Cinque modi per tenersi il lavoro viaggiando in tutto il mondo

Oggi non è impossibile lavorare viaggiando in quanto esistono tantissimi modi per tenersi in contatto con il proprio ufficio

Se il vostro sogno è quello di prendere e lasciare tutto e iniziare a girare il mondo le cose sono due: o avete vinto il Superenalotto oppure dovete comunque lavorare.

Oggi non è impossibile lavorare viaggiando in quanto esistono tantissimi modi per tenersi in contatto con il proprio ufficio ed esistono molti lavori che possono essere svolti in mobilità. Basta tenere presente questi cinque aspetti.

Lavorare con lo smart working
Diventare un nomade digitale non significa necessariamente lasciare il proprio lavoro. Poiché la tecnologia oggi permette di lavorare ovunque grazie a Internet, lo smart working è il metodo ideale per chi preferisce mantenere una certa stabilità pur spostandosi. Non è semplice convincere il proprio capo a farvi lavorare da remoto, specialmente in Italia dove ancora si timbrano i cartellini. Bisogna usare delle motivazioni convincenti, cercando, per esempio, di proporre un periodo di prova. Ciò serve anche per capire i pro e i contro.

La tecnologia tiene in contatto
Strumenti come Google Hangouts, Skype, Slack, Hipchat e Figma consentono di tenersi in contatto con altri colleghi e di collaborare stando in qualunque angolo del pianeta. Molti già oggi preferiscono inviare e-mail anziché alzarsi dalla scrivania e parlare con i colleghi, dunque non cambia nulla se vi trovate in un altro Paese. Inoltre, ci sono strumenti in rete che consentono a freelance e lavoratori nomadi di essere operativi sempre e ovunque si trovino. Benché esistano tantissimi modi di tenersi in contatto su Internet, è sempre bene organizzare qualche incontro faccia a faccia di tanto in tanto.

Come vincere la solitudine
Chi lavora da casa spesso si lamenta di essere troppo isolato e chi si sposta di frequente prova ancora più la sensazione di solitudine. Il segreto è fare conoscenze con persone che lavorano come voi in giro per il mondo. Del resto, viaggiando si fanno sempre parecchie amicizie. Se ci si ferma a lungo in un posto, è bene imparare la lingua locale per farsi dei nuovi amici e non sentirsi isolati. Il consiglio è anche quello di trovare uno spazio di co-working dove si lavora insieme ad altre persone.

Fare i conti con gli spostamenti
Cambiare Paese in continuazione può diventare dispendioso, specie se si viaggia in luoghi dove sono richiesti i visti. Inoltre, spesso è necessario fare un’assicurazione sulla salute o sulla vita, specie se si sceglie di spostarsi in Paesi lontani dove, dovesse accadervi qualcosa, non c’è tempo per tornare a casa.

Lavorare viaggiando non è per tutti
Se l’idea di lavorare da una spiaggia dei Caraibi vi alletta non è detto che la vita del nomade digitale vada bene per tutti. Se da una parte offre grande flessibilità e libertà, dall’altra può non fornire garanzie, specialmente per quanto concerne i pagamenti a fine mese. Per fare questa vita bisogna essere auto motivati e molto produttivi oltre a essere in grado di adattarsi a vivere in ambienti poco familiari.

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