Tornano le visite alle Terme Suburbane, il gioiello del Parco Archeologico di Ercolano

Riaprono per il 2026 le visite alle Terme Suburbane di Ercolano con accessi contingentati, gruppi accompagnati e un percorso tra ambienti romani straordinari

Foto di Sara Boccolini

Sara Boccolini

Travel Blogger

Laureata in Scienze del Turismo, ama da sempre viaggiare. Travel Blogger dal 2012 e Content Creator, alterna zaino in spalla a bagaglio a mano.

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Le Terme Suburbane del Parco Archeologico di Ercolano riaprono nel 2026 con un nuovo ciclo di visite accompagnate che riprende dopo il grande successo delle edizioni precedenti.

All’interno del Parco di Ercolano, uno dei siti archeologici più rilevanti al mondo e parte del Patrimonio Mondiale UNESCO insieme a Pompei e Oplontis, il complesso termale riapre al pubblico da giugno a dicembre offrendo un’esperienza unica tra archeologia e vita quotidiana dell’antica Roma. Le Terme Suburbane rappresentano infatti uno dei complessi termali meglio conservati del mondo romano e un punto di riferimento per la comprensione delle pratiche sociali e del benessere in età imperiale.

La riapertura: esperienze tra archeologia e vita romana

Dopo il riscontro estremamente positivo delle precedenti aperture, il Parco Archeologico conferma per il 2026 un programma strutturato di visite accompagnate alle Terme Suburbane, considerate un autentico gioiello del sito.

L’edificio, situato in posizione scenografica, tra l’antico arenile e le mura cittadine ai piedi delle residenze affacciate sul mare, fu inizialmente concepito come bagno privato della famiglia dei Nonii Balbi e successivamente ampliato per la fruizione pubblica.

Le visite si svolgeranno ogni sabato nei mesi di apertura, con accessi contingentati per garantire un’esperienza approfondita e in totale sicurezza. I gruppi saranno composti da un massimo di 15 partecipanti e accompagnati dal personale del Parco, con l’ausilio di contenuti multimediali accessibili tramite QR Code.

Il percorso, della durata di circa un’ora, consente di attraversare ambienti straordinariamente conservati come frigidarium, tepidarium e calidarium, fino alla grande piscina dotata di un sistema di riscaldamento a induzione (a “samovar”), uno dei sistemi termali più rari dell’area vesuviana.

L’intero complesso delle Terme Suburbane si distingue per pavimenti marmorei policromi, stucchi e decorazioni di altissimo livello, oltre a porte lignee originali e sistemi di riscaldamento ancora visibili. La riapertura è stata il risultato di un lungo lavoro di restauro e valorizzazione portato avanti grazie alla collaborazione tra pubblico e privato, che ha permesso di restituire al pubblico uno spazio unico nel suo genere.

Riparte la stagione delle visite alle Terme Suburbane
Ufficio Stampa
Particolare di una decorazione all’interno delle Terme Suburbane

Informazioni utili per prenotare la visita

Le visite alle Terme Suburbane saranno disponibili da giugno a dicembre 2026, con calendario articolato in giornate selezionate:

  • sabato 20 e 27 giugno,
  • sabato 17, 24 e 31 ottobre,
  • sabato 7, 14, 21 e 28 novembre,
  • sabato 5 e 12 dicembre.

I turni di visita sono organizzati in gruppi da massimo 15 partecipanti. Sei saranno i turni nei mesi estivi e 5 a partire dal 17 ottobre, con l’orario invernale (l’ultimo turno sarà sospeso).

Si potrà scegliere tra diverse fasce orarie tra mattina (9:30-10:30/10:30-11:30/11:30-12:30) e pomeriggio (14:30-15:30/15:30-16:30/16:30-17:30), in italiano o inglese, con punto di raccolta presso la Terrazza di Marco Nonio Balbo, indicata nella mappa fornita all’ingresso del parco.

È obbligatorio l’uso del casco protettivo per tutta la durata del percorso. Il biglietto integrato ha un costo di 21 euro (ingresso Parco + visita alle Terme Suburbane), con tariffa agevolata a 5 euro per i giovani tra 18 e 25 anni. Le prenotazioni sono disponibili online e in sede tramite i canali ufficiali di CoopCulture e del Parco Archeologico di Ercolano.

Le Terme Suburbane continuano così a rappresentare un esempio straordinario di valorizzazione del patrimonio archeologico, unendo tutela, sicurezza e innovazione digitale attraverso strumenti di fruizione sempre più accessibili e immersivi.