Vacanze 2016, inchiesta Adoc: quanto costa una giornata al mare in Puglia?

I costi del mare in Puglia hanno subito notevoli variazioni rispetto all'anno precedente. Questa tendenza ha toccato l'intera penisola

I costi di una vacanza al mare in Puglia nel 2016 sono aumentati del 3,8%. A dichiararlo è un’inchiesta condotta da Adoc, che evidenzia come il caro-ombrellone abbia colpito più il Meridione d’italia che le spiagge situate nel Centro-Nord.

La Puglia si è dimostrata essere una delle regioni meno economiche, con una spesa media prevista per una famiglia di 4 persone di circa 60 euro. La crescita dei prezzi dell’ombrellone, del lettino e di altri beni e servizi offerti dagli stabilimenti balneari italiani è dovuta ai miglioramenti del meteo e all’evoluzione delle infrastrutture balneari, così richiesta dai clienti.

La colpa dell’aumento del costi del mare in Puglia sono da attribuirsi a turisti sempre più esigenti. Per  soddisfare le richieste dei propri clienti gli stabilimenti balneari devono adeguare le strutture ai tempi. Così, il 2,4% di aumento in media su scala nazionale è dovuto alla costruzione di edifici quali bar, ristoranti, discoteche, campi da tennis e da beach volley, oltre alle cabine di tipo “sharing”, arrivate sulla nostra penisola dall’estero.

In più ogni stabilimento privato cerca di tenere gli utenti implementando vari sistemi di abbonamento e di sconti, entrambi divisi in base alle fasce orarie e d’età. A seguire ci sono anche le costruzioni di piscine attrezzate per tutti, che fanno salire i prezzi. I costi del mare in Puglia sono comunque sostenuti, se paragonati ad altre spiagge italiane, come quelle della Sardegna o della Campania. Il prezzo da pagare per utilizzare i servizi standard degli stabilimenti balneari è di circa 30 euro, a cui va aggiunta una spesa extra di circa 25 euro dovuta alla ricreazione presso gli edifici ristorativi.

Mediamente, in Italia si arriva a spendere circa 59 euro per una giornata al mare. La spiaggia più economica si rivela di nuovo essere in Molise , con 48 euro di spesa, mentre la spiaggia più cara è in Sardegna: ci vogliono un po’ meno di 80 euro per trascorrere una giornata al mare in Sardegna.

La regione preferita dai giovani vacanzieri è la Sicilia, che ha ottenuto il 20% delle preferenze totali. Il motivo lo si deve alla relativa economicità della spiaggia. Immediatamente dietro ci sono le spiagge della Puglia e del Lazio. Nonostante i prezzi siano in salita, non sono previsti picchi al ribasso nell’affluenza turistica verso le spiagge. Stando a quanto afferma lo studio, la maggior parte dei turisti andrà in vacanza nel mese di agosto.

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