Rivello, un borgo incastonato nella Valle del Noce

Il borgo di Rivello è un autentico gioiello incastonato in una delle valli più belle della Basilicata e di tutta Italia

Tra palazzi, chiese, monumenti religiosi e un paesaggio da urlo, Rivello entra di diritto nelle prime posizioni della classifica dedicata ai borghi più suggestivi della Basilicata. Letteralmente incastonato nella Valle del Noce, sul crinale dei colli Motta, Serra e Poggio, questo è il posto perfetto per chi vuole regalarsi una vista mozzafiato, grazie alla sua meravigliosa posizione panoramica.

Le case, poi, distribuite su tre colli, addossate l’una all’altra e riconoscibili per i caratteristici tetti rossi, gli conferiscono un’armonia architettonica senza eguali. Tant’è che sono anche state d’ispirazione per il film “Passannante” di Colabona, del 2011, dedicato all’anarchico che attentò alla vita di re Umberto I di Savoia.

Insomma, un borgo che vale la pena di essere visitato il prima possibile anche perché al suo interno nasconde tesori storici tutti da scoprire.

Siete curiosi di scoprire quali sono?

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Borgo di Rivello – Fonte: iStock

Rivello, un centro accogliente

Raggiungibile percorrendo piccoli vicoli e scalini, un giro per Rivello nasconde fascino e magia. Sarà bello anche solo camminare senza meta, lasciarsi guidare dal cuore, senza un’itinerario stabilito, e farsi rapire dalle tipiche casette, appoggiate l’una all’altra e addobbate da balconcini fioriti. Camminando troverete di certo anche Palazzo Megale, struttura dell’anno 1000, che nasconde al suo interno soffitti affrescati e una cappella, dedicata alla Madonna del Rosario. Fermatevi e poi ripartite, verso una nuova meta. E se vi perdete nessun problema: l’ospitalità per gli abitanti di Rivello, circa 3000 anime in tutto, è importante e vi faranno sentire sempre come a casa vostra.

Rivello, l’impronta bizantina e longobarda

Il luogo in cui sorge il borgo di Rivello è stato a lungo conteso da longobardi e bizantini, tant’è che ancora oggi si possono ritrovare dei segni del loro passaggio. Non solo reperti archeologici (rinvenuti soprattutto in una contrada chiamata “Città”), ma anche resti architettonici ben visibili negli edifici sacri, distribuiti in due centri distinti. Le due popolazioni, infatti, per tempo hanno vissuto tra culture e tradizioni latine e greche, divisi nella parte alta e bassa del borgo. Si dice anche ci fossero due grandi porte predisposte ad inizio e fine del paese per evitare dissidi.

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Borgo di Rivello – Fonte: iStock

Il convento e la chiesa

Tra viuzze e scalinate tutte da percorrere, Rivello nasconde anche una ventina di luoghi architettonici sacri o legati comunque al culto religioso. Tra questi troviamo la Chiesa Madre, nella parte alta del borgo, tipico esempio d’architettura bizantina. Posizionata sulla cima di una ripida scalinata, l’esterno si presenta con motivi tipici del barocco napoletano mentre gli interni sono decorati con affreschi. Nella parte bassa del borgo, invece, vale la pena visitare il convento di Sant’Antonio. La struttura conserva ancora, sotto le arcate antistanti la chiesa, gli affreschi di Girolamo Todisco mentre al piano superiore si può visitare il museo archeologico in cui sono custoditi reperti locali.

Le specialità di Rivello

Il Borgo non è solo bello da vedere: qui troverete anche una buona cucina in cui poter assaggiare tutti i sapori tipici rivellesi. Popolo di tradizione contadina (oltre che orafa e artigianale per lungo tempo), qui con pochissimi ingredienti si preparano piatti genuini ma molto saporiti. Se passate per Rivello, dunque, non potete non assaggiare la pasta fatta in casa (come le tipiche “laghenelle”, simili alle tagliatelle, o i “cavatiell”, gnocchi allungati) e la polenta insaporita con la loro salsiccia. Tra i piatti tipici anche preparazioni con le carni d’agnello, salame e soppressata.

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Borgo di Rivello – Fonte: iStock

Gli itinerari

Non solo scalinate a Rivello. Gli amanti delle gite fuori porta e del trekking apprezzeranno la facilità con cui da qui si potrà partire verso nuove mete. Che ne dite di intraprendere un bel percorso alla scoperta delle meraviglie del Monte Sirino e del monte Coccovello?

Inoltre, vale la pena organizzare un’escursione verso il Lago Sirino, alimentato da perenni sorgenti. Un vero capolavoro della natura con colori che vanno dal verde al grigio, meta ideale per rilassarsi dopo una lunga camminata.

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