Chi prenota un viaggio in Europa lo fa quasi per riflesso: cerca prima i voli, poi eventualmente il treno come ripiego. È un’abitudine che nasce da un’idea secondo cui volare significhi sempre risparmiare tempo. I dati di un’analisi di Omio su 25 tratte europee, condotta su 1.000 fornitori diversi, raccontano però una storia diversa: su molte delle rotte più frequentate, il treno arriva prima. Non quasi alla pari, ma con margini che in alcuni casi superano le due ore.
Il confronto non è tra il tempo di volo e il tempo di viaggio in treno, ma tra i due percorsi porta a porta: trasferimenti verso l’aeroporto, code ai controlli di sicurezza, imbarco, attesa bagagli, trasferimento in città all’arrivo. Sommati insieme, quei passaggi possono valere più di un’ora (a volte anche di più).
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Le tratte dove il treno batte l’aereo
Sulla tratta Bruxelles–Parigi il treno fa risparmiare 140 minuti rispetto all’aereo, con un biglietto che costa in media sei volte meno (34 euro contro 209). Tra Francoforte e Colonia il vantaggio sale a 132 minuti, con appena 63 minuti di viaggio totale. Anche in Italia lo scarto è netto: sulla tratta Milano-Firenze il treno guadagna 100 minuti, Roma-Firenze quasi 97.
Non è un caso isolato o una particolarità di poche rotte: la classifica delle prime dieci tratte include anche Madrid-Valencia, Madrid-Barcellona, Parigi-Lione e Londra-Bruxelles, dove la differenza oscilla comunque tra gli 80 e i 110 minuti a favore della rotaia.
Sempre più viaggiatori sembrano essersene accorti: le prenotazioni ferroviarie in Europa sono cresciute del 32% nell’ultimo anno, più del triplo rispetto ai voli. C’è da sottolineare, però, che non tutte le tratte premiano anche il portafoglio: su Londra-Parigi e Londra-Bruxelles il treno resta più rapido, ma più costoso del volo low cost.
Ecco la top 10 delle tratte:
- Bruxelles-Parigi: -140 minuti;
- Francoforte-Colonia: -132 minuti;
- Madrid-Valencia: -110 minuti;
- Milano-Firenze: -100 minuti;
- Londra-Parigi: -99 minuti;
- Roma-Firenze: -97 minuti;
- Madrid-Barcellona: -87 minuti;
- Parigi-Lione: -86 minuti;
- Londra-Bruxelles: -83 minuti;
- Madrid-Siviglia: -80 minuti.
I vantaggi del treno che i minuti non misurano
Scegliere di viaggiare in treno non è solo una questione di tempo inteso come minuti, ma anche come qualità nel modo in cui decidiamo di trascorrerlo. Centocinquanta minuti su un treno ad alta velocità, seduti, con la possibilità di lavorare, leggere o semplicemente guardare il paesaggio, non sono equivalenti a centocinquanta minuti spezzettati tra navette, codice a barre e sale d’attesa, soprattutto in un periodo in cui il viaggio lento diventa la priorità per sempre più persone.
C’è poi la variabile del punto di arrivo. Un treno arriva quasi sempre in una stazione centrale, spesso raggiungibile a piedi dalle mete turistiche. Un volo, per quanto rapido, nella maggior parte dei casi deposita i passeggeri ai margini della città, lasciando loro l’ultimo tratto di viaggio da percorrere tra bus, shuttle o metro.
Il dato più interessante emerso dall’analisi non è tanto “il treno batte l’aereo”, quanto il fatto che per anni abbiamo confrontato le due opzioni nel modo sbagliato: guardando solo il tempo in volo e ignorando tutto il resto del viaggio.