Ambergris Caye, la Isla Bonita tra polvere di corallo e ritmi caraibici

Un sottile nastro di sabbia bianca lungo 40 chilometri nel Mar dei Caraibi, dove il ritmo è lento e la bellezza è realmente all'ordine del giorno

Foto di Serena Proietti Colonna

Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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“Last night I dreamt of San Pedro”. Recita così la celebre canzone di Madonna del 1986 La Isla Bonita. E tutto fa quindi pensare che la cantante si riferisca alla cittadina di San Pedro sull’isola Ambergris Caye, in Belize. L’artista di fama mondiale non ha mai confermato e nemmeno smentito, ma per la comunità locale quella canzone è la loro storia. Il testo parla infatti di “atmosfere tropicali” e “ritmi latini”, elementi che descrivono benissimo l’anima del Belize negli anni Ottanta, quando l’isola era ancora un segreto per pochi viaggiatori avventurosi.

Oggi Ambergris Caye è una striscia di terra nel Mar dei Caraibi separata dalla terraferma da una laguna poco profonda punteggiata di mangrovie, mentre a est fronteggia la seconda barriera corallina più grande del pianeta. Un paradiso, quindi, in cui l’acqua salata appare frantumarsi in mille sfumature di turchese e dove ci si muove (quasi) esclusivamente tramite golf cart e biciclette.

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