Attività outdoor in Abruzzo

MTB, bicicletta, sci: l’Abruzzo, con la sua natura, è una regione tutta da vivere. D’estate, tra i borghi e le colline; d’inverno, divertendosi in uno dei bacini sciistici più grandi d’Italia

Regione dell’Italia centrale, racchiusa tra il Mar Adriatico e gli Appennini, l’Abruzzo è meta perfetta per un turismo outdoor. E il merito va al suo territorio, per gran parte occupato da riserve nazionali e parchi naturali, con le città costiere che si alternano ai borghi medievali arroccati sulle colline. L’Abruzzo è il luogo ideale per un turismo sostenibile. Per attività all’aria aperta, per lo sport, per tour alla scoperta dei suoi paesaggi straordinari, e della sua cultura. D’estate come d’inverno. Vacanzattiva Network lo sa, e raccoglie sul suo sito interessanti proposte. Itinerari pensati per conoscere una Regione che non è solo mare, ma è anche natura ed emozione.

Gli itinerari in mountain-bike

Per gli appassionati di MTB, l’Abruzzo offre scenari straordinari. A partire dai panorami delle sue montagne. Partendo da Castel del Monte (la “città della transumanza”), un itinerario lungo 17.6 km porta alla scoperta del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Conduce fino a Rocca Calascio, che per National Geographic è uno dei castelli più belli d’Europa (oltre ad essere uno dei più alti d’Italia), e poi su, ad un’altitudine compresa tra i 1000 e i 1500 metri. Ugualmente impegnativo è il percorso che ripercorre le tracce di Annibale, su quei Monti della Laga che segnano il confine tra l’Abruzzo e il Lazio. Qui i chilometri sono 31, con partenza da Crognaleto e con un itinerario che tocca Cervaro – con le sue case del Cinquecento e i resti degli antichi mulini – e Altovia, sita sulla via del Rifugio del Cegno e interessante per quelle abitazioni che, un tempo casa per i pastori, sono state ristrutturate di recente con l’utilizzo di materiali locali.

I percorsi su strada

Ma l’Abruzzo lo si può vivere anche con lentezza, pedalando per le sue valli e per le sue città. Un itinerario – per la verità molto impegnativo – è quello che, per 140 km, si snoda in Val Vibrata. E unisce Teramo ad Ascoli Piceno. I panorami sono mozzafiato, e permette di sfiorare le tante opere che – negli anni – l’uomo ha disseminato lungo la strada: manieri abbandonati, vecchi casolari. E poi gli ulivi secolari, le montagne, le Gole del Salinello (un canyon strettissimo che è una riserva naturale, con pareti a strapiombo sul fiume omonimo). Partendo dalla città costiera di Martinsicuro si pedala a ridosso del mare lungo la Ciclovia Adriatica, e ci si dirige poi verso l’antichissimo comune di Santo Omero. Da qui, salendo una collina si raggiungono Cesena e poi Campli (cittadella molto florida nel XIII e nel XIV secolo), per poi scalare i Monti della Laga verso Macchia da Sole e Settecerri. E ancor giù, direzione San Giacomo e Civitella del Tronto, verso il borgo agricolo di Corropoli (con le sue testimonianze romane) e Tortoreto Lido, una tra le più famose località turistiche della regione poco lontana da Martinsicuro. Molto più semplice è invece l’itinerario in bicicletta alla scoperta di Pescara, 15 km tra il centro storico, la natura e il lungomare nella città che ha dato i natali a Gabriele D’Annunzio. Tra i punti di interesse, la Pescara Vecchia, il Ponte del Mare – che, alto 466 metri, è il più grande ponte ciclo-pedonale d’Europa -, la “nave” di Cascella (una fontana ispirata ad una nave, e realizzata dall’artista Pietro Cascella in marmo di Carrara) e la riserva naturale “Pineta di Santa Filomena”, 20 ettari di sentieri e nidi di colorati uccelli.

Le attività sulla neve

Infine la neve, perché l’Abruzzo sa essere magnifico anche d’inverno. Sul Monte Cagno, rilievo poco conosciuto nei pressi della stazione sciistica di Campo Felice, un itinerario sulle ciaspole – lungo 6 km – conduce nel silenzio della faggeta, verso la vetta del monte. E permette di scoprire una vista straordinaria, che spazia sulla conca dell’Aquila, sul Gran Sasso, e su tutte le montagne della Regione. Infine, per chi volesse sciare, la meta perfetta è Roccaraso: 150 km di piste da discesa e 60 da fondo, tra il comprensorio sciistico dell’Alto Sangro e quello dell’Altopiano delle Cinque Miglia. È il più grande bacino sciistico del sud-Italia, questo, ma anche uno dei più estesi del Paese. Ed è luogo di adrenalina e di divertimento.

In collaborazione con Vacanzattiva

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