C’è stato un tempo in cui Alaçatı era poco più di un piccolo agglomerato di case greche in pietra, consumate dal vento e dal sole, a pochi chilometri da Çeşme e dalle acque dell’Egeo, noto soprattutto per l’olio d’oliva, i negozi di tabacco e le costanti raffiche che attiravano gli appassionati di windsurf. Nulla lasciava presagire che sarebbe diventato, nel giro di vent’anni, una delle località più ambite dalla classe media turca in cerca di un’estate sofisticata, tra boutique hotel, cucina d’autore e musica elettronica sotto le stelle. Consacrata anche tra le European Best Destinations 2026, è ormai entrata nel radar delle mete europee più desiderate.
La trasformazione non è stata casuale: un gruppo di albergatori lungimiranti ha intuito il potenziale nascosto dietro quelle tradizionali abitazioni in pietra, le taş ev, e le ha riportate a nuova vita, convertendole in hotel di charme capaci di mantenere l’anima originaria del borgo.
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Cosa vedere ad Alaçatı, case in pietra e mulini

Passeggiando tra le stradine acciottolate, si ha la sensazione di entrare in una cartolina dai colori pastello: case in pietra dalle linee armoniose, persiane azzurre e lilla, balconi in legno finemente lavorati, buganvillee che scendono morbide lungo le facciate.
Le già citate taş ev a due piani sono il cuore architettonico di Alaçatı: costruite con spessi muri in pietra locale, garantiscono un isolamento naturale che mantiene gli interni freschi durante le calde estati e piacevolmente tiepidi nei mesi più freddi. La pietra, oltre a conferire un aspetto rustico e senza tempo, racconta la storia di quando il borgo era un insediamento greco.
Molte di esse sono state restaurate con cura e diventate boutique hotel, ristoranti raffinati e negozi di artigianato. Eppure, il fascino originario rimane e si completa con cortili nascosti, piccole alcove fiorite, scorci da fotografare. Le porte e le finestre dipinte in tonalità pastello sono diventate uno dei simboli più riconoscibili del borgo, un’armonia visiva che unisce tradizione e gusto contemporaneo.
Sulla collina che domina Alaçatı si stagliano poi gli imperdibili mulini a vento: risalenti al XVIII secolo, furono costruiti per macinare il grano sfruttando i venti costanti che caratterizzano l’area. Un tempo se ne contavano oltre venti mentre oggi ne rimangono sette, quattro visitabili. Tra questi spiccano il Mulino Rosso, trasformato in caffè, e il suggestivo Mulino dei Sette Dormienti, restaurato e adibito a museo.
In pietra e legno, con pale regolabili in base alla direzione del vento, oltre a essere testimonianze del passato agricolo della regione sono il simbolo stesso di Alaçatı. Dalla loro posizione sopraelevata, la vista si apre sulla città e sul Mare Egeo, per uno dei panorami più suggestivi della penisola.
Spiagge e sport, il regno del vento sull’Egeo

La costa di Alaçatı, tra le European Best Destinations 2026, alterna spiagge sabbiose a cale più selvagge. Ilıca Plajı è una delle più amate, grazie alla sabbia fine e alle acque poco profonde, ideali per le famiglie. L’acqua mantiene una temperatura gradevole anche a fine settembre, ben oltre l’alta stagione.
Per chi cerca un’atmosfera più naturale e meno costruita, Delikli Koy rappresenta un angolo sorprendente: il litorale di ciottoli è incorniciato da candide scogliere calcaree che ricordano le isole greche. Le cavità formate dalle rocce in mare creano un ambiente suggestivo, perfetto per un bagno diverso dal solito, tra trasparenze e riflessi intensi.
Çark Plajı, invece, è il paradiso degli amanti del vento, una delle spiagge più rinomate per il windsurf, disciplina che ha contribuito in modo decisivo alla fama internazionale di Alaçatı: è considerata uno dei migliori spot al mondo e ospita competizioni di livello globale, come la PWA World Cup che ogni agosto richiama i migliori windsurfer slalom, uomini e donne, in condizioni tecniche eccellenti.
La baia, larga circa due chilometri, offre venti costanti da nord-est, un’ampia area protetta dalle onde e dalle correnti, un fondale sabbioso e privo di rocce pericolose. Oltre al windsurf, trovano spazio il kitesurfing, favorito dalle zone di acqua bassa, lo stand-up paddleboarding al mattino presto, quando il mare è ancora liscio come uno specchio, e la vela.
Come arrivare ad Alaçatı
Il distretto di Çeşme si trova a circa 85 chilometri a ovest di Smirne, mentre Alaçatı dista qualche chilometro in meno. L’autostrada O-32 collega Balçova, nella periferia occidentale di Smirne, alla cittadina di Çeşme, con un’uscita dedicata proprio ad Alaçatı prima di raggiungere il centro.
L’aeroporto internazionale Adnan Menderes di Smirne, a quasi 100 chilometri da Çeşme, è ben collegato con voli frequenti da Istanbul, Ankara e Antalya. Durante l’estate, sono attivi anche collegamenti diretti con l’Italia, con voli settimanali da Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Venezia.
Chi viaggia in autobus deve prima raggiungere Smirne e da lì proseguire verso Çeşme o direttamente ad Alaçatı, con un tragitto di circa un’ora e mezza. Non manca la possibilità di raggiungere la penisola di Çeşme dall’isola greca di Chio, utilizzando gli aliscafi della Makri Travel o i traghetti della Turyol.