Consonno, la Las Vegas italiana raccontata dal Daily Mail

In Lombardia esiste un borgo, ormai abbandonato, che per anni è stato considerato la Las Vegas italiana

Il Daily Mail, popolare quotidiano britannico, ha deciso di raccontare ai suoi lettori un luogo italiano davvero particolare: Consonno, un borgo abbandonato e considerato anche la Las Vegas italiana.

Il racconto fatto dal giornalista inglese inizia con un’affermazione non da poco: “È sicuramente una delle città fantasma più grandiose e, essendo italiana, ha persino un bar funzionante“. Consonno si trova in Lombardia e più precisamente in provincia di Lecco, un luogo soprannominato anche la “Città dei Balocchi” e dal fascino assolutamente “ipnotizzante“.

Questo infatti, era un favoloso borgo che gli abitanti furono costretti a lasciare per farlo diventare un parco giochi per residenti e i turisti benestanti di Milano. Non è un caso che, nel suo periodo di massimo splendore, l’hotspot turistico, ai piedi delle Alpi, attirava numerosi visitatori grazie alla sua architettura bizzarra e alle attrazioni che includevano gallerie commerciali, casinò, ristoranti, un grand hotel e una sala da ballo, proprio come a Las Vagas. E tra i vari siti di interesse che catapultavano i visitatori in un’altra realtà c’era persino un suggestivo castello.

Tuttavia, lo stato di abbandono in cui si trova adesso, sta lasciando che la natura si riprenda il suo posto. Infatti, i boschi circostanti sembrano “inghiottirlo lentamente“, come racconta il Daily Mail.

Eppure non mancano gli elogi a questa bizzarra realtà nostrana. E a tal proposito il quotidiano scrive che la “città” nacque da un’idea dell’eccentrico imprenditore Mario Bagno, il quale decise di capitalizzare il boom economico creando una vera e propria Las Vegas in Italia.

E, nonostante alcune problematiche che emersero durante la costruzione, gli ospiti dell’epoca si divertirono moltissimo tra archi arabi, una torre con minareto, fontane elaborate e pagode cinesi.

Senza dimenticare, chiaramente, il castello medievale all’ingresso, completo di modellini di soldati. Tutto ciò fino al 1976, anno in cui una frana distrusse l’alimentazione elettrica creando un importante danno economico.

Tuttavia, come ricorda il Daily Mail, negli anni 2000 un gruppo di abitanti del luogo – e di appassionati del paese – decise di formare l’Associazione Amici di Consonno, dedita a prendersi cura degli edifici al meglio delle loro possibilità.

Ed è proprio grazie a loro che nel 2012 si è riuscito ad aprire un bar stagionale gestito dagli stessi membri dell’associazione, sul sito di una delle vecchie mense.

Oggigiorno della città originale rimane davvero poco, ma quel che si può ammirare a Consonno, la “Città dei Balocchi”, è una sorta di parco giochi per gli appassionati di edifici abbandonati, i quali hanno indiscutibilmente un fascino silenzioso e ipnotizzante.

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