I luoghi del cuore del FAI

Più di 50mila segnalazioni di luoghi da salvare in Italia segnalati dagli italiani, per la prima volta dagli stanieri, e da molti vip

Torna l’appuntamento con I luoghi del cuore, un’iniziativa organizzata dal FAI giunta alla sua sesta edizione. Per la prima volta il censimento esce dai confini nazionali e si rivolge a tutti coloro che nel mondo amano l’Italia. Lo scopo è quello di segnalare i luoghi da salvaguardare, partendo dalle Cinque Terre, colpite dall’alluvione alla fine del 2011, per concludere con i paesi emiliani colpiti di recente dal terremoto.

Simbolo di questa tragedia è Finale Emila, in provincia di Modena, definito luogo del cuore dalla showgirl Michelle Hunziker, testimonial dell’evento. Sono stati molti i vip e le star internazionali a contribuire alla segnalazione dei luoghi del cuore in Italia. Da Woody Allen che ha scelto Villa Borghese a Roma a Penelope Cruz che ha nominato l’isola di Salina, in Sicilia, da Francis Ford Coppola che ha segnalato Bernalda, un borgo della Basilicata talmente amato dal regista italo-americano da avervi aperto un meraviglioso hotel, ad Andrea Camilleri che ha elogiato le bellezze della Sicilia, in particolare la Scala dei Turchi a Realmonte in provincia di Agrigento.

Gli italiani e gli stranieri possono segnalare i loro luoghi del cuore fino al 31 ottobre, un bene che si ama e la cui sorte sta a cuore o perché in pericolo o semplicemente perché lo si vuole tutelare.

Oggi si sta iniziando a intervenire su 12 luoghi di valenza storico-artistica segnalati nel 2010 come primi progetti di recupero. Tra questi la Chiesa di Santa Caterina a Lucca, gli Eremi di Pulsano a Monte Sant’Angelo (FG), la casa Desanti Bossi a Novara, la Chiesa di San Filippo Neri a Fermo, il Ninfeo di Palazzo Guarnieri a Imperia, la Chiesa di San Bartolomeo a Stromboli (ME), il Giardino di Piazza 4 Novembre a Bari, l’Arco Bollani a Udine, l’Edicola del genio a Palermo, la Vetta Sighignola a Lanzo d’Intelvi (CO), la Piè di Marmo a Roma e la Cappella Santa Rosa nella Cattedrale di Viterbo.

I luoghi del cuore del FAI