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Trentino in bici

Siete pronti ad attraversare il Trentino in sella alla vostra mountain o e-bike? Allora, tenetevi forte, stiamo per scoprire 6 borghi della regione, considerati tra i più belli d’Italia!

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Prima meta di questo tour in bike è San Lorenzo in Banale, in Trentino; un’oasi di benessere naturale ai piedi delle Dolomiti di Brenta, non a caso scelto continuamente dai maestri dello yoga per le loro sessioni!

Nato dalla fusione di 7 antichi feudi (detti ville), grazie alla posizione – che lo vede immerso nel verde del Parco Naturale Adamello Brenta – è di diritto uno dei Borghi più Belli del nostro Paese.

Sfrecciando sul vostro destriero a due ruote, lasciatevi conquistare dai cortili, dalle piazzette e dai vecchi fienili!

Se arrivate da Molveno, non dovete fare altro che costeggiare il lago di Nembia; alternativa alla statale, per proseguire, è lo sterrato, che scende in località Deggia (passando dal Santuario della Madonna di Caravaggio e dalla frazione di Moline) per poi salire al borgo. Ma se non temete le salite, allora, potete anche partire da Comano Terme!

Dopo questa bella salita, che ne dite di una sosta godereccia? Sappiate che San Lorenzo in Banale è patria della “ciuìga”, un salame presidio slow food al quale in autunno è dedicata un’imperdibile sagra!

E San Lorenzo in Banale è punto ideale di partenza per raggiungere, sempre su due ruote, altri due borghi: Rango, dal cuore rurale, e Canale di Tenno, dalle fascinose atmosfere medievali.

Salendo verso le antiche pievi dell’altopiano del Bleggio, attraversando coltivazioni di patata di montagna, giungerete a Rango, una ragnatela di cunicoli e passaggi coperti; i “portech”, come vengono chiamati in dialetto, che, attraversando il borgo, un tempo, permettevano di spostarsi da un punto all’altro del villaggio restando al riparo da pioggia e neve!

A proposito dei piaceri della tavola, i borghi di San Lorenzo e Rango rientrano nel “KilometroZero Unesco bike tour”, un’esperienza culinaria, da fare rigorosamente in bici, per andare alla scoperta dei sapori locali!

Fra le casette in pietra di Canale di Tenno, invece, tappa imperdibile – conosciuta anche all’estero – è la Casa degli Artisti “Giacomo Vittone” che, da marzo a dicembre, ospita esposizioni ed eventi artistici. Sempre a Canale, non mancate di assaggiare il piatto tipico: carne salada con contorno ideale di fagioli!

Continuiamo il nostro viaggio in bici alla scoperta del Trentino con Bondone, il borgo sulle nuvole, nato storicamente come residenza di carbonai. Affacciato sul Lago d’Idro, è il comune più a sud della Valle del Chiese, al confine con la Lombardia.  Lasciatevi incantare dai vecchi archi e dai viottoli, che si trasformano in ripidi scalini fra le casette ricoperte di muschio; vi sembrerà davvero di tornare all’epoca dei carbonai, che qui vivevano con le loro famiglie, per quattro mesi, prima di partire per lavoro, spopolando il borgo!

Per raggiungere Bondone dovete pedalare in salita per 4 km; le pendenze, vi avviso, non sono leggerissime, ma una e-bike vi permetterà di godere degli scorci panoramici senza sudare troppo!

Ed ora è la volta di Mezzano, meta ideale per una fuga romantica. Ci troviamo nella Valle di Primiero, nella zona di San Martino di Castrozza, fra  panorami dolomitici e vere architetture di legno. Qui, nelle piazzette, nei cortili e sotto le scale, le tipiche scorte di ceppi per l’inverno prendono forme inattese, dando vita ad una sorta di mostra permanente dal nome “Cataste e Canzei”. Ad ogni angolo – siete avvisati! – preparatevi ad una sorpresa: sfrecciando per di qui, sarete rapiti dalla tanto straordinaria quanto unica collezione di cataste artistiche, che rendono Mezzano uno stupendo museo a cielo aperto! E dopo una bella pedalata non potete non assaggiare la specialità locale: il burro Botìro di malga! In fondo, dopo tutta questa fatica un peccatino di gola è concesso, no ?

In Valle di Primiero, la ciclabile inizia a Masi di Imer e, restando pianeggiante, collega tutte le varie località, compreso Mezzano, che dista 1,5 km da Imer e 3 km da Fiera di Primiero.

Ultima meta da non perdere in sella è Vigo di Fassa, ai piedi del castello di Laurino, il Re nei nani. Il secondo borgo più bello d’Italia delle Dolomiti del Trentino, culla della cultura ladina, si trova ai piedi del Gruppo del Catinaccio – Rosengarten, Patrimonio mondiale UNESCO.

Spostarsi in mountain o e-bike lungo la Val di Fassa è un’esperienza mozzafiato: un percorso ciclopedonale di 45 km che unisce le valli di Fiemme e Fassa, da Molina di Fiemme a Canazei, seguendo a tratti il medesimo percorso della Marcialonga, la più celebre gran fondo italiana di sci nordico!

Una volta abbandonata la ciclabile, per raggiungere Vigo dovete salire.  Fra le frazioni del borgo, davvero molto carina è Tamiòn, piccolo nucleo abitato dove, fra case con antichi fienili, sorge una chiesetta intitolata alla Santissima Trinità. Da non perdere anche il Santuario gotico di Santa Giuliana, patrona della Val di Fassa, uno dei più antichi della valle; racchiude preziosi affreschi del XV secolo e, pensate, sorge su un luogo di culto preistorico, il Doss del Ciaslìr, legato anche ai processi di stregoneria che avvennero in questi luoghi nel 1627!

Ma anche qui i palati più esigenti non resteranno delusi: siamo, infatti, sulla Strada dei formaggi delle Dolomiti, rappresentata in Val di Fassa dai gustosissimi Cher de Fascia e dal Puzzone di Moena!

In collaborazione con Trentino

 

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