Situata nell’alta Valle dell’Agno, ai piedi delle Piccole Dolomiti, Recoaro Terme, come tante altre realtà italiane negli ultimi anni, sta cercando nuove strade per valorizzare un patrimonio storico che, nell’Ottocento, l’aveva resa una delle mete termali più frequentate d’Italia. Il contesto della “Conca di smeraldo” fa oggi da sfondo a un piano di recupero edilizio concreto contro lo spopolamento: il progetto case a 1 euro, promosso dall’Unione montana Pasubio Piccole Dolomiti all’interno delle Green Communities.
L’iniziativa mette a disposizione 22 immobili, distribuiti tra le contrade e il centro. Il meccanismo è sempre lo stesso: i proprietari di edifici inutilizzati o fatiscenti possono cederli a costo zero, mentre gli acquirenti si impegnano a sostenerne i costi di ristrutturazione e messa in sicurezza.
L’obiettivo è offrire una base solida per il rilancio del territorio, incentivando l’insediamento di nuove famiglie e la creazione di case per le vacanze. Il progetto, infatti, punta a generare piccoli investimenti e a riportare stabilità economica in un centro che rischia l’abbandono.
Indice
Dove si trovano gli immobili
Gli edifici inclusi nel progetto sono distribuiti in modo capillare sul territorio, interessando sia le storiche contrade montane che zone più centrali. Tra i 22 immobili individuati, spiccano in particolare quelli situati in via Bella Venezia e in via Capitello, a breve distanza dal centro abitato. Questa distribuzione non è casuale: l’obiettivo è innescare un processo di recupero che non si limiti al nucleo urbano principale, ma che raggiunga anche le aree periferiche, spesso più colpite dal fenomeno dello spopolamento.
Come sottolineato dal sindaco Armando Cunegato, il progetto rappresenta un passo concreto per la rigenerazione di spazi che attualmente sono sottoutilizzati o ridotti a ruderi. L’intento della comunità è quello di ridare vitalità a varie zone del paese, incentivando l’arrivo di nuovi residenti e l’apertura di attività, elementi fondamentali per contrastare il declino dei piccoli centri e riportare investimenti e presenze stabili sul territorio.
Come acquistare le case a 1 euro a Recoaro
Il bando per l’assegnazione delle case a 1 euro a Recoaro e dintorni prevede un iter burocratico preciso e una selezione basata su punteggi studiati per favorire il ripopolamento e l’economia del territorio:
- gli interessati devono inviare la propria manifestazione di interesse entro il 16 aprile 2026;
- i vincitori avranno 2 mesi di tempo per stipulare il contratto di vendita con il proprietario;
- 6 mesi per depositare il progetto di ristrutturazione;
- 12 mesi dal rilascio del permesso per iniziare i lavori, che dovranno concludersi entro 3 anni dalla stipula del contratto.
La graduatoria per l’assegnazione è strutturata per premiare specifici profili. Il punteggio più alto è riservato ai giovani sotto i 35 anni che scelgono l’immobile come prima casa (10 punti), seguiti da chiunque intenda stabilirvi la propria residenza principale (8 punti). Sono previsti incentivi anche per chi acquista una seconda casa o avvia attività turistiche (6 punti), così come per l’apertura di negozi e laboratori artigianali (5 punti).
Un elemento centrale del progetto è il sostegno all’economia locale, ossia l’impegno a utilizzare maestranze del posto che garantisce infatti 5 punti extra. Ulteriori punteggi sono assegnati a chi acquisisce la residenza nel comune (5 punti) o a chi è già residente nel territorio (2 punti). È importante ricordare che, sebbene sia possibile presentare domanda per più edifici, ogni richiedente potrà risultare assegnatario di un solo immobile.