Cosa fare a Fuerteventura: incanti del cielo, meraviglie del mare

Consigli per un’esplorazione naturalistica di Fuerteventura, dall'avvistamento delle balene alle osservazioni astronomiche dal belvedere di Sicasumbre.

Fuerteventura, la seconda isola per dimensioni dell’arcipelago delle Canarie, è famosa in tutto il mondo per la bellezza delle sue spiagge, ma oltre a queste attrattive offre molte altre meraviglie naturalistiche da scoprire nel corso di escursioni e scampagnate. In questa piccola guida cercheremo di fornire alcuni spunti per il vostro prossimo viaggio a Fuerteventura.

Sull’isola sono presenti diverse attrazioni naturalistiche, come il parco di Corralejo, nella parte settentrionale, che consente di apprezzare direttamente la geologia di Fuerteventura: questo vasto parco costiero, che dà anche il nome ad una delle spiagge più famose dell’isola, mostra al visitatore come il deserto e la forza dei vulcani abbiano plasmato Fuerteventura. Dalle alte dune della parte a nord fino alle distese vulcaniche a occidente, il parco è una sorta di macchina del tempo per comprendere l’origine dell’isola.

Sempre per poter godere di un paesaggio incantato, una meta da visitare è la montagna di Tindaya nel nord di Fuerteventura, a poca distanza dalla cittadina di La Oliva. Questa montagna solitaria al centro di una zona arida è stata in passato un luogo sacro per i primi abitanti dell’isola, che decorarono le sue pendici con graffiti e pitture rupestri probabilmente legate alle osservazioni astronomiche. Oggi visitare Tindaya è un’esperienza mistica, anche perché è situata in una zona poco abitata e ammirare il paesaggio nel suo silenzio è un’occasione indimenticabile.

Un percorso che unisce meraviglie paesaggistiche con la storia degli insediamenti umani su Fuerteventura è il giro per esplorare i fari dell’isola. Tra i più interessanti segnaliamo il faro di El Toston, costruito alla fine del XIX secolo e più volte ricostruito fino a raggiungere l’altezza attuale di 37 m; un edificio oggi completamente automatizzato, ma che conserva ancora il fascino del passato marinaresco dell’isola, quando gps e mappe satellitari non erano ancora sulle navi. Dentro al faro è possibile visitare il piccolo museo della pesca, un gioiello che permette ai visitatori di conoscere la civiltà marinara di Fuerteventura e vedere quali erano i semplici strumenti che permettevano agli abitanti dell’isola di sopravvivere.

Un altro faro molto suggestivo è quello La Entallada, poco lontano dal paesino di Las Playitas, situato nella punta orientale dell’isola nei pressi della suggestiva montagna vulcanica Entallada, così chiamata per l’aspetto “dentellato” delle sue scoscese creste. Questo faro è il più recente di quelli di Fuerteventura, costruito negli anni Cinquanta del Novecento su progetto del famoso architetto spagnolo Carlos Alcon; con le sue bianche strutture forma un netto contrasto con la pietra nera circostante. La non semplice salita fino all’ampio piazzale davanti al faro viene ripagata dalla vista meravigliosa che si gode da questo punto rialzato proteso verso l’oceano.

Se siete in cerca di attrazioni naturalistiche e volete conoscere la fauna di Fuerteventura, forse la scelta più emozionante che potete fare è quella di imbarcarvi per andare a vedere le balene e i cetacei che popolano le acque appena a largo dell’isola. Le caratteristiche molto particolari dell’ambiente delle Canarie, tra cui la ricchezza dei fondali e la temperatura mite e costante delle loro acque, attraggono una grande varietà di fauna marina di tutti i tipi, ma gli ospiti d’onore sono balene e delfini: fino a 26 specie diverse di cetacei possono essere avvistate in queste acque, da quelle più comuni come tursiopi, balene pilote e megattere fino ai più rari e immensi capodogli e balene azzurre. Dall’isola è possibile imbarcarsi su speciali barche, le blue boats, che arrivano alle isole vicine e sono autorizzate ad avvicinarsi agli animali, che vi porteranno a pochi metri dalle maestose e docili creature marine per un’esperienza indimenticabile. Ricordate però che non è consentito entrare in acqua o dare cibo a questi animali, che sarebbero disturbati da questo tipo di azioni.

Se preferite conoscere la fauna dell’entroterra dell’isola, la scelta migliore è visitare il parco naturalistico Oasis Park di Fuerteventura, il più grande parco delle Canarie, che unisce le attrazioni di un bioparco a quelle di un giardino botanico. Nel bioparco potrete ammirare la fauna tipica dell’ambiente africano, e quindi grandi felini, uccelli africani, elefanti, cammelli e centinaia di altre specie animali che faranno la gioia dei più piccini nelle escursioni guidate nei percorsi tracciati. Mentre nel giardino botanico si possono apprezzare migliaia di piante equatoriali nel loro ambiente e prendere il fresco in questo verde lussureggiante. Ogni giorno vengono organizzati tour con bus scoperti all’interno di entrambi i parchi, che consentono di esplorare in tutta sicurezza le parti più selvagge. Al centro visitatori del parco sono presenti ristoranti e negozi di souvenir dove trovare un momento di relax.

Infine, un’altra tipologia di attività che sta diventando sempre più diffusa tra i turisti su Fuerteventura è l’osservazione astronomica. Complice la natura incontaminata, la bassa densità abitativa e l’inquinamento luminoso quasi inesistente, su questa isole e in generale alle Canarie è possibile osservare cieli stellati ormai impossibili da vedere in Europa continentale. Questa caratteristica ha persino fatto guadagnare a Fuerteventura il riconoscimento “Starlight”, che viene dato solo ai luoghi che permettono una visione perfetta del cielo notturno. Uno dei luoghi più adatti per osservare il cielo stellato e scattare meravigliose fotografie è il belvedere di Sicasumbre, situato nella parte meridionale dell’isola: questa zona, lontana dai centri abitati, permette di osservare anche le stelle meno luminose, i pianeti e la spettacolare nube luminosa della Via Lattea. Per agevolare gli astrofili, sul belvedere sono stati installate delle posizioni di aggancio per telescopi e macchine fotografiche, insieme a molti pannelli che facilitano il riconoscimento degli astri.

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