Bomarzo, un parco di mostri terrificanti e di figure mitologiche

Immerso in un mondo onirico, assurdo e ludico, il Sacro Bosco di Bomarzo è un complesso monumentale assolutamente da vedere

E’ un luogo unico nel suo genere. Il parco dei mostri di Bomarzo, a una ventina di chilometri da Viterbo, è un labirinto di simboli, un mondo onrico fatto di statue gigantesche e creature mostruose. La più famosa è la statua dell’orco, una grande testa dagli occhi sbarrati che terrorizza.

Progettato nel XVI secolo dall’architetto Pirro Ligorio, lo stesso della Villa d’Este a Tivoli, su commissione del principe Pier Francesco Orsini, il parco vuole rappresentare lo stile grottesco, con figure mitologiche, come Venere, Nettuno, Pegaso. Dopo la morte del principe il parco fu abbandonato e restaurato dopo secoli.

Tante sono le architetture impossibili, come la casa inclinata o alcune statue enigmatiche che rappresentano, forse, le tappe di un itinerario di matrice alchemica.

Scienziati, storici e filologi hanno fatto parecchi tentativi per spiegare il labirinto di simboli e hanno trovato temi antichi e motivi della letteratura rinascimentale, come per esempio il Canzoniere di Petrarca, l’Orlando Furioso di Ariosto e altri ancora.

Un’iscrizione su una colonna riporta la frase “Sol per sfogare il core”. Forse il parco era solo uno svago, nulla di più.

Il parco dei mostri è aperto tutti i giorni con orario continuato. L’ingresso costa 10 euro (ridotto 8 euro).

Bomarzo, un parco di mostri terrificanti e di figure mitologiche