Sciare o sbandare? Ecco come si guida in montagna con la neve

Per arrivare alle piste da sci molto spesso bisogna percorrere strade tortuose, in salita, magari con neve o ghiaccio

guidare-neveStiamo tutti aspettando con ansia la possibilità di andare a sciare o di scorrazzare sulla neve, ciaspolando o dedicandoci allo scialpinismo o al fuoripista. Ma per giungere a destinazione non si può fuggire alla dura legge del viaggio in auto.

Purtroppo, infatti, poche mete permettono di essere raggiunte con i mezzi pubblici e non tutti sono in grado di organizzarsi con i pullman privati. Ecco allora che la componente “guida su neve o ghiaccio” diventa una conoscenza indispensabile.

Partiamo dal primo presupposto: durante il periodo invernale, in montagna è obbligatorio montare le gomme da neve o avere a bordo le catene, per poter garantire un minimo di sicurezza per sé e per gli altri.

Secondo presupposto: l’aderenza di un veicolo sulla neve, e soprattutto sul ghiaccio, è molto diversa da quanto si è abituati nella vita normale, su strade asciutte o, al limite, bagnate. Ci sono problemi di slittamento, di accumulo della neve o di avvallamenti che bloccano le ruote, di differente consistenza del terreno, del peso del veicolo, dell’inclinazione della strada e di tanti altri piccoli particolari che possono ingannare la coscienza e la conoscenza della situazione, e la capacità di reazione legata all’esperienza (troppo spesso sopravvalutata).

Terzo presupposto: la tecnologia c’è, può essere d’aiuto ed evolve nel tempo, ma occorre conoscerla e padroneggiarla. Un esempio per tutti: l’ABS permette di avere una frenata più sicura riducendo il blocco delle ruote e relativo sbandamento e slittamento. Questo però non garantisce una frenata utile se la velocità è eccessiva, in relazione all’emergenza del momento e alle condizioni della strada.

Dunque cosa fare? Per prima cosa si deve rispettare il primo presupposto, magari con gomme da neve che garantiscono un grip favorevole anche a basse temperature, evitando così di dover montare le catene, con il rischio di trovarsi spesso in situazioni disagiate e con una scarsa conoscenza pratica dell’operazione.

Per il secondo punto è importante leggere qualche articolo sull’argomento, se possibile frequentare un corso di guida sicura e, magari, se si trovano degli spazi idonei (fuori dalle strade, sicuri e senza persone attorno) provare a vedere come si comporta la vettura in caso di frenata brusca, accelerazione e sterzata e fare una prova di montaggio delle catene.

Per il terzo aspetto leggete bene le istruzioni della vostra automobile in merito alle possibilità tecnologiche, valutate i vantaggi che le vetture a quattro ruote motrici offrono, magari noleggiando un’auto con le giuste “qualità” per un viaggio sereno. Oggi è disponibile sul mercato anche il sistema i-Activ AWD, che è un sistema di trazione integrale on-demand di tipo attivo che, attraverso l’utilizzo di ben 27 sensori che monitorano 200 volte al secondo le condizioni di guida, prevede le condizioni del fondo stradale, rilevando i minimi slittamenti delle ruote per mantenere la stabilità del veicolo, distribuendo in modo ottimale e in maniera del tutto automatica la coppia motrice tra assale anteriore e posteriore, consentendo così al conducente di concentrarsi solo sulla guida.

Un ultimo consiglio: usate prudenza e guardate le previsioni del tempo. Basta una piccola distrazione o un errore di superficialità per trovarsi in una situazione non gradevole per sé e per gli altri.

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