Una scoperta sensazionale, trovate impronte di un lontano passato

Dal passato riemergono le impronte dei giganti della Terra, i dinosauri. Tracce di un tempo perduto ma ancora pieno di misteri da scoprire

La siccità delle ultime settimane è senza alcun dubbio una piaga che ha investito la maggior parte del nostro Pianeta. Ma se da un lato questo periodo così difficile ha messo a dura prova la Terra e le sue infinite meraviglie naturali, mettendo a rischio moltissime specie viventi, animali e vegetali, dall’altro ha anche portato alla luce resti e tracce di un passato ormai perso e che, in conseguenza al ritiro delle acque di laghi e fumi, sono riemerse. Mostrandosi in tutta la loro bellezza e diventando portatrici di storie e di misteri tutti da svelare.

Esattamente come è successo nello stato americano del Texas, in un fiume sito all’interno del Dinosaur Valley State Park. Secondo la CNN, infatti, più del 60 per cento del Texas ha sperimentato condizioni di siccità nel corso delle scorse settimane a seguito di ondate di calore vertiginose.

La scoperta

Temperature che hanno prosciugato moltissimi corsi d’acqua. Uno dei quali, il fiume Paluxy, ha portato alla luce una scoperta sensazionale che riapre le pagine della storia del nostro Pianeta e dei suoi più antichi abitanti, i dinosauri.

Secondo quanto dichiarato da un portavoce del parco, le tracce emerse e che sono state trovate di recente sul fondale del fiume, appartengono a due esemplari di due distinte specie di dinosauri: un teropode chiamato Acrocanthosaurus e un sauropode chiamato Sauroposeidon, esemplari vissuti con molta probabilità circa 113 milioni di anni fa.

Nello specifico si tratta di due specie diverse, la prima a maggioranza carnivora, anche se in certi generi della specie si sono evoluti in erbivori, onnivori, piscivori e insettivori, e la seconda esclusivamente erbivora. Entrambe vissute a cavallo tra il Triassico superiore e il Cretacico superiore.

Le impronte emerse, mostrano perfettamente la grandezza e la forma delle zampe di questi animali oltre che gli artigli di cui erano provviste. Fornendo ai ricercatori grandissimi dettagli e informazioni utili allo studio continuo dei dinosauri e di tutti i segreti che la loro repentina scomparsa ha cancellato e portato via con sé.

Una scoperta che è stata possibile solo in seguito al ritiro delle acque del fiume. Poiché, in condizioni normali, sarebbero state coperte oltre che dall’acqua, anche dai tanti detriti e sedimenti che si ammassano sul fondale e che ne hanno sempre impedito la visibilità.

La natura che preserva il passato

Se da una parte, quindi, questo ritrovamento ha suscitato grande eccitazione tra gli studiosi del parco, dall’altra è anche certo che questa fantastica scoperta ha le ore contate. Con l’arrivo delle piogge, infatti, cosa che tutti si auspicano, anche le tracce di queste meravigliose creature del passato torneranno a essere sepolte sotto la sabbia e l’acqua del fiume. Presenti, così come lo sono sempre state da milioni di anni, ma celate alla vista e protette dal tempo che passa e dagli agenti atmosferici.

Un decorso naturale che vede la totale approvazione da parte dei ricercatori, poiché solo in questo modo sarà possibile preservare nel tempo queste straordinarie testimonianze di ciò che è stato e di un passato che non smette mai di stupire. E che aiuterà a far capire alle generazioni presenti e a quelle future la storia della Terra e di chi l’ha popolata e di come questa sia cambiata ed evoluta fino a oggi.