Ad Agnone il viaggio inizia prima ancora di arrivare davanti a un monumento e lo fa nel suono delle campane, nel profumo dei formaggi, nelle vetrine delle botteghe storiche e con la sensazione di trovarsi in un borgo che ha saputo trasformare i propri mestieri in identità.
Il borgo molisano è conosciuto soprattutto per la Pontificia Fonderia di Campane Marinelli, tra le più antiche al mondo, ma custodisce anche un patrimonio religioso sorprendente, una forte cultura del rame, una preziosa raccolta di libri antichi e una tradizione casearia così radicata da averle fatto ottenere il titolo di Città del Formaggio 2025 conferito dall’Onaf.
Indice
Cosa vedere e fare ad Agnone
Il modo migliore per iniziare la visita è partire dal corso principale, punteggiato da pasticcerie, caseifici, negozi di artigianato e botteghe in cui fermarsi a scoprire alcune delle specialità più amate del territorio, dai celebri confetti ricci custoditi dai maestri confettieri locali fino ai dolci della tradizione.
Addentrandosi nel centro storico di origine medievale si capisce perché Agnone sia noto anche come la “città delle chiese”: vi si contano, infatti, numerosi edifici sacri, costruiti tra il XII e il XIX secolo, che vantano altari barocchi, statue lignee quattrocentesche e cinquecentesche, portali scolpiti e opere d’arte da osservare con attenzione. Tra le tappe più significative meritano una menzione la Chiesa Madre di San Marco Evangelista, la Chiesa di Sant’Emidio e la Chiesa di San Francesco, che raccontano la profonda dimensione religiosa e artistica del borgo.

Una delle zone più sorprendenti è poi il quartiere La Ripa, ancora oggi soprannominato “borgo veneziano”, poiché il legame storico con la Serenissima affiora tra palazzi eleganti, bifore, stemmi nobiliari, leoni scolpiti e sculture in pietra del XII secolo. La tradizione racconta che un simile rapporto nacque quando la famiglia Borrello, dopo aver servito alla corte del Doge, portò ad Agnone soldati e artigiani veneti, lasciando nel tessuto urbano un’impronta tuttora riconoscibile.
La passeggiata può proseguire fino al belvedere cittadino, da cui lo sguardo si apre sulla valle sottostante, con le forme dell’Alto Molise che fanno da cornice a tetti, campanili e strade antiche.
L’esperienza più indimenticabile resta però la visita alla già citata Pontificia Fonderia di Campane Marinelli: il percorso nel Museo Storico della Campana permette di ripercorrere l’evoluzione dell’arte campanaria grazie a reperti, fotografie e documenti, fino ad arrivare agli ambienti della fonderia, dove si scoprono le fasi di lavorazione e fusione delle campane. Il momento più emozionante è il piccolo concerto dal vivo che aiuta a comprendere perché la campana venga spesso definita la “voce di Dio”.
Agnone conserva anche un altro tesoro di grande fascino: Palazzo San Francesco, ex convento del 1330 che ospita la Biblioteca Comunale e Labanca e la Mostra del Libro Antico: sono custoditi circa duemila libri del Cinquecento, una delle collezioni più importanti d’Italia, insieme a incunaboli, pergamene e volumi storici. Notevoli anche i quattro soffitti lignei settecenteschi, decorati con un raro ciclo pittorico legato alla cultura alchemica ed ermetica francescana.
Ma non è tutto: il Museo Storico del Rame racconta l’epoca in cui Agnone divenne uno dei principali centri italiani per la lavorazione di questo metallo. Dal XV secolo, infatti, il borgo conobbe una stagione di grande sviluppo grazie ai ramai, con numerose botteghe e fonderie attive che contribuirono a renderlo un punto di riferimento per l’artigianato specializzato.
A completare il viaggio c’è la tavola: il legame con la tradizione casearia nasce lungo il Tratturo Celano-Foggia, una delle storiche vie della transumanza percorse per secoli da pastori e greggi tra i pascoli dell’Alto Molise. Dalla cultura pastorale derivano prodotti come il Caciocavallo, la Stracciata, la Manteca e le Scamorze, espressione di un sapere antico che definisce l’identità gastronomica del territorio.
Tra le esperienze più golose ci sono la scamorza arrostita e filante, il Caciocavallo “impiccato” su una fonte di calore e poi spalmato sul pane fresco, ma anche piatti della memoria contadina come le Pallotte cacio e ova e le Sagne a pezzi. Per chiudere in dolcezza, non mancano le ostie ripiene, i mostaccioli e le loffe ricoperte di cioccolato.
Dove si trova Agnone e come arrivare
Agnone si trova in provincia di Isernia, nel territorio dell’Alto Molise.
Per arrivare in auto, sia da nord sia da sud, si può percorrere l’autostrada Adriatica A14 in direzione Pescara e uscire a Montenero di Bisaccia, Vasto Sud o San Salvo. Da qui ci si immette sulla SS 650, la Fondo Valle Trigno, in direzione Isernia, per poi svoltare verso Agnone lungo la SS 86.
Se viaggiate in treno potete raggiungere la stazione ferroviaria di Isernia, distante circa 42 chilometri e collegata direttamente con Roma e Napoli. Da Isernia è poi possibile proseguire verso Agnone in autobus con le autolinee locali.