Un viaggio a Santa Caterina di Pittinuri, nel Montiferru sardo

Cosa vedere a Santa Caterina di Pittinuri. Il Montiferru sardo nasconde bellissime spiagge e sentieri escursionistici.

Nella Sardegna centroccidentale nella provincia di Oristano c’è una bella località turistico-balneare chiamata Santa Caterina di Pittinuri. Si tratta di una piccola frazione del comune di Cuglieri che primeggia per la qualità delle sue acque e per il clima favorevole. Non troverete sicuramente molti monumenti da visitare; però potrete passare la vostra giornata nelle sue bellissime spiagge, fino a che non tramonta il sole.

Santa Caterina di Pittinuri si estende per diversi chilometri lungo l’entroterra, mentre la zona costiera è rinomata per custodire da più di 400 anni una torre costiera, chiamata appunto Torre di Pittinuri. La torre fu costruita nel 1578 e trovandosi sopra un rilievo roccioso alto 28 metri rendeva possibile avvistare altre torri costruite in questo periodo e collocate nelle località costiere attigue, oltre che imbarcazioni provenienti dal mare. Si erge con una forma sinusoidale e ha l’aspetto marinaresco e rustico caratteristico di una torre marina di avvistamento .

Se volete concedervi un bagno avventuroso e gustarvi al massimo le acque spumeggianti e trasparenti di Santa Caterina di Pittinuri, allora dirigetevi nella zona a nord, presso la cala di Riu ‘e sa Ide. Questa piccola insenatura è costituita da lingue di roccia che come balene spiaggiate sprofondano dolcemente nel mare, creando un piano scosceso dal quale è possibile calarsi per fare il bagno (fate però molta attenzione a non scivolare!). È veramente affascinante come la natura abbia plasmato la terra in questo modo così artistico.

Ora che avete assaggiato alcune delle bellezze di Santa Caterina di Pittinuri, passate al borgo vicino di cui essa è frazione, ovvero Cuglieri, per visitare alcune sue attrazioni. La prima è senza dubbio la basilica e collegiata di Santa Maria della Neve. È molto bella e maestosa; è visibile da qualsiasi via della città di Cuglieri data la sua altezza.

La facciata della chiesa è piuttosto recente (XX secolo); ha forma molto regolare, moderata e squadrata. L’interno è notevolmente curato e gode del restauro effettuato agli inizi del XXI secolo. È composta da una sola navata e al centro presenta una grande cupola con la volta a botte. Questa chiesa raccoglie numerose tele e quella forse più celebre raffigura un evento miracoloso avvenuto moltissimi anni fa, nel XIV secolo, legato al ritrovamento in questo posto di una statua della Madonna col Bambino.

Da Cuglieri vedrete un promontorio prorompente sullo sfondo: è il complesso vulcanico del Montiferru, la cui cima più alta è il Monte Urtigu. Il picco più elevato raggiunge i 1050 metri e potete percorrere alcuni sentieri della regione valicando le strade che connettono i piccoli borghi nei pressi dell’abitato di Cuglieri e di Santa Caterina di Pittinuri. Dalla cima del monte si ha una vista spettacolare su tutto il territorio attiguo e anche su quello più distante rispetto a Santa Caterina di Pittinuri, un vero spettacolo.

Per una giornata all’insegna di storia e cultura, lasciate le spiagge di Santa Caterina di Pittinuri e visitate uno dei siti medievali interessanti nella regione del Montiferru, quello del Casteddu Ezzu, detto anche semplicemente Castello di Montiferru. Secondo alcuni fu costruito nel XII secolo per difendere i territori limitrofi. Con il passare dei secoli, soprattutto dopo una brutta vicenda che coinvolse dei marchesi locali, non venne più utilizzato, perdendo parte della sua bellezza originaria. A giudicare dalla struttura oggi visibile doveva essere veramente un bel castello, temibile da chi lo osservava dalla valle sottostante. Purtroppo però non ci sono studi che descrivano le funzioni delle sue aree interne.

Per proseguire, portate con voi l’occorrente per andare al mare e da Santa Caterina di Pittinuri percorrete circa 3 chilometri verso sud, arrivando alla spiaggia di S’Archittu. Il nome di questa spiaggia deriva dalla conformazione rocciosa della costa all’interno della quali è situata. Infatti, la spiaggia si estende attorno a un semicerchio roccioso nel mezzo del quale si apre un arco, alto 15 metri, vera attrazione per i bagnanti.

È comodo raggiungere questa spiaggia in auto considerando che nei pressi della stessa si possono trovare parcheggi a sufficienza. Sarà bello nuotare nelle sue calde e basse acque, adatte a far giocare i più piccoli. Ancora più a sud, a breve distanza, si estende poi la bellissima penisola del Sinis con lo stagno di Cabras: una zona umida tutta da scoprire.

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