Moresco, il borgo fortificato nel cuore delle Marche

Un tempo importante fortificazione dell'entroterra marchigiano, Moresco conserva ancora la struttura di un castello

Piccolissimo centro abitato marchigiano, Moresco è un borgo davvero affascinante e suggestivo, la cui struttura ricorda ancora quella del castello che era in origine. E, dal suo punto più alto, è possibile godere di un panorama mozzafiato.

Il paesino di Moresco è situato in provincia di Fermo, su un rilievo che domina la valle dell’Aso. La sua posizione strategica l’ha reso per secoli una fondamentale linea di difesa contro gli invasori, a tal punto che, sin dai suoi primi istanti di vita, il borgo era destinato principalmente ad essere una fortificazione.

Sulle sue origini si sa davvero poco: in età romana, il luogo in cui oggi sorge Moresco era un importante insediamento che, nel corso degli anni, divenne un centro fortificato. Le prime testimonianze storiche di questo paese risalgono al 1000 d.C., quando era già un vero e proprio castello posto a guardia del territorio circostante. Solo in seguito gli abitanti della vallata vi si trasferirono e diedero vita al piccolo borgo, quel piccolo gioiello che oggi viene annoverato come appartenente al circuito de I borghi più belli d’Italia.

Moresco

Moresco – Ph. clodio (iStock)

Moresco e la torre eptagonale

Passeggiare per le vie del paese è un’esperienza incredibile, che ci riporta indietro nel tempo. Qui le lancette dell’orologio sembrano essersi fermate, e l’atmosfera è pregna di rimandi a un’epoca in cui Moresco era ancora un importante punto strategico per la difesa del territorio.

A far da guardia all’ingresso del borgo svetta imponente la torre eptagonale, edificata nel XII secolo come luogo d’avvistamento. I suoi sette lati la rendono davvero originale, e non è chiaro il motivo per cui venne costruita in questo modo. Quel che è certo è che negli anni la torre ha subito profonde modifiche strutturali. Nel 1918 la cuspide in stile arabo crollò e venne sostituita con una merlatura ghibellina ancora visibile.

All’interno, in periodi più recenti, venne costruita una scala che permette ai visitatori di raggiungere la cima della torre. Come edificio più alto del paese, con i suoi 25 metri, è il punto d’osservazione ideale per ammirare un panorama mozzafiato. Affacciandosi ai suoi merli, è possibile godere della dolcezza delle colline fermane, punteggiate da piccoli paesi che donano un tocco di colore tra il verde.

Lo sguardo spazia da un lato fino verso le montagne, offrendo un’incredibile vista del Gran Sasso, e dall’altro verso il mare, dove si rimane incantati ad osservare il monte Conero e le coste marchigiane. Si dice che, nelle giornate più limpide, sia addirittura possibile vedere la costa albanese.

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Moresco, il panorama mozzafiato – Ph. Amato Mercuri (Wikimedia)

Il centro storico di Moresco

Se la sua torre eptagonale è forse il simbolo del piccolo borgo fermano, non è certo l’unico luogo d’interesse che incontriamo lungo le sue vie. Il centro storico di Moresco è un piccolo gioiello: la sua struttura ellissoidale ha come punto di convergenza l’unica piazza del paese, di forma triangolare.

I portici che arricchiscono la piazza, e che sono punto di ritrovo per gli abitanti e per i visitatori che desiderano riposarsi un po’, sono ciò che resta dell’antica navata sinistra della Chiesa di Santa Maria di Castro, demolita nel XIX secolo e sostituita dalla Parrocchiale di San Lorenzo. Ed è proprio sotto questi portici che possiamo ammirare lo splendido affresco di Vincenzo Pagani, autore anche della grande pala d’altare conservata all’interno del Palazzo Comunale.

Moresco

La piazza di Moresco – Ph. Peter Forster (Wikimedia)

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