asiatico. In questa guida scopriremo i segreti e le mete da non perdere per un viaggio a Ko Samet, l’isola incantata nel golfo della Thailandia.

Ko Samet è una piccola isola, che si estende per circa 7 chilometri in lunghezza e 4 in larghezza, e per questo l’esplorazione del suo territorio può essere facilmente effettuata a piedi, in bicicletta o noleggiando una motocicletta. Seguendo i sentieri e le strade di terra battuta che si diramano lungo la strada principale dell’isola, che si sviluppa lungo l’asse nord sud, si possono raggiungere e visitare alcune delle spiagge più piccole e isolate e persino arrivare alla zona boschiva nella parte meridionale dove l’ambiente naturale è molto suggestivo.

Prima di noleggiare un mezzo di trasporto bisogna sapere che buona parte delle strade dell’isola sono in terra battuta e piuttosto dissestate, rendendo il percorso abbastanza difficoltoso, soprattutto quando il clima umido thailandese rende il fondo stradale fangoso e scivoloso. L’idea migliore è quella di esplorare dapprima il percorso a piedi per verificare la situazione e solo a questo punto avventurarsi in bici o in moto.

L’attrazione principale di Ko Samet sono le splendide spiagge tropicali, che rispondono perfettamente all’immagine da copertina con sabbia bianchissima, mare cristallino e palme lungo la linea della costa a creare una piacevole ombra. La maggior parte delle spiagge si trova sul lato orientale dell’isola, dove l’erosione da parte degli agenti atmosferici ha creato una miriade di piccole baie e insenature dove si è raccolta la sabbia corallina, mentre la costa occidentale, a causa della morfologia rocciosa del territorio è meno adatta alla balneazione.

Le spiagge più belle diKo Samet
Hat Sai Kaew, una delle spiagge più belle famose di tutta di Ko Samet, una splendida lingua di sabbia bianchissima lunga 1 chilometro e larga 30 metri dove si possono trovare tutti i servizi turistici e balneari immaginabili. Dato che buona parte della spiaggia è occupata dagli stabilimenti balneari e dai ristoranti, visitando Hat Sai Kaew si sacrifica il lato più naturalistico di Ko Samet per godere di tutte le comodità dei resort più alla moda.

Oltre che rilassarsi sulla spiaggia o fare il bagno, Hat Sai Kaew offre una incredibile quantità di attività che comprendono jet ski, windsurf, surf e molti altri sport acquatici, nonché la possibilità di effettuare immersioni nella vicina barriera corallina. Hat Sai Kaew che in Thailandese significa letteralmente “spiaggia di sabbia cristallina”.

Ao Hin Khok e Ao Pai sono un compromesso tra la vivacità di Hat Sai Kaew e la tranquillità delle località meno frequentate. Qui infatti si trovano meno stabilimenti balneare e lunghi tratti di spiaggia libera che durante l’alta stagione diventano spesso il palcoscenico naturali di concerti ed eventi con i celebri danzatori del fuoco durante le serate festive.

Ao Wai, una meta perfetta per passare una giornata in tranquillità sulla riva del mare, lontano dai rumori e dal caos delle spiagge più affollate. Sebbene sia leggermente più lontana dalla strada principale che attraversa l’isola, vale la pena spingersi fino a questo punto per ammirare il paesaggio ancora incontaminato di Ko Samet. A poca distanza dalla spiaggia si trova un importante centro immersioni dove si può uscire in escursione per visitare una delle più spettacolari aree della barriera corallina intorno all’isola.

Ao Prao, probabilmente la spiaggia più tranquilla dell’isola, dove, soprattutto durante la bassa stagione, si può sostare in una meravigliosa spiaggia tropicale in completa solitudine e ammirare lo spettacolo naturale dell’acqua cristallina che si infrange pigramente sulla sabbia bianca. Ao Prao è una delle mete più ambite per ammirare il tramonto e la meraviglia del sole che si tuffa nell’Oceano tingendo l’intero panorama di mille sfumature di rosso.

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