Sciare o sbandare? Ecco come si guida in montagna con la neve

Per arrivare alle piste da sci molto spesso bisogna percorrere strade tortuose, in salita, magari con neve o ghiaccio

Andrea Panagia

Andrea Panagia Direttore responsabile di Montagna Made in Italy

guidare-neveStiamo tutti aspettando con ansia la possibilità di andare a sciare o di scorrazzare sulla neve, ciaspolando o dedicandoci allo scialpinismo o al fuoripista. Ma per giungere a destinazione non si può fuggire alla dura legge del viaggio in auto.

Purtroppo, infatti, poche mete permettono di essere raggiunte con i mezzi pubblici e non tutti sono in grado di organizzarsi con i pullman privati. Ecco allora che la componente “guida su neve o ghiaccio” diventa una conoscenza indispensabile.

Partiamo dal primo presupposto: durante il periodo invernale, in montagna è obbligatorio montare le gomme da neve o avere a bordo le catene, per poter garantire un minimo di sicurezza per sé e per gli altri.

Secondo presupposto: l’aderenza di un veicolo sulla neve, e soprattutto sul ghiaccio, è molto diversa da quanto si è abituati nella vita normale, su strade asciutte o, al limite, bagnate. Ci sono problemi di slittamento, di accumulo della neve o di avvallamenti che bloccano le ruote, di differente consistenza del terreno, del peso del veicolo, dell’inclinazione della strada e di tanti altri piccoli particolari che possono ingannare la coscienza e la conoscenza della situazione, e la capacità di reazione legata all’esperienza (troppo spesso sopravvalutata).

Terzo presupposto: la tecnologia c’è, può essere d’aiuto ed evolve nel tempo, ma occorre conoscerla e padroneggiarla. Un esempio per tutti: l’ABS permette di avere una frenata più sicura riducendo il blocco delle ruote e relativo sbandamento e slittamento. Questo però non garantisce una frenata utile se la velocità è eccessiva, in relazione all’emergenza del momento e alle condizioni della strada.

Dunque cosa fare? Per prima cosa si deve rispettare il primo presupposto, magari con gomme da neve che garantiscono un grip favorevole anche a basse temperature, evitando così di dover montare le catene, con il rischio di trovarsi spesso in situazioni disagiate e con una scarsa conoscenza pratica dell’operazione.

Per il secondo punto è importante leggere qualche articolo sull’argomento, se possibile frequentare un corso di guida sicura e, magari, se si trovano degli spazi idonei (fuori dalle strade, sicuri e senza persone attorno) provare a vedere come si comporta la vettura in caso di frenata brusca, accelerazione e sterzata e fare una prova di montaggio delle catene.

Per il terzo aspetto leggete bene le istruzioni della vostra automobile in merito alle possibilità tecnologiche, valutate i vantaggi che le vetture a quattro ruote motrici offrono, magari noleggiando un’auto con le giuste “qualità” per un viaggio sereno. Oggi è disponibile sul mercato anche il sistema i-Activ AWD, che è un sistema di trazione integrale on-demand di tipo attivo che, attraverso l’utilizzo di ben 27 sensori che monitorano 200 volte al secondo le condizioni di guida, prevede le condizioni del fondo stradale, rilevando i minimi slittamenti delle ruote per mantenere la stabilità del veicolo, distribuendo in modo ottimale e in maniera del tutto automatica la coppia motrice tra assale anteriore e posteriore, consentendo così al conducente di concentrarsi solo sulla guida.

Un ultimo consiglio: usate prudenza e guardate le previsioni del tempo. Basta una piccola distrazione o un errore di superficialità per trovarsi in una situazione non gradevole per sé e per gli altri.

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Andrea Panagia Direttore responsabile di Montagna Made in Italy Giornalista pubblicista, amante della montagna, esploratore, curioso, intraprendente. Alcune qualità che possono aiutare a capire la predisposizione che ha nel voler condividere, con altre persone, la sua passione per le “terre alte”. Dodici anni gestendo una sua agenzia di stampa. Dodici anni come responsabile dei contenuti editoriali di un grande portale italiano. Dal 2010 ideatore e coordinatore di Montagna made in Italy, progetto per la valorizzazione della montagna italiana in chiave “montagna gentile”. Non nasconde anche un grande amore per il mare, con patente nautica e brevetti sub per poterlo godere a 360°. Sempre pronto a mettersi in discussione, non teme la fatica e doversi rimboccare le maniche per realizzare i suoi progetti. http://www.montagnamadeinitaly.it

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